Il progetto 10x10 nasce alla fine del 2007 per iniziativa di Quattroruote che riunisce dieci grandi società impegnandole a ridurre del 10% le emissioni di anidride carbonica della loro flotta aziendale di veicoli. La scelta della rivista, da tempo impegnata in favore di un uso responsabile e sostenibile dei mezzi di trasporto privati, cade sulla CO2 per diversi motivi: si tratta di un gas serra, considerato responsabile di eventi come il riscaldamento globale della Terra e i cambiamenti climatici; è un dato facilmente misurabile, perché accertato in sede di omologazione delle auto e riportato sulla carta di circolazione; costituisce uno dei principali obiettivi in termini ambientali dell’Unione europea. Inoltre una riduzione del 10% del valore complessivo delle emissioni di anidride carbonica rappresenta un traguardo realistico e perseguibile subito, nell’attesa che l’industria sviluppi nuove tecnologie per produrre auto più ecocompatibili.

L''iniziativa ha un successo immediato e vede aggregarsi nel giro di pochi mesi oltre venti aziende (il numero di partecipanti è in continua crescita): la flotta di veicoli coinvolti si avvicina a quota 63.000, per un totale di chilometri percorsi superiore a un miliardo annuo e di emissioni di anidride carbonica superiori a 220.000 tonnellate annue. Un taglio del 10% di questo valore, quindi, può avere un impatto significativo sull’ambiente.