COMPONENTI PRINCIPALI

LA POLIZZA

La polizza è il documento che attesta la stipula del contratto di assicurazione. Le polizze Rc auto (obbligatorie) e Rischi diversi (facoltative) devono contenere le generalità dei contraenti, il tipo e la targa del veicolo, le coperture e i massimali previsti, le eventuali franchigie, l'importo del premio e la durata del contratto.

È importante che le informazioni richieste dalla compagnia (come i dati sul veicolo e la targa, la residenza, l'indicazione dei guidatori, con la loro età e professione eccetera) siano fornite con esattezza: qualora queste informazioni dovessero risultare errate, incomplete o reticenti, la compagnia potrebbe non riconoscere in tutto o in parte la copertura e, dopo avere liquidato gli eventuali danni a terzi, potrebbe obbligare l'assicurato a rimborsarle in tutto o in parte la somma versata (applicando la cosiddetta rivalsa).

IL BONUS-MALUS

Il Bonus-Malus è la formula contrattuale che regolamenta la stragrande maggioranza delle polizze Rc auto. Prevede, a ogni scadenza, progressivi rincari o riduzioni percentuali del premio, rispettivamente se l'assicurato ha causato o no sinistri nel cosiddetto "periodo di osservazione" (che dura un anno e termina due mesi prima della scadenza della polizza).

Il Bonus-Malus funziona così: sono stabilite 18 classi di merito, con la 14esima, quella d'ingresso, che corrisponde alla tariffa base. Se, nel periodo di osservazione, l'automobilista non causa incidenti, sale in 13esima (va in bonus) ottenendo uno sconto sul successivo premio. Se, invece, causa incidenti, retrocede in 16esima (in malus) e subisce un rincaro. Non è un errore: se si è stati bravi, si guadagna una classe all’anno; se si è causato un incidente, si retrocede di due classi.

Le variazioni percentuali dei premi cambiano a seconda dell'assicurazione, ma, come regola generale, alla prima classe corrisponde una riduzione del 50% della tariffa base (quella espressa dalla 14esima), mentre alla classe 18esima una maggiorazione del 100%. Inoltre, alcune Compagnie prevedono ulteriori classi sia in bonus sia in malus, cui corrispondono ulteriori riduzioni o rincari. Attenzione però: nel caso in cui si passi da una compagnia all’altra, contano solo le classi di conversione universali (CU) del Bonus-Malus, non quelle interne.

LA FRANCHIGIA

La franchigia indica la parte del danno non coperta dalla polizza, ma a carico dell'assicurato. L'importo della franchigia è lo spartiacque tra i sinistri che conviene denunciare e quelli che conviene risarcire direttamente.

Se il danno procurato a terzi fosse inferiore, uguale o di poco superiore alla franchigia, poniamo 250,00 euro, all'automobilista non converrebbe farlo risarcire dalla compagnia, ma pagarlo direttamente, evitando ulteriori oneri futuri determinati dal peggioramento della classe di merito.

Nelle polizze Rc auto senza meccanismo Bonus-Malus, la franchigia è la quota di risarcimento che l'assicurato deve rimborsare alla compagnia se causa un sinistro: l'assicurazione risarcirà integralmente i terzi danneggiati, poi chiederà al cliente di versarle l'ammontare stabilito.

Nei contratti del ramo Rischi diversi, come le polizze kasko o furto-incendio, la franchigia indica la soglia minima a partire dalla quale si calcola l'indennizzo. Viene trattenuta dalla liquidazione: se i danni sono inferiori alla franchigia non è previsto alcun indennizzo, mentre se sono superiori sarà riconosciuto il risarcimento della parte eccedente.

Se una polizza kasko ha una franchigia di 250,00 euro e il danno ammonta a 400,00 euro, l'Assicurazione pagherà soltanto i 150,00 euro eccedenti l'importo della franchigia, lasciando la restante parte a carico dell'assicurato.

IL MASSIMALE

Il massimale è la cifra massima risarcibile per ogni sinistro. Per legge, non può essere inferiore a cinque milioni di euro per i danni alle persone e un milione di euro per quelli alle cose e animali per ciascun sinistro. Questi limiti sono elevabili dietro il versamento di un premio leggermente più alto.

Per le polizze Rischi diversi, non esistono obblighi di legge e il massimale è di solito stabilito nelle clausole contrattuali, di comune accordo con il contraente: può essere in valore assoluto o in percentuale rispetto al valore del veicolo assicurato (è il caso delle kasko non "a valore intero").

IL PREMIO

A dispetto del nome, il premio è il prezzo che l'assicurato versa all'assicuratore in cambio delle garanzie che riceve: l'assicurazione contrae, così, l'obbligo a risarcire i terzi, entro i limiti convenuti, per il danneggiamento derivante da un sinistro causato dall'assicurato (nei danni Rc auto) oppure direttamente il proprio assicurato nei danni dei contratti Rischi diversi.

In altre parole, è il costo della polizza. Generalmente, dipende, oltre che da fattori personali (come l'età del conducente, la città di residenza, la classe di merito, eccetera), anche dal tipo e dalle caratteristiche dell'auto; per le polizze furto-incendio e kasko, inoltre, entra in gioco anche il valore della vettura. È possibile rateizzare il premio o pagarlo in unica soluzione una volta all'anno. Ogni compagnia ha le sue regole.

Se non viene versato al momento della stipula del contratto, l'assicurazione resta sospesa sino alle ore 24 del giorno del pagamento. Dopo il giorno di scadenza del contratto si hanno ancora 15 giorni a disposizione per riassicurarsi di nuovo, durante i quali la copertura assicurativa resta operante. Dopo il quindicesimo giorno, la garanzia resta sospesa fino alle ore 24 del giorno in cui si versa il premio.

Il premio, lo ricordiamo, comprende le imposte: 12,5% per la Rc auto e 13,5% per la Rischi diversi. Ogni provincia può modificarlo nella misura massima del 3,5% in più o in meno. Per la sola Rc auto, c’è anche il contributo al Servizio sanitario nazionale (10,5%) e al Fondo di garanzia per le vittime della strada (2,5%). C.M.