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VairanoRing | il blog di Carlo di Giusto

    Configurare è un'arte

    29.01.2016 | tag:

    Alzi la mano chi non si è mai perso negli incantevoli meandri dei configuratori online, anche solo per puro cazzeggio. L'attività di mettere insieme talvolta improbabili combinazioni, spesso costosissime, se la gioca alla pari con la consultazione compulsiva degli annunci di auto esotiche usate. Roba da malati di macchine, ma so che qui trovo terreno fertile, gente che (mi) capisce. Potete confessare liberamente, qui nessuno vi giudicherà.

    Quando poi si tratta di ordinare la macchina nuova, però, come agite? Io non ho mai compreso del tutto quelli che acquistano la macchina "in pronta consegna", così come l'ha scelta qualcun altro, se non per un fatto di pura necessità contingente (tempo e/o denaro, per intenderci).

    Un po' per l'entità dell'esborso, che è sempre impegnativo, e un po' per il fatto che non si cambia auto ogni due per tre, la configurazione della propria macchina dovrebbe essere sempre qualcosa di molto personale, individuale, tarato sui gusti e sulle preferenze di chi poi quell'automobile la dovrà usare per anni.

    E non è solo un fatto di piacere personale: chi sa di tenere la macchina per tanto tempo e di usarla tutti i giorni dovrebbe preoccuparsi anche di sceglierla a prova di futuro, cioè con quelle dotazioni che dovrebbero garantire un domani sia un utilizzo di durevole soddisfazione sia una maggior appetibilità sul mercato dell'usato. Il prezzo inevitabilmente sale, ma come dice un mio amico, "meglio soffrire un giorno - quando la si paga - e godere tutti gli altri"...

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Via Mazzocchi 2.0 | il blog del direttore Carlo Cavicchi

    Se anche la Lotus va in mano ai cinesi

    24.05.2017 | tag:

    Il Gruppo cinese Zhejiang Geely Holding ha annunciato la decisione di rilevare dalla Proton il 51% del celebre brand britannico di auto sportive Lotus.
    Due secche righe di comunicato stampa hanno ufficializzato il passaggio della leggendaria marca britannica a far compagnia alla Volvo in terra di Cina e per quelli come me, che sono nati con il marchio Lotus molto vicino al cuore, è un colpo un po’ duro da digerire dal punto di vista sentimentale, anche se dal 1996 non era più il caso di parlare di marca britannica perché era diventata proprietà dei malesi della Proton.
    Dunque, assorbito il colpo e accettata l’idea che ormai i cinesi si comprano tutto (in Italia nel giro di pochi anni si sono portati via tra gli altri Pirelli, il Gruppo Ferretti che produce yacht di lusso, la De Tomaso Automobili Spa, l’azienda alimentare Fiorucci, la moda di Miss Sixty la moda da uomo firmata Cerruti, i prodotti in pelle di Desmo, le motociclette Benelli, l’abbigliamento Sergio Tacchini oltre a decine di altre piccole e medie imprese) bisogna sperare che la Lotus abbia un futuro roseo come sta accadendo con la Volvo, sicuramente rinata dopo le sofferenze patite quando era in mano alla Ford.
    D’altronde peggio di oggi non potrà andare, almeno leggendo i commenti dei più importanti analisti internazionali: tutti concordi sul fatto che la Lotus Cars gode di un grande prestigio in tutto il mondo, ma che non è mai stata capace di tradurre una così prestigiosa fama in denaro contante.
    Attualmente la gamma conta su quattro linee di modelli (Elise, Evora, Exige ed Eleven), inoltre l’anno scorso l’azienda aveva annunciato la produzione di una SUV rivale della Porsche Cayenne per l’inizio nel 2019. Un progetto cui era stato dato poco credito perché sono ormai troppi anni che i proclami si sovrappongono ai proclami senza che mai niente venga alla luce.
    Che cosa succederà adesso? Nessuno può ovviamente sbilanciarsi, però già sono partiti i primi mormorii, tra cui la possibilità che i motori attuali vengano sostituiti da propulsori Volvo e che in fretta verrà sviluppata una vettura molto meno sportiva e più confortevole per paesi emergenti come la Cina stessa e anche l’India.
    Ma è presto per le speculazioni, ci vorrà un po’ di tempo. Intanto piangiamo qualche lacrima intrisa di nostalgia: che ci piaccia o no, nel mondo dell’auto non ci sono più le stagioni di una volta.

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AutoDifesa | il blog di Mario Rossi

    1,1 miliardi in revisioni. Ecco dove finiscono

    11.04.2017 | tag:

    Nel 2016 gli italiani hanno speso 1,1 miliardi di euro in revisioni. Al netto, ovviamente, delle eventuali spese di officina preliminari al controllo tecnico. E al netto di eventuali "provvigioni" alle officine non autorizzate ma che si "convenzionano" con un centro revisioni ed effettuano il servizio di intermediazione, diciamo così, per conto dei propri clienti.

    In base ai dati forniti a Quattroruote dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’anno scorso sono state effettuate complessivamente, in Italia, 16.743.341 operazioni. Di queste, 15.799.179 si sono svolte in centri revisione privati, altre 944 mila negli uffici provinciali della Motorizzazione civile. Moltiplicando questi numeri per le rispettive tariffe (45 euro in Motorizzazione, 66,88 nei centri privati) si arriva, appunto, a 1,1 miliardi.

    Di questa cifra, il grosso, quasi 711 milioni, è finito ai circa 8.400 centri autorizzati (in media più di 84 mila euro per ciascun centro) e 23,1 milioni a Poste Italiane come corrispettivo dei versamenti postali. Il resto è finito nelle casse dello stato: quasi 161,5 milioni al ministero dell’Economia sotto forma di imposta sul valore aggiunto (sulla tariffa e sul versamento postale), poco più di 161 milioni al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sotto forma di diritti motorizzazione (il famoso versamento di 10,20 euro sul conto corrente postale 9001). Ecco il dettaglio:

     

     

    Importo unitario

    N° operazioni

    Importo totale

    Tariffa centri revisione

    45,00

    15.799.179

    710.963.055,00

    IVA 22% sulla​ ​tariffa​

    9,90

    15.799.179

    156.411.872,10

    Diritti motorizzazione

    10,20

    15.799.179

    161.151.625,80

    Versamento postale

    1,46

    15.799.179

    23.066.801,34

    Iva 22% sul versamento postale

    0,32

    15.799.179

    5.055.737,28

    Totale centri revisione

    66,88

    15.799.179

    1.056.649.091,52

    Totale motorizzazione

    45,00

    944.162

    42.487.290,00

    TOTALE REVISIONI

     

    16.743.341

    1.099.136.381,52