Quattroruote - Inail Centro Protesi

Patenti speciali

Insieme per la mobilità di tutti

Le agevolazioni

Le agevolazioni fiscali per l'acquisto dell'auto

Per chi ha problemi di invalidità l’automobile è uno strumento di autonomia indispensabile. Per favorirne la mobilità lo Stato concede ai disabili riconosciuti secondo la legge 104 del 1992 alcune agevolazioni fiscali sull’acquisto e la gestione dell’auto. In particolare:

  • Iva ridotta al 4% sull’acquisto e sull’adattamento della vettura;
  • esenzione dal pagamento della tassa di possesso e dell’Ipt;
  • detraibilità Irpef delle spese di acquisto, riparazione e modifica dell’auto.

Chi ne ha diritto

Possono beneficiare delle agevolazioni:

  • non vedenti e sordi;
  • disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie (che non influenzino la capacità di deambulare).

I non vedenti sono coloro che sono colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo a entrambi gli occhi, con eventuale correzione. Per sordi s’intendono coloro che sono colpiti da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata.

I disabili con handicap psichico o con grave limitazione della capacità di deambulazione sono quelli che versano in una situazione di handicap grave prevista certificata dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap presso la Asl.

Per i disabili che presentano ridotte o impedite capacità motorie e che non risultano, però, affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo.

Può beneficiare di tutte le agevolazioni anche un familiare che ha sostenuto la spesa per conto del disabile, a condizione che questo sia a suo carico ai fini fiscali. Per essere ritenuto a carico del familiare, il disabile deve avere un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro. Ai fini del calcolo del reddito non si tiene conto di redditi esenti, come le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogati agli invalidi civili.

Per quali veicoli?

Le agevolazioni possono essere applicate all’acquisto di auto, motocarrozzette, autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per il trasporto del disabile e autocaravan (questi ultimi, solamente per la detrazione Irpef del 19%).

IVA ridotta al 4%

La detraibilità ai fini Irpef delle spese per i mezzi di trasporto

L'esenzione permanente dal pagamento della tassa di possesso

L'esenzione dalle imposte di trascrizione su acquisto e passaggio di proprietà



Agevolazioni per l'acquisto di ausili per la guida e il trasporto

Oltre alle agevolazioni sull’Iva, alle deducibilità Irpef e all’esenzione dal pagamento del bollo, sono previste anche alcune agevolazioni per l’acquisto degli ausili per la guida e per il trasporto. In questo caso, però, ci sono sostanziali differenze tra i disabili reduci da infortunio sul lavoro e tutte le altre categorie di utenti.

Per gli infortunati sul lavoro

L’Inail prevede il rimborso integrale delle spese per i comandi speciali per la guida del veicolo e gli adattamenti necessari a permettere l'accesso nel veicolo all'assistito munito di speciale patente o non ancora in possesso della patente di guida speciale, ma in possesso del certificato di idoneità rilasciato dalla commissione medica locale, riportante la prescrizione degli adattamenti necessari.
In alternativa, l’Inail rimborsa la spesa per i soli adattamenti del veicolo necessari a garantire l'accesso e il trasporto all'assistito non idoneo alla guida. Nel caso in cui l'assistito sia in possesso anche della patente A speciale che lo abilita alla guida di motocicli, l'Inail può concedere i relativi comandi speciali e adattamenti necessari, in alternativa ai comandi speciali e agli adattamenti per l'auto. Dopo 6 mesi dalla concessione della prima fornitura di comandi speciali, è possibile fare richiesta alla sede Inail competente per l’allestimento di un secondo veicolo necessario per lo svolgimento dell’attività lavorativa principale. La nuova concessione potrà essere autorizzata solo se il veicolo risulti di proprietà dell’assistito.

A chi rivolgersi

L'Inail può autorizzare la fornitura presso:

  • il produttore del veicolo, suo concessionario o rivenditore autorizzato;
  • le officine autorizzate che diano garanzia di qualità;
  • il Centro Protesi di Vigorso di Budrio (BO).

Il collaudo dei comandi speciali e degli adattamenti dei veicoli deve attestare la loro rispondenza alle condizioni tecniche previste nella fornitura e si ritiene effettuato solo dopo aver acquisito il collaudo tecnico, ove previsto, dei dispositivi installati, riportato sulla carta di circolazione del veicolo e la certificazione di garanzia dei dispositivi, rilasciata dall'installatore o dal fornitore dei dispositivi.

Che cosa rimborsa l’Inail

Sono rimborsabili le spese sostenute per il collaudo e per l'eventuale trasporto del veicolo dal fornitore presso la sede del collaudo.
Su autorizzazione dell'Inail, ai fini del rimborso, possono essere anticipate dall'assistito tutte le spese attinenti comandi speciali e adattamenti.
È rimborsabile anche la spesa per il cambio automatico, purchè il veicolo sia nuovo: basta presentare anche una certificazione rilasciata dal concessionario che attesti il costo di tale accessorio.
Le spese per gli interventi di riparazione sui dispositivi tecnici forniti sono a carico dell'Inail, mentre quelli di ordinaria manutenzione sono a carico dell'automobilista. Le agevolazioni ricorrono ogni quattro anni, in linea con la normativa sulle agevolazioni fiscali.

Come ottenere il rimborso

Per ottenere il rimborso l'assistito deve presentare la documentazione che attesti:

  • l’installazione dei dispositivi e il collaudo (carta di circolazione);
  • l'acquisizione della patente e della certificazione rilasciata dalla commissione medica locale;
  • la fattura della spesa sostenuta indicante il costo dei materiali e della manodopera.


Per gli invalidi civili

L'art. 27 della legge n. 104/92, stabilisce che i titolari di patente delle categorie A, B, o C speciali ricevano un contributo del 20% della spesa sostenuta per gli adattamenti di guida da parte dell’Asl.
Alcune Regioni, inoltre, concedono anche rimborsi di entità variabile per gli adattamenti per il trasporto. I contributi sono determinati dalle disponibilità dei singoli enti locali e variano di anno in anno: è necessario informarsi presso gli uffici della propria Regione.

Il contrassegno per invalidi

Le persone con difficoltà motorie o sensorie (non vedenti) possono richiedere il contrassegno per la sosta sugli spazi riservati ai disabili.

A che cosa dà diritto

Esponendo il pass, il veicolo al servizio di un disabile (guidato da lui o utilizzato per il suo trasporto) può parcheggiare in tutta Italia negli spazi riservati e accedere alle corsie preferenziali e ai centri storici, a patto che in queste aree la circolazione non sia vietata per tutti, compresi i mezzi pubblici. Non è possibile, invece, usufruire di altri spazi riservati come, per esempio, quelli destinati alle forze dell’ordine. Per l'accesso alle ztl, però, in alcuni comuni è sufficiente esporre il pass, in altri, specie dove il controllo avviene con le telecamere, è necessario comunicare alla polizia locale la targa del veicolo.

Come ottenerlo

Il pass va richiesto al comune di residenza, allegando alla domanda un certificato medico che attesti la mobilità ridotta o il deficit visivo. Il contrassegno vale cinque anni e può essere rinnovato.
Per problemi di mobilità temporanei (nel caso, per esempio, d’infortuni) è possibile ottenere anche il pass temporaneo, valido in genere fino a sei mesi.

Posteggi personalizzati

Nei casi di disabilità grave si può richiedere uno spazio riservato e contrassegnato da un codice personale (lo stesso riportato sul pass) sotto casa o nei pressi del luogo di lavoro. Anche in questo caso la richiesta va inoltrata al comune.

Sosta gratuita sulle strisce blu: serve una norma unica per tutta Italia

Sulla possibilità per i titolari di pass invalidi di sostare gratuitamente sulle strisce blu regna ancora una grande confusione: nel 2006 una nota del ministero dei Trasporti aveva chiarito che, se i posti riservati agli invalidi sono occupati, è possibile lasciare gratuitamente l’auto negli spazi delimitati dalle strisce blu. Alcuni comuni, però, hanno presentato ricorso al Tar contro il provvedimento, ottenendone l’annullamento. In forza di questa sentenza, quindi, molte amministrazioni locali hanno iniziato a sanzionare le auto dei disabili posteggiate sulle strisce blu senza il ticket del pagamento. Qualche anno fa era stata approvata dalla Commissione Trasporti della Camera una risoluzione, che prevede in via definitiva che i disabili abbiano accesso gratuito sulle strisce blu. Ma non tutti i comuni si sono adeguati: qualcuno impone ancora il pagamento della sosta sulle strisce blu ai disabili, generando confusione, multe inaspettate e disagi. Una materia così delicata non può essere lasciata al libero arbitrio delle singole amministrazioni: serve una norma chiara e univoca, che valga ovunque.