COME SMASCHERARE LE TRUFFE

Introduzione

INTRODUZIONE

Non è necessario trasformarsi in novelli investigatori con tanto di lente d'ingrandimento alla Sherlock Holmes, ma l'auto d'occasione che vogliamo acquistare merita sempre un esame approfondito. Anche perché è necessario verificare se le condizioni descritte dal venditore sono coerenti con l'aspetto del veicolo e con i chilometri indicati dalla strumentazione. Da dove s’inizia l'esame? Sempre dall'abitacolo. Gli interni, infatti, rivelano molto più di quello che si può immaginare: volante, leva del cambio, sedili, tappetini, l'imperiale e i gommini dei pedali, qualora non alterati, sono ottimi indicatori del reale stato d'uso dell'auto. Prendiamo, per esempio il sedile. Se il tessuto della seduta appare un po' lasco o il bordo dello schienale (quello che entrando e uscendo sfioriamo con il corpo) è consumato, non siamo di fronte a una vettura con pochi chilometri, usata solo nel weekend. Allo stesso modo, un pomello della leva del cambio consumato (fin troppo lucido, se rivestito di pelle) è incompatibile con le basse percorrenze.

I CONTACHILOMETRI POSSONO MENTIRE

Bisogna sfatare il luogo comune che vuole le strumentazioni elettroniche inviolabili: non è così. Come ci si difende? Se c'è il sospetto che l'auto abbia fatto più strada di quella indicata, bisogna collegarla alla stazione di diagnosi di un concessionario o a quella del vostro meccanico di fiducia, alla ricerca di tracce elettroniche.

I dati in memoria. Nelle vetture moderne sono presenti diverse centraline che, spesso, tengono in memoria anche i dati dei chilometri percorsi o delle ore di funzionamento. Chi volesse alterare lo stato d'uso della vettura dovrebbe agire non solo sulla memoria della strumentazione, ma anche su tutte le altre centraline, con un impegno di tempo e di denaro il più delle volte superiore al guadagno derivante dalla successiva rivendita. Ragion per cui, per la fretta, spesso vengono lasciate tracce degli interventi: non solo elettroniche, ma anche segni di manipolazioni sulle viti di smontaggio di cruscotto e console centrale, dove di solito si mette mano. 

IL VOLANTE FA LA SPIA

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Il volante è il primo indicatore dello stato d'uso di un'auto d'occasione. A prescindere dal fatto che la corona sia di plastica o rivestita di pelle, si usura diventando lucida sulle auto più sfruttate. In verità,
la pelle, a volte, si mostra fin troppo delicata e appare malmessa anche su vetture relativamente giovani. Per contro, quando sembra appena uscita dalla fabbrica su mezzi con più di 70.000 chilometri, è meglio adottare qualche cautela perché c'è il rischio che il venditore, pur di mascherarne la vera età, abbia fatto sostituire il rivestimento del volante. Si corrono meno rischi quando il volante è di plastica: il maquillage sarebbe decisamente più oneroso. Allo stesso modo, insospettitevi se i gommini dei pedali vi sembrano troppo nuovi: sostituirli è un altro degli espedienti a cui i venditori poco scrupolosi ricorrono, quando devono nascondere qualche magagna.

CINQUE COSE DA FARE PRIMA DI ACQUISTARE

1. Cercare tracce di manomissione;

2. Analizzare lo stato del volante;

3. Valutare l'usura dei sedili;

4. Verificare l'aspetto del pomello;

5. Ascoltare i rumori a bordo.

COMPRARE SUL WEB

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Quando si tratta di comprare una vettura di seconda mano, la facilità di accesso al web può indurre molti ad abbassare la guardia. Dall'inserzione si passa al contatto con il venditore, poi alla trattativa (via e-mail) e persino al pagamento con una serie di semplici click, senza neppure spostarsi dalla poltrona di casa. Tutto, a volte, può svolgersi così in fretta da non lasciare il tempo per riflettere. Ma questo aumenta il rischio di cadere nella rete dei truffatori. Secondo la polizia di stato, nel 2014 le denunce presentate da parte di utenti che hanno subito una frode via internet sono state 80.805, con 3.436 persone denunciate, 2.352 siti chiusi per ordine della magistratura e sette arresti. Numeri che, in realtà, non fotografano pienamente il fenomeno emergente: sono sempre di più coloro che, dopo essere stati raggirati, pur avendoci rimesso migliaia di euro, preferiscono non sporgere denuncia per vergogna o per scarsa fiducia nella giustizia. Insomma, il salone virtuale dell'auto di seconda mano non conosce confini. Però l'abbondanza di offerte e la facilità di trattativa non devono far abbassare le cautele.

LE CAUTELE DA ADOTTARE

La prima regola per utilizzare internet in sicurezza per l'acquisto di un'auto d'occasione è sempre la stessa: mai anticipare denaro, se non sì è assolutamente certi dell'affidabilità del venditore (perché magari si tratta di una nota concessionaria), a maggior ragione se non si è già vista la vettura. Dopo aver individuato l'esemplare giusto, è necessario capire se il venditore è un privato oppure un commerciante e comportarsi di conseguenza.

In rete solo per la ricerca. Attenzione: sul web vedrete solo fotografie che, per quanto ben fatte e accurate, possono essere state manipolate per far sembrare l'auto migliore, ragion per cui non fidatevi ciecamente di quello che vedete. Cercate piuttosto di utilizzare la rete solo per individuare la vettura che fa al caso vostro, considerandola una sorta di enorme autosalone virtuale: l'acquisto, però, va condotto in maniera tradizionale, in modo da ridurne al minimo i rischi. Cautele ancora maggiori vanno prese se non potete visionare l'auto di persona, perché si trova in una località lontana o, addirittura, all'estero. Non esitate a mandare per aria la trattativa se riscontrate una certa rigidità nel vostro interlocutore o se, a conti fatti, gli oneri per la spedizione e il trapasso alla fine vanificano la convenienza del prezzo.

I metodi dei malviventi. Diffidate sempre di venditori, in genere stranieri, che vi propongono il deposito della vettura presso uno spedizioniere che farà da garante e si occuperà di recapitarvela dopo il versamento della somma pattuita. Nessun concessionario o rivenditore di auto serio lavora in questa maniera: si tratta di una tipica metodologia di truffa, che permette all'autore d'intascare almeno l'anticipo per il quale vi chiede un bonifico. E i metodi dei malviventi sono così raffinati da arrivare alla creazione di falsi siti internet di spedizionieri, sui quali potrete "seguire" il finto viaggio della vostra auto. Che poi finirà per dissolversi improvvisamente nel nulla della rete. Infine, non fatevi abbagliare dalle inserzioni con prezzi troppo accattivanti: nessuno, oggi, regala nulla.

LA RESPONSABILITÀ DEI SITI INTERNET

La diffusione di internet ha moltiplicato le possibilità di fare ottimi affari, ma allo stesso tempo ha scatenato gli appetiti di gente senza scrupoli che si nasconde nella rete. Terreni di caccia ideali per i truffatori sono i siti che ospitano inserzioni di vendita, sia quelli generalisti sia quelli specializzati in veicoli. Il problema
 è che questi portali si comportano come vere e proprie vetrine virtuali senza responsabilità penale diretta per l'eventuale contenuto 
truffaldino degli annunci ospitati.
Chi cade in trappola, dopo le denunce dell'accaduto alle autorità, non può far altro che affidarsi a un legale 
e sperare: recuperare il maltolto 
è sovente difficile e ancor di più 
lo è risalire ai responsabili. A lenire parzialmente i dolori del navigatore raggirato c'è però il fatto che 
il portale che ospita l'inserzione
 può essere citato davanti a un giudice per omesso controllo, ma
 la sua responsabilità va sempre dimostrata caso per caso.