autocarri

Società/imprese individuali - Acquisto - Iva.


Rubrica L’esperto risponde de “Il Sole24ore” – 12 marzo 2007, n. 20

Domanda. Un mio cliente, commercio, in sede fissa è proprietario  di un veicolo inerente l’attività di impresa perché utilizzato per effettuare le consegne quando questo servizio viene richiesto. Il veicolo è immatricolato autocarro (N1) con le seguenti caratteristiche: potenza 48 kw, portata 495 kg, carrozzeria FO, quattro posti. Alla luce dei provvedimento del 6 dicembre 2006 dell'agenzia delle Entrate, è possibile continuare a dedurre i relativi costi e detrarre a relativa Iva? Sembrerebbe che affinché si perda la possibilità detta, deduzione integrale sia necessario possedere tutte le tre caratteristiche individuate dal predetto provvedimento. Ho interpretato bene la norma?

Risposta. Il  provvedimento del direttore dell'agenzia  delle En­trate del 6 dicembre 2006 ha individuato le caratteri­stiche degli automezzi che, a prescindere dalla cate­goria di immatricolazione, non possono considerarsi autocarri e per i quali le relative spese sono indeducibili a norma dell'articolo 35, comma a del DI 223/06.

Al riguardo, è contemporaneamente necessario che il be­ne sia immatricolato e reimmatricolato  N1, abbia un codi­ce carrozzeria Fo, quattro o più posti e un rapporto tra potenza del  motore (Pt = KW) e portata del veicolo (Mas­sa complessiva, tara espressa in tonnellatepari o supe­riore a 180.

Se queste quattro condizioni sono rispettate i costi relativi all'autoveicolo sono indeducibili.

Per quanto concerne l'Iva, invece, a seguito della senten­za recente sentenza della Corte di giustizia Ue (Giusti­zia Ue, 14 settembre 2006, causa C‑228/05), che, ritenen­do contrario all'articolo 17 della sesta direttiva comunitaria il regime di indetraibilità oggettiva sulle autovetture di cui all’articolo 19‑bis1. del Dpr 633/72, ha comportato, per questi beni, il ritorno all'applicazione dei principi ge­nerali in tema di detrazione dell'imposta.

Per cui, qualora l'autovettura in questione formi oggetto dell'attività propria dell'impresa ed il medesimo la utiliz­zi in modo esclusivo a questo fine, in linea di principio sarebbe, possibile una detrazione dell'Iva dei costi pari al 100 per cento.

Al riguardo, comunque, il contribuente deve essere in grado di dimostrare che la spesa è stata sostenuta nell'esercizio dell'attività e per effettuare operazioni imponibili. Se, viceversa, l'auto è un bene "promiscuo" per il contribuente l'onere della prova sarà molto gravoso. In questo caso, pertanto, si consiglia di applicare una per­centuale di detraibilità proporzionale all'effettivo utilizzo strumentale per l'attività e, nel caso, questo non possa essere individuato,applicare la percentuale forfettaria del 40 per cento.