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Plymouth "Fury" 1960 (29/09/2006)

| Tecnica | Immagini |
PATTO COL DIAVOLO

Deve la sua fama sinistra al film "Christine", tratto dal romanzo di Stephen King: protagonista è una "Fury" rosso fuoco del '58 che compie stragi inaudite sotto la spinta di una forza oscura. Raffaele Corneo, titolare di un'officina torinese specializzata in auto americane, ne ha trovata una del 1960, un mostro da quasi 6 litri e 309 CV 
 
A regalare fama alla Plymouth "Fury" è stato nel 1983 il film "Christine", di John Carpenter, la cui protagonista è una diabolica "Fury" del '58. Raffaele Corneo è il proprietario di questo splendido esemplare del 1960, probabilmente l'unica hardtop due porte presente in Europa con il motore V8 "Golden Commando 395" di 5907 cm³ da 305 HP, disponibile come optional.

Dagli Stati Uniti la macchina era giunta in Olanda nel 1992, per finire successivamente a Venezia, Albenga, Torino e Vercelli, dove il Corneo l'ha trovata nel 2002. I freni erano bloccati, il motore girava, ma era giù di compressione e perdeva olio. La carrozzeria, in livrea bicolore Oyster White/Plum Red Metallic, invece sembrava in ordine, anche se mancavano alcuni particolari, soprattutto nell'allestimento dell'abitacolo. "La pagai 15.000 euro e la portai via", racconta il Corneo.

Il restauro è durato circa due anni. Il motore è stato completamente smontato e sono stati sostituiti pistoni, bronzine, fasce, valvole e guarnizioni. Tramite e-bay il Corneo ha scovato tutti i fregi che mancavano e per la carrozzeria è stata sufficiente una lucidatura. Alla fine la spesa per il restauro è stata di circa 15.000 euro. Tra gli accessori, oltre al motore, da segnalare la trasmissione automatica "TorqueFlite" a tre rapporti, il differenziale autobloccante, il volante squadrato, il servosterzo, il servofreno, la radio, il lavaparabrezza e i tergicristallo a velocità variabile.

"Ha un comportamento su strada diverso dalle sue coetanee e risulta più sicura in tutte le condizioni", afferma il Corneo. Il segreto delle sue qualità stradali risiedeva nell’avantreno a barre di torsione e nella taratura delle sospensioni. La gamma "Fury" si articolava in quattro modelli: berlina a quattro porte, hardtop a quattro e a due porte, convertibile. Di serie venivano proposti un sei cilindri in linea di 3682 cm³ da 145 HP o un V8 di 5208 cm³ da 230 HP. A richiesta erano disponibili ben sei V8.


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