ACQUISTO E MANUTENZIONE

LA MANUTENZIONE DEI PNEUMATICI

1. Controllare almeno una volta al mese la pressione dei pneumatici, a freddo, rispettando le prescrizioni della Casa: di tanto in tanto, verificare anche quella della ruota di scorta, che deve essere gonfiata al valore massimo previsto.

2. Per consumare in modo uniforme le quattro coperture, spostare quelle davanti dietro e viceversa, senza incrociarle, ogni 10.000 km o in occasione del cambio stagionale tra pneumatici estivi e invernali. Se invece si sostituiscono solo due gomme, montare quelli nuovi al retrotreno: oltre a garantire migliore tenuta e stabilità, così facendo si evita anche, nelle trazioni anteriori, che le coperture dietro invecchino troppo.

3. Osservare spesso e con attenzione le gomme, per verificare la presenza di tagli, rigonfiamenti, usura irregolare a chiazze del battistrada: in caso positivo, farle controllare da un gommista.

4. Se possibile, evitare di salire sui marciapiedi; nel caso fosse necessario, prestare la massima attenzione, appoggiandosi al bordo del marciapiedi con un angolo retto e salendovi dolcemente.

5. Attenzione anche ai danneggiamenti, spesso invisibili, conseguenti al passaggio su buche, pietre o altri ostacoli appuntiti.

6. In caso di foratura, fermarsi subito, altrimenti il pneumatico viene danneggiato in modo irreparabile.

7. Ad ogni sostituzione delle gomme, montare anche valvole nuove di buona qualità.

8. Non sfruttare il battistrada fino al limite di legge (profondità degli incavi pari a 1,6 mm): al di sotto dei 3 mm l’aderenza sul bagnato si riduce sensibilmente. Nel caso dei pneumatici invernali le prestazioni sulla neve decadono se si scende sotto i 4 mm di spessore.

9. Non utilizzare camere d’aria nei pneumatici tubeless.

10. In caso di lunga inattività della vettura, sollevarla su cavalletti; in alternativa, gonfiare i pneumatici a 3 bar.

DOVE ACQUISTARE I PNEUMATICI

Scegliere i pneumatici è tutt’altro che facile. Si assomigliano tutti e solo con prove a stretto confronto effettuate da specialisti si possono valutare le differenze tra un modello e l’altro. L’ampiezza dell’offerta, dalle marche note a tutti a quelle sconosciute anche agli addetti ai lavori, e l’escursione dei prezzi, che raggiunge anche il 50% per lo stesso prodotto, è tale da disorientare chiunque. Per questo, la maggior parte degli automobilisti si affida al gommista, cui di solito chiede di spendere poco. Ma oggi ci sono varie opportunità per risparmiare: come in altri campi, però, ci si deve dare un po’ da fare. Il segreto è documentarsi, valutare attentamente le varie offerte, senza trascurare i dettagli.

I canali da battere sono diversi: Internet, i centri commerciali, le officine delle reti di fast fit e gli stessi gommisti. Un facile punto di partenza è la navigazione dei siti specializzati nel commercio di pneumatici. Scegliendo la misura delle coperture a cui si è interessati in pochi istanti si visualizzano tutti i modelli disponibili, che possono essere anche svariate decine. Per non perdersi, è bene limitare l’analisi a due o tre pneumatici delle marche più note e delle sottomarche, che in genere hanno un favorevole rapporto tra qualità e prezzo. Non va dimenticato di aggiungere all’importo visualizzato il costo per il montaggio e l’equilibratura (10-15 euro a gomma), che per gli acquisti online sono sempre a parte e, specie sulle misure più piccole, possono incidere parecchio sull’esborso complessivo.

Con tali prezzi alla mano, si possono visitare i centri commerciali, contando anche in questo caso a parte il montaggio. Lo stesso vale per i centri di fast fit, ove è possibile che nel preventivo vengano incluse opzioni non indispensabili, come il gonfiaggio con azoto o garanzie supplementari. Con tali quotazioni si può tornare alla carica dal proprio gommista o da altri specialisti, che a fronte di un possibile cliente ben informato possono rivedere al ribasso i prezzi proposti. Per la valutazione corretta dell’offerta non va dimenticato che nel caso dell’acquisto dei pneumatici da uno specialista in caso di problemi sarà lui l’unico soggetto giuridicamente responsabile, mentre se si comprano le gomme in rete o presso un centro commerciale e si fanno montare da un gommista quest’ultimo risponderà solo di eventuali errori di installazione: per gli eventuali difetti del prodotto ci si dovrà rivolgere al venditore. 

MEGLIO LARGHI O STRETTI?

Basta dare un’occhiata alle auto nei saloni delle concessionarie per rendersi conto di come le misure dei pneumatici siano cresciute nel tempo. Oggi le medie possono essere dotate di gomme che un tempo erano riservate alle supersportive e nei listini delle Case non mancano le possibilità di personalizzare le dimensioni delle ruote. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle “gomme larghe”?

L’allargamento dell’area d’impronta consente di incrementare le forze trasmesse a terra: migliorano così la frenata e la tenuta in curva.

L’angolo di deriva è quello che si forma tra l’asse longitudinale del battistrada e quello del cerchio per effetto della deformazione dei fianchi del pneumatico quando si curva. La copertura reagisce a tale deformazione generando una forza («spinta di deriva») che, assieme a quelle prodotte dalle altre coperture, equilibra la forza centrifuga a cui è sottoposta l’auto in curva. Passando dalla misura più piccola alla più grande l’angolo di deriva diminuisce a parità di forza generata. Ciò significa che per percorrere la stessa curva a pari velocità con i «ribassati» si deve girare meno il volante e, di conseguenza, la vettura risulta più pronta ai comandi dello sterzo.

Se non si interviene su altre caratteristiche, quali il disegno del battistrada o la sua mescola, un pneumatico largo avrà anche durata superiore a uno più stretto, per via della ripartizione degli sforzi su un’area d’impronta più ampia. La superficie di contatto più larga porta come svantaggio il peggioramento dell’aquaplaning: a parità di disegno e di mescola del battistrada le gomme larghe devono evacuare una maggior quantità d’acqua rispetto a coperture con impronta a terra più compatta, quindi la perdita di aderenza si può verificare a velocità inferiori. Inoltre, i «ribassati» in genere assorbono con minor disinvoltura le asperità della strada e hanno maggiore resistenza al rotolamento, quindi il consumo di combustibile aumenta un po’.

CONOSCERE I CERCHI

Anche i cerchi hanno dimensioni fondamentali, riportate in una sigla stampigliata all'esterno o all'interno, unitamente al nome del fabbricante e alla data di produzione. Una tipica sigla è, per esempio, 6Jx14 H ET43, dove 6 è la larghezza del cerchio in pollici, J indica il tipo di profilo della balconata (risalto laterale dove appoggia il tallone del pneumatico), 14 è il diametro di calettamento in pollici e corrisponde a quello del pneumatico, mentre H significa che c'è un «hump», cioè un rilievo circonferenziale che trattiene in sede il tallone delle coperture tubeless. Infine, ET43 è la misura in millimetri dell'«offset» (fuoripiano), cioè la distanza della flangia di appoggio al mozzo dalla mezzeria del cerchio.

SOSTITUIRE SOLO DUE PNEUMATICI

La situazione ideale per il cambio gomme è quella in cui tutti e quattro i pneumatici hanno lo stesso livello di usura e pertanto devono essere rimpiazzati da coperture nuove: si mantiene un comportamento omogeneo e si può usufruire degli ultimi sviluppi della tecnica del settore.

Tuttavia sulle vetture a trazione anteriore si verifica una sensibile differenza di consumo tra i pneumatici anteriori e quelli posteriori, per cui, a meno di non procedere a intervalli regolari allo scambio delle gomme tra gli assi, si devono sostituire due coperture alla volta. In tal caso sorge il problema di dove montare le nuove. La soluzione ancora più diffusa è di metterle davanti: ciò migliora il comportamento in aquaplaning, nonché la trazione e la frenata sui fondi a scarsa aderenza. Però la minor tenuta offerta dai pneumatici usurati lasciati al retrotreno può avere come conseguenza improvvise perdite di aderenza della coda sul bagnato o in seguito a manovre di emergenza: un comportamento assai difficile da controllare per i guidatori abituati al rassicurante sottosterzo delle moderne vetture a trazione anteriore.

Montando i nuovi pneumatici sulle ruote dietro, si avrà minore tenuta dell’avantreno, il che è facilmente avvertibile attraverso la riduzione del carico sul volante e l’allargamento delle traiettorie in curva, che porta a ridurre l’andatura. In compenso l’aderenza del retrotreno sarà migliore in tutte le condizioni, allontanando il pericolo di repentine scodate. Inoltre, chi cambia le gomme davanti e percorre pochi chilometri all’anno può utilizzare quelle posteriori per molto tempo prima che il battistrada si usuri del tutto: così facendo aumenta la probabilità che si manifestino dei cedimenti strutturali dovuti all’invecchiamento e alla scarsa manutenzione. Cosa che non si verifica se all’atto dell’acquisto delle gomme nuove si spostano le vecchie davanti: la maggiore usura cui sono soggette all’avantreno le porta alla sostituzione entro un periodo più breve. 

LA GARANZIA

I pneumatici godono della garanzia legale di due anni fornita dal venditore (gommista, sito internet, centro commerciale o, per le vetture nuove, concessionario). In genere, in caso di problemi essi chiedono l’intervento del produttore, che invia un suo tecnico. A differenza di quanto accade per le automobili, dove si possono cambiare le singole parti malfunzionanti, nelle gomme un qualsiasi difetto di fabbricazione comporta la sostituzione completa del prodotto. Inoltre, i pneumatici sono parti soggette a usura: ciò fa sì che tutti i fabbricanti applichino la garanzia sulla parte di pneumatico che non si può utilizzare a causa del difetto, determinata in base alla profondità degli incavi del battistrada al momento del guasto. In pratica, una percentuale del prezzo di listino del pneumatico, pari alla parte di battistrada già consumato, resta a carico del cliente. Per questo, se il difetto si manifesta a copertura nuova il cliente non dovrà spendere nulla (0% di battistrada usurato), mentre se si è raggiunto il limite di legge per la profondità incavi (1,6 mm - 100% di usura battistrada) dovrà pagare l’intero prezzo del pneumatico.