La storia della collezione
Quando "Quattroruote" uscì per la prima volta in edicola (1956), Gianni Mazzocchi (1907 1984), editore e direttore (nella foto, sulla sua Ford "T"), raccoglieva auto d'epoca già da una decina d'anni. Appassionato automobilista, ma anche attento e partecipe osservatore di questo fenomeno dalle origini della motorizzazione al suo sviluppo che seguì costantemente, volle affiancare al suo giornale un museo dove le vetture esposte "raccontassero" la storia della loro evoluzione.
Egli decise di limitare la raccolta a quei modelli che fossero rappresentativi di un'epoca, di una soluzione tecnica particolare, di un determinato stile o di un successo commerciale. Il criterio di scelta che guidò questa lunga e attenta ricerca fu prima di tutto quello di recuperare veicoli delle marche più importanti nella storia delle Case Italiane ancora attive sul mercato; poi i modelli più significativi delle grandi marche estere. C'era, inoltre, il desiderio di riportare in Italia preziosi esemplari di produzione nazionale che si sapeva appartenenti a collezionisti sparsi un po' in tutto il mondo. E alcuni " pezzi" furono recuperati: l'Isotta Fraschini, ad esempio, venne acquistata da un collezionista della Florida, la Lancia "Lambda I serie" fu trovata in Inghilterra, la Bugatti (costruita in Alsazia, ma ideata da un Italiano) fu rintracciata a Marsiglia.
Il fedele e attento lavoro di restauro vien svolto dal personale specializzato dell'Officina di "Quattroruote" che effettua anche la necessaria manutenzione di questi veicoli, la maggior parte dei quali è perfettamente funzionante (e partecipa a numerose manifestazioni).
Curatore del museo è Federico Robutti, di cui è apparsa un'intervista sul numero di Ruoteclassiche di marzo 2006. Dal 1978 la collezione - oggi composta da 46 vetture, due go-kart, cinque carrozze, una slitta, una motoslitta, nove moto e tre biciclette - è ospitata in due sale di metri 41 x 25 e 20 x 18, presso la sede dell'Editoriale Domus, in via Gianni Mazzocchi 1/3 a Rozzano (Milano) e viene occasionalmente aperta al pubblico per visite guidate.

