AUTOVETTURE

Società/imprese individuali - Acquisto - Imposte dirette.


Ministero delle Finanze - Direzione centrale affari giuridici e contenzioso tributario Div. VI – Circolare 19 gennaio 2007, n. 1/E

“……qualora il veicolo sia concesso esclusivamente per l'uso personale o familiare del dipendente, ad esempio, soltanto per recarsi al lavoro  e per gli ulteriori usi personali, ai fini della determinazione del valore normale   del   bene   rimangono   applicabili  i criteri contenuti nell'articolo 9 del  TUIR…”


Ministero delle Finanze - Circolare 10 febbraio 1998 n. 48/E

"... la norma non disciplina la fattispecie per la quale il veicolo sia stato concesso al dipendente per uso esclusivamente personale. Pertanto, qualora ricorra tale fattispecie, trovano applicazione i chiarimenti forniti con la citata circolare n. 37/E del 13 febbraio 1997 (paragrafo 6). In tale occasione, infatti, è stato precisato che, ferma restando l’assoggettabilità a tassazione in capo ai dipendenti di un importo determinato secondo il criterio del costo specifico (ora valore normale) di cui all’articolo 48 (ora 51), comma 3, del Tuir, l’impresa potrà far concorrere tale importo, ai fini della determinazione del reddito, quale spesa per prestazione di lavoro dipendente, ai sensi dell’articolo 62, comma 1 (ora art. 95, comma 1) del Tuir, nei limiti delle spese da essa sostenute".


NOTA STUDIO JANNOTTA SULLE AUTO CONCESSE AI DIPENDENTI PER USO ESCLUSIVAMENTE PERSONALE

L’attribuzione di un veicolo al dipendente per uso esclusivamente personale produce, in capo allo stesso, un fringe benefit, pari al compenso in natura tassabile come reddito di lavoro dipendente.
La determinazione del reddito avviene applicando il criterio del valore normale come previsto dall’art. 9, TUIR, ossia:

  • nel caso di mezzo di proprietà dell’azienda, al prezzo praticato per veicoli identici, in condizioni di libera concorrenza al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui il mezzo è stato acquistato;
  • nel caso di bene in leasing, prendendo come riferimento i canoni di leasing praticati per veicoli della stessa specie.

Il valore così determinato deve essere ridotto delle eventuali somme trattenute al dipendente. Per l’impresa, il costo deducibile è il minore tra il valore normale e le spese effettivamente sostenute.
Quindi se ad esempio il valore normale del fringe benefit per il dipendente risultasse pari a euro 5.000, ma la società per concedere il veicolo al dipendente, sostenesse spese per euro 4.000, quest’ultima potrebbe dedurre dal proprio reddito ai fini IRES costi per un importo massimo di euro 4.000. Se l’impresa non addebita alcun onere al dipendente per l’utilizzo del veicolo, il costo deducibile è pari al compenso in natura che concorre a formare reddito per il dipendente. Se viceversa provvede ad addebitarne un corrispettivo, questo diventa ricavo e i costi relativi al veicolo al netto di quanto trattenuto al dipendente, sono deducibili per l’impresa.