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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

    Configurare è un'arte

    29.01.2016 | tag:

    Alzi la mano chi non si è mai perso negli incantevoli meandri dei configuratori online, anche solo per puro cazzeggio. L'attività di mettere insieme talvolta improbabili combinazioni, spesso costosissime, se la gioca alla pari con la consultazione compulsiva degli annunci di auto esotiche usate. Roba da malati di macchine, ma so che qui trovo terreno fertile, gente che (mi) capisce. Potete confessare liberamente, qui nessuno vi giudicherà.

    Quando poi si tratta di ordinare la macchina nuova, però, come agite? Io non ho mai compreso del tutto quelli che acquistano la macchina "in pronta consegna", così come l'ha scelta qualcun altro, se non per un fatto di pura necessità contingente (tempo e/o denaro, per intenderci).

    Un po' per l'entità dell'esborso, che è sempre impegnativo, e un po' per il fatto che non si cambia auto ogni due per tre, la configurazione della propria macchina dovrebbe essere sempre qualcosa di molto personale, individuale, tarato sui gusti e sulle preferenze di chi poi quell'automobile la dovrà usare per anni.

    E non è solo un fatto di piacere personale: chi sa di tenere la macchina per tanto tempo e di usarla tutti i giorni dovrebbe preoccuparsi anche di sceglierla a prova di futuro, cioè con quelle dotazioni che dovrebbero garantire un domani sia un utilizzo di durevole soddisfazione sia una maggior appetibilità sul mercato dell'usato. Il prezzo inevitabilmente sale, ma come dice un mio amico, "meglio soffrire un giorno - quando la si paga - e godere tutti gli altri"...

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Via Mazzocchi 2.0 | il blog del direttore Carlo Cavicchi

    Agenti di polizia e cinture di sicurezza

    19.09.2017 | tag:
    Agenti di polizia e cinture di sicurezza

    Forse è venuto davvero il momento di intervenire su una norma che fino ad oggi ha fatto più danni che reso vantaggi: il non obbligo per le forze di Polizia di indossare le cinture di sicurezza.
    Nei giorni scorsi due poliziotti della questura di Ravenna, un uomo e una donna, sono morti dopo un incidente stradale accaduto a Lido Adriano, sul litorale ravennate, attorno alla mezzanotte. I due, che in quel momento si stavano recando con la volante in un camping rivierasco per sedare una lite, all’uscita di una curva sono finiti contro uno degli alberi che costeggia la strada morendo sul colpo.
    L’incidente è successo una ventina di minuti prima della mezzanotte e i due malcapitati sono morti sul colpo. Il contachilometri era fermo sugli ottanta.
    Di solito non è di buongusto infierire sulle tragedie, però non è purtroppo la prima volta che uomini dello Stato, impegnati nel fare al meglio il loro dovere, perdono la vita sulle strade perché viaggiavano senza le cinture allacciate.
    Qualcuno dirà: così sono più liberi nei movimenti. Però in gioco ci sono delle vite che andrebbero protette di più, perché gli incidenti stradali possono sempre accadere quando si viaggia a piede giù. Ora, se è comprensibile che durante un inseguimento non ci sia magari il tempo per ancorarsi ai sedili, quando ci si porta in tutta fretta in una località distante diversi chilometri, magari decine di chilometri, non c’è ragione per non essere legati in quanto, con le auto di oggi, i rischi sono doppi: sbattere ad andatura elevata, nel qual caso le cinture sono indispensabili per trattenere i corpi, oppure, come in quest’ultimo caso, andare contro un albero ad andatura più contenuta e subire, senza protezione, anche l’urto violentissimo degli airbag.
    Il tema è doloroso e scottante. Ma il dubbio adesso è: qualcuno si porrà il problema, oppure si continuerà come se nulla fosse successo, tanto è stata una loro libera scelta?

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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

    Sorpresa, le auto senza Rc sono solo 1,3 milioni (forse)

    14.07.2017 | tag:

    Fece scalpore, un paio d’anni fa, la denuncia dell’Ania, l’Associazione fra le imprese assicurative: in Italia circolano 3,9 milioni di veicoli senza copertura Rc auto. Qualche giorno fa la Polizia Stradale (ne parla qui accanto anche l'amico Carlo) ha reso noti i dati di una vasta operazione di contrasto alla mancata copertura assicurativa denominata “Mercurio Eye Insurance”. Dal 3 all’8 luglio 4 mila pattuglie della polizia di stato, di cui 250 dotate di sistemi di controllo automatizzato, hanno controllato 408.883 veicoli in tutte le province italiane. Di questi, “solo” (si fa per dire) 2.419 erano privi di assicurazione e sono stati sequestrati, lo 0,59%.

    Per carità, è stato controllato meno dell’1% del circolante, però se si proietta questo dato sulla totalità dei veicoli immatricolati in Italia (52.658.694 a fine 2016), quelli privi di copertura sarebbero solo 311 mila…

    Se invece si prendono in considerazione i soli controlli “manuali” effettuati, nell'ambito della stessa operazione, da agenti di polizia stradale, circa 23 mila, i veicoli privi di copertura sono risultati, in proporzione, molti di più, ben 583, il 2,5% di quelli fermati. Se proiettassimo questo dato sul circolante, risulterebbe che i veicoli privi di assicurazione sarebbero poco più di 1,33 milioni, esattamente un terzo di quanto stimato due anni fa dall’Ania.

    Premesso che proiettare un dato parziale, statisticamente non rappresentativo, sulla totalità di un insieme è sbagliato e spesso porta a errori clamorosi, probabilmente la verità sta nel mezzo. Certo, se i controlli su strada fossero capillari, se operazioni come quelle della Polizia fossero effettuate più spesso (e da tutti i corpi di polizia), le cose migliorerebbero. Se poi il legislatore autorizzasse anche i controlli automatici della copertura Rc utilizzando le “telecamere” esistenti (Ztl, Tutor, Autovelox eccetera)…