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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

    Configurare è un'arte

    29.01.2016 | tag:

    Alzi la mano chi non si è mai perso negli incantevoli meandri dei configuratori online, anche solo per puro cazzeggio. L'attività di mettere insieme talvolta improbabili combinazioni, spesso costosissime, se la gioca alla pari con la consultazione compulsiva degli annunci di auto esotiche usate. Roba da malati di macchine, ma so che qui trovo terreno fertile, gente che (mi) capisce. Potete confessare liberamente, qui nessuno vi giudicherà.

    Quando poi si tratta di ordinare la macchina nuova, però, come agite? Io non ho mai compreso del tutto quelli che acquistano la macchina "in pronta consegna", così come l'ha scelta qualcun altro, se non per un fatto di pura necessità contingente (tempo e/o denaro, per intenderci).

    Un po' per l'entità dell'esborso, che è sempre impegnativo, e un po' per il fatto che non si cambia auto ogni due per tre, la configurazione della propria macchina dovrebbe essere sempre qualcosa di molto personale, individuale, tarato sui gusti e sulle preferenze di chi poi quell'automobile la dovrà usare per anni.

    E non è solo un fatto di piacere personale: chi sa di tenere la macchina per tanto tempo e di usarla tutti i giorni dovrebbe preoccuparsi anche di sceglierla a prova di futuro, cioè con quelle dotazioni che dovrebbero garantire un domani sia un utilizzo di durevole soddisfazione sia una maggior appetibilità sul mercato dell'usato. Il prezzo inevitabilmente sale, ma come dice un mio amico, "meglio soffrire un giorno - quando la si paga - e godere tutti gli altri"...

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Via Mazzocchi 2.0 | il blog del direttore Carlo Cavicchi

    Il coraggio di produrre ancora delle spider

    19.07.2017 | tag:

    In Bmw hanno molto coraggio, e per questo vanno sicuramente apprezzati. Sono di questi giorni le informazioni che procedono senza sosta i test della nuova spider Z5 il cui debutto dovrebbe avvenire nel corso del 2018 con la principale novità che sarà rappresentata dall’adozione di un’inedita piattaforma, sviluppata in collaborazione con la Toyota e proposta anche sulla futura Supra.
    Perché coraggio? Perché di questi tempi proporre una vettura due posti scoperta significa avventurarsi in un mercato che sta respingendo con predite questa tipologia di vetture. Non che non piacciano agli appassionati, questo no, semplicemente però non vengono acquistate, restando quasi sempre un sogno. Ormai nelle famiglie si operano scelte molto condivise secondo logiche principalmente utilitaristiche: una vettura più grande da famiglia, una vettura più piccola da città come seconda auto, e poi basta così. La spider rientra nella categoria delle cosiddette terze auto, oggi bandite perché i costi sono troppo alti, perché lo spazio per ricoverarle quando non si usano non c’è più, perché non c’è posto per i bagagli, perché o sei un playboy oppure che ne fai, e via così.
    I numeri, peraltro sono impietosi. Lo scorso anno la Mazda MX-5 è stata regina in Europa con i suoi 13.677 esemplari, quest’anno proverà ad insidiarla la Fiat 124 che proietta le sua vendite attorno ai 10 mila pezzi cannibalizzando prioprio l’immortale giapponesina.
    In quanto alla Bmw Z4, per risalire al suo anno record bisogna arrivare al 2010 quando se ne vendettero nel Vecchio Continente 1.379. Poi il numero è sempre sceso fino a precipitare a 329 nel 2014 e poi tristemente ancora più giù.
    Tempi grami, insomma. Senza farsi nemmeno troppe illusioni anche mirando al mercato statunitense dove si è arrivati a numeri di un certo senso una decina di anni fa, con all’incirca 13 mila pezzi venduti. Di sicuro a Monaco sanno fare i loro conti ben meglio del sottoscritto, resto comunque dell’idea che i tedeschi hanno molto coraggio.

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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

    Sorpresa, le auto senza Rc sono solo 1,3 milioni (forse)

    14.07.2017 | tag:

    Fece scalpore, un paio d’anni fa, la denuncia dell’Ania, l’Associazione fra le imprese assicurative: in Italia circolano 3,9 milioni di veicoli senza copertura Rc auto. Qualche giorno fa la Polizia Stradale (ne parla qui accanto anche l'amico Carlo) ha reso noti i dati di una vasta operazione di contrasto alla mancata copertura assicurativa denominata “Mercurio Eye Insurance”. Dal 3 all’8 luglio 4 mila pattuglie della polizia di stato, di cui 250 dotate di sistemi di controllo automatizzato, hanno controllato 408.883 veicoli in tutte le province italiane. Di questi, “solo” (si fa per dire) 2.419 erano privi di assicurazione e sono stati sequestrati, lo 0,59%.

    Per carità, è stato controllato meno dell’1% del circolante, però se si proietta questo dato sulla totalità dei veicoli immatricolati in Italia (52.658.694 a fine 2016), quelli privi di copertura sarebbero solo 311 mila…

    Se invece si prendono in considerazione i soli controlli “manuali” effettuati, nell'ambito della stessa operazione, da agenti di polizia stradale, circa 23 mila, i veicoli privi di copertura sono risultati, in proporzione, molti di più, ben 583, il 2,5% di quelli fermati. Se proiettassimo questo dato sul circolante, risulterebbe che i veicoli privi di assicurazione sarebbero poco più di 1,33 milioni, esattamente un terzo di quanto stimato due anni fa dall’Ania.

    Premesso che proiettare un dato parziale, statisticamente non rappresentativo, sulla totalità di un insieme è sbagliato e spesso porta a errori clamorosi, probabilmente la verità sta nel mezzo. Certo, se i controlli su strada fossero capillari, se operazioni come quelle della Polizia fossero effettuate più spesso (e da tutti i corpi di polizia), le cose migliorerebbero. Se poi il legislatore autorizzasse anche i controlli automatici della copertura Rc utilizzando le “telecamere” esistenti (Ztl, Tutor, Autovelox eccetera)…