Moto

Agenti/rappresentanti - Leasing - Imposte dirette.


Circolare del Ministero delle Finanze n. 48/E del 10 febbraio 1998

 “Nell’ipotesi in cui uno dei veicoli indicati alla lettera a) della norma in esame (la norma in esame – l’articolo 121 bis – si riferisce  alle  autovetture  ed  autocaravan,  di  cui alle lettere a) e m) del comma 1  dell'articolo  54  del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ai ciclomotori e  motocicli) sia dato in uso promiscuo all’amministratore di una società, sono tuttora valide le precisazioni fornite dalla scrivente con la richiamata  circolare n. 37/E del 1997, pur tenendo conto delle modifiche apportate alla precedente disciplina dall’art. 121-bis del Tuir.

Pertanto, qualora un'autovettura venga data in uso agli amministratori occorrerà tener distinte le seguenti ipotesi:

a) autovettura concessa per l'uso personale dell'amministratore;

b) autovettura utilizzata dall'amministratore promiscuamente per l'uso aziendale e per quello personale;

c) autovettura utilizzata dall'amministratore soltanto per uso aziendale.

IPOTESI A

Le spese e ogni altro componente negativo relativo ai veicoli in esame non sono deducibili a norma dell’articolo 121 bis (ora art. 164)  del Tuir; tuttavia i costi e le spese possono essere dedotti ai sensi dell'articolo 62, comma 3,(ora art. 95, comma 5) del Tuir, per la parte del loro ammontare non eccedente il compenso in natura dell'amministratore, determinato sulla base del valore normale.

IPOTESI B

L'ammontare del valore normale che concorre a formare il reddito dell'amministratore è deducibile per l'impresa, sempre nei limiti delle spese sostenute da quest'ultima, ai sensi dell’articolo. 62, comma 3 (ora art. 95, comma 5), del Tuir, per la parte non superiore al compenso in natura erogato all'amministratore , mentre l'eventuale eccedenza delle suddette spese è deducibile nella determinazione del reddito di impresa secondo il criterio stabilito dalla lettera b), comma 1, dell'articolo 121-bis, del Tuir (art. 164).

IPOTESI C

Le spese e ogni altro componente negativo sostenuto per l'utilizzo dei veicoli a motore indicati nell'articolo 121 - bis del Tuir (ora art. 164), sono deducibili secondo il criterio indicato nel comma 1, lettera b) del medesimo articolo 121 bis (ora lettera b) art. 164), semprechè naturalmente l'utilizzo del veicoli sia inerente all'esercizio dell'impresa.


Art. 164, comma 1, DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

LIMITI DI DEDUZIONE DELLE SPESE E DEGLI ALTRI COMPONENTI NEGATIVI RELATIVI A TALUNI MEZZI DI TRASPORTO A MOTORE, UTILIZZATI NELL’ESERCIZIO DI IMPRESE, ARTI E PROFESSIONI

“Le  spese  e  gli  altri  componenti  negativi  relativi  ai  mezzi  di trasporto a  motore  indicati nel presente articolo, utilizzati nell'esercizio di imprese,  arti  e  professioni,  ai  fini della determinazione dei relativi redditi sono  deducibili  solo se rientranti in una delle fattispecie previste nelle successive lettere a), b) e b-bis):

  a) per l'intero ammontare relativamente:  

  1) agli  aeromobili  da  turismo, alle navi e imbarcazioni da diporto, alle autovetture  ed  autocaravan,  di  cui  alle  lettere a) e m) del comma 1dell'articolo 54 del decreto  legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  ai ciclomotori e  motocicli  destinati  ad  essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attivita' propria dell'impresa;

  2) ai veicoli adibiti ad uso pubblico;  

  b) nella  misura  del 40 per  cento  relativamente alle autovetture ed autocaravan, di cui  alle  citate  lettere  dell'articolo  54  del  citato decreto legislativo  n.  285  del  1992, ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo è diverso da quello indicato alla lettera a), numero 1). Tale percentuale è elevata all’80 per cento per i veicoli utilizzati  dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio. Nel caso di esercizio di  arti  e  professioni  in  forma individuale, la deducibilità' e' ammessa, nella  misura  del 40 per cento, limitatamente ad un solo veicolo; se l'attività e' svolta da  società  semplici  e  da  associazioni  di  cui all'articolo 5,  la  deducibilità  e'  consentita soltanto per un veicolo per ogni socio  o  associato.  Non  si  tiene  conto:  della  parte  del  costo di acquisizione che eccede lire 35 milioni per  le  autovetture  e  gli autocaravan, lire 8 milioni per  i  motocicli,  lire  4  milioni  per  i ciclomotori; dell'ammontare  dei  canoni  proporzionalmente  corrispondente al costo di  detti  veicoli che eccede i limiti indicati, se i beni medesimi sono utilizzati in  locazione  finanziaria; dell'ammontare dei costi di locazione e di noleggio  che  eccede  lire 7 milioni per le autovetture e gli autocaravan, lire 1,5  milioni  per  i motocicli, lire ottocentomila per i ciclomotori. Nel caso di  esercizio  delle  predette  attività  svolte  da società semplici e associazioni di  cui  al  citato articolo 5, i suddetti limiti sono riferiti a ciascun socio  o  associato.  I limiti predetti, che con riferimento al valore dei contratti di locazione anche finanziaria o di  noleggio  vanno ragguagliati ad  anno,  possono  essere  variati,  tenendo  anche  conto delle variazioni dell'indice  dei  prezzi  al consumo per le famiglie di operai e di impiegati verificatesi  nell'anno  precedente,  con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con  il  Ministro  dell'industria,  del  commercio  e dell'artigianato.Il predetto limite di 35  milioni  di  lire  per  le autovetture e'  elevato  a  50  milioni di lire per gli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio. 

  b-bis) nella misura del 90 per cento per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.”


Art. 164, comma 1, DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR): DEDUCIBILITA’ COSTI NEI PERIODI D’IMPOSTA 2006 E 2007

Periodo d’imposta 2007

Periodo d’imposta 2006

Art. 164, comma 1, DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

LIMITI DI DEDUZIONE DELLE SPESE E DEGLI ALTRI COMPONENTI NEGATIVI RELATIVI A TALUNI MEZZI DI TRASPORTO A MOTORE, UTILIZZATI NELL’ESERCIZIO DI IMPRESE, ARTI E PROFESSIONI

“Le  spese  e  gli  altri  componenti  negativi  relativi  ai  mezzi  di trasporto a  motore  indicati nel presente articolo, utilizzati nell'esercizio di imprese,  arti  e  professioni,  ai  fini della determinazione dei relativi redditi sono  deducibili  solo se rientranti in una delle fattispecie previste nelle successive lettere a), b) e b-bis):

  a) per l'intero ammontare relativamente:  

  1) agli  aeromobili  da  turismo, alle navi e imbarcazioni da diporto, alle autovetture  ed  autocaravan,  di  cui  alle  lettere a) e m) del comma 1dell'articolo 54 del decreto  legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  ai ciclomotori e  motocicli  destinati  ad  essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attivita' propria dell'impresa;

  2) ai veicoli adibiti ad uso pubblico;  

b) nella  misura  del 40 per  cento  relativamente alle autovetture ed autocaravan, di cui  alle  citate  lettere  dell'articolo  54  del  citato decreto legislativo  n.  285  del  1992, ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo è diverso da quello indicato alla lettera a), numero 1). Tale percentuale è elevata all’80 per cento per i veicoli utilizzati  dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio. Nel caso di esercizio di  arti  e  professioni  in  forma individuale, la deducibilità' e' ammessa, nella  misura  del 40 per cento, limitatamente ad un solo veicolo; se l'attività e' svolta da  società  semplici  e  da  associazioni  di  cui all'articolo 5,  la  deducibilità  e'  consentita soltanto per un veicolo per ogni socio  o  associato.  Non  si  tiene  conto:  della  parte  del  costo di acquisizione che eccede lire 35 milioni per  le  autovetture  e  gli autocaravan, lire 8 milioni per  i  motocicli,  lire  4  milioni  per  i ciclomotori; dell'ammontare  dei  canoni  proporzionalmente  corrispondente al costo di  detti  veicoli che eccede i limiti indicati, se i beni medesimi sono utilizzati in  locazione  finanziaria; dell'ammontare dei costi di locazione e di noleggio  che  eccede  lire 7 milioni per le autovetture e gli autocaravan, lire 1,5  milioni  per  i motocicli, lire ottocentomila per i ciclomotori. Nel caso di  esercizio  delle  predette  attività  svolte  da società semplici e associazioni di  cui  al  citato articolo 5, i suddetti limiti sono riferiti a ciascun socio  o  associato.  I limiti predetti, che con riferimento al valore dei contratti di locazione anche finanziaria o di  noleggio  vanno ragguagliati ad  anno,  possono  essere  variati,  tenendo  anche  conto delle variazioni dell'indice  dei  prezzi  al consumo per le famiglie di operai e di impiegati verificatesi  nell'anno  precedente,  con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con  il  Ministro  dell'industria,  del  commercio  e dell'artigianato.Il predetto limite di 35  milioni  di  lire  per  le autovetture e'  elevato  a  50  milioni di lire per gli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio. 

  b-bis) nella misura del 90 per cento per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.”

Art. 164, comma 1, DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

LIMITI DI DEDUZIONE DELLE SPESE E DEGLI ALTRI COMPONENTI NEGATIVI RELATIVI A TALUNI MEZZI DI TRASPORTO A MOTORE, UTILIZZATI NELL’ESERCIZIO DI IMPRESE, ARTI E PROFESSIONI

Le  spese  e  gli  altri  componenti  negativi  relativi  ai  mezzi  di trasporto a  motore  indicati nel presente articolo, utilizzati nell'esercizio di imprese,  arti  e  professioni,  ai  fini della determinazione dei relativi redditi sono  deducibili  solo se rientranti in una delle fattispecie previste nelle successive lettere a), b) e b-bis):

  a) per l'intero ammontare relativamente:  

  1) agli  aeromobili  da  turismo, alle navi e imbarcazioni da diporto, alle autovetture  ed  autocaravan,  di  cui  alle  lettere a) e m) del comma 1dell'articolo 54 del decreto  legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  ai ciclomotori e  motocicli  destinati  ad  essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attivita' propria dell'impresa;

  2) ai veicoli adibiti ad uso pubblico;  

  b) nella  misura  del 20 per  cento  relativamente alle autovetture ed autocaravan, di cui  alle  citate  lettere  dell'articolo  54  del  citato decreto legislativo  n.  285  del  1992, ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo è diverso da quello indicato alla lettera a), numero 1). Tale percentuale è elevata all’80 per cento per i veicoli utilizzati  dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio. Nel caso di esercizio di  arti  e  professioni  in  forma individuale, la deducibilità' e' ammessa, nella  misura  del 30 per cento, limitatamente ad un solo veicolo; se l'attività e' svolta da  società  semplici  e  da  associazioni  di  cui all'articolo 5,  la  deducibilità  e'  consentita soltanto per un veicolo per ogni socio  o  associato.  Non  si  tiene  conto:  della  parte  del  costo di acquisizione che eccede lire 35 milioni per  le  autovetture  e  gli autocaravan, lire 8 milioni per  i  motocicli,  lire  4  milioni  per  i ciclomotori; dell'ammontare  dei  canoni  proporzionalmente  corrispondente al costo di  detti  veicoli che eccede i limiti indicati, se i beni medesimi sono utilizzati in  locazione  finanziaria; dell'ammontare dei costi di locazione e di noleggio  che  eccede  lire 7 milioni per le autovetture e gli autocaravan, lire 1,5  milioni  per  i motocicli, lire ottocentomila per i ciclomotori. Nel caso di  esercizio  delle  predette  attività  svolte  da società semplici e associazioni di  cui  al  citato articolo 5, i suddetti limiti sono riferiti a ciascun socio  o  associato.  I limiti predetti, che con riferimento al valore dei contratti di locazione anche finanziaria o di  noleggio  vanno ragguagliati ad  anno,  possono  essere  variati,  tenendo  anche  conto delle variazioni dell'indice  dei  prezzi  al consumo per le famiglie di operai e di impiegati verificatesi  nell'anno  precedente,  con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con  il  Ministro  dell'industria,  del  commercio  e dell'artigianato. Il predetto limite di 35  milioni  di  lire  per  le autovetture e'  elevato  a  50  milioni di lire per gli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio. 

b-bis) nella misura del 65 per cento per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.”



Art. 53 comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, (Codice della Strada)

MOTOVEICOLI

"I motoveicoli sono veicoli a motore a due, tre o quattro ruote, e si distinguono in:

a) motocicli: veicoli a due ruote destinati al trasporto di persone, in numero non superiore a due compreso il conducente

I veicoli denominati "motocicli" vanno distinti dai "ciclomotori" definiti ed individuati in un articolo diverso del codice della strada riportato di seguito.


Art. 52 comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, (Codice della Strada)

CICLOMOTORI

I ciclomotori sono veicoli a motore a due o tre ruote aventi le seguenti caratteristiche:

a) motore di cilindrata non superiore a 50 cm, se termico;

b) capacità di sviluppare su strada orizzontale una velocità fino a 45 km/h."