CLIMATIZZAZIONE

IL CLIMATIZZATORE NON FUNZIONA

Quando il climatizzatore non dà segni di vita la colpa è spesso del compressore, che non svolge più il suo compito. In questo caso l’unica cosa da fare è rivolgersi a un’officina. Se, invece, si nota un calo dell’efficienza del climatizzatore, i motivi possono essere legati all’esaurimento del gas refrigerante, che quindi va fatto rabboccare, a una perdita dalle tubazioni in cui esso scorre o al filtro anti-polline intasato, che limita l’afflusso dell’aria nell’abitacolo. Prima di ricorrere all’intervento di uno specialista è, però, consigliabile dare anche un’occhiata al radiatore dell’impianto di climatizzazione, generalmente posto davanti a quello del motore. Se è sporco, inficia il raffreddamento del gas refrigerante. In questo caso, per risolvere il problema, solitamente basta un lavaggio con un getto d’acqua ad alta pressione.

IL CONDIZIONATORE DELL'AUTO È DA RICARICARE

Se, pur impostando la temperatura al minimo e premendo il tasto che attiva il condizionatore (di solito indicato dalle lettere AC o A/C), dalle bocchette dell’impianto di climatizzazione continua a uscire aria calda, è probabile che la quantità di fluido refrigerante presente nel circuito sia insufficiente. In tal caso ci si deve rivolgere a un’officina dotata dell’apposita apparecchiatura in grado di rilevare l’effettiva carica di refrigerante e, se necessario, ripristinarla. Il calo di fluido può essere fisiologico (piccoli trafilamenti sono normali) se avviene in qualche anno, mentre un rapido calo dopo una ricarica è spia di una perdita dovuta alla rottura di un componente del circuito refrigerante. In tal caso, il tecnico può inserire nell’impianto uno speciale tracciante che faciliterà l’individuazione del guasto. Se, invece, la dotazione di fluido refrigerante è corretta, il malfunzionamento del climatizzatore è dovuto ad altre cause, come la rottura della frizione del compressore, o dei sensori di pressione e temperatura dell’impianto, o dell’elettronica di controllo.