LE LUCI NON SI ACCENDONO

La causa della mancata accensione di tutti i fari di un’auto è, spesso, imputabile a un fusibile bruciato; quindi, consultando il libretto di uso e manutenzione della vettura si può porre rimedio sostituendolo con uno altro di analogo potenza/amperaggio, che è sempre consigliabile tenere in macchina. Altri indiziati possono essere un relè, normalmente facile da sostituire come un fusibile, o un elemento dell’impianto elettrico andato a massa (e in questo caso l’unica cosa da fare è rivolgersi a un elettrauto).

SI È BRUCIATA UNA LAMPADINA DEI FARI

Si è bruciata una lampadina è un’affermazione che, in realtà, non sempre identifica con certezza che la mancata accensione di un faro dell’auto sia dovuta proprio a questo inconveniente. Infatti, a volte, questo guasto è legato ad altri fattori come un collegamento staccato, un fusibile bruciato, i contatti ossidati o un cavo conduttore rotto. Quindi, la lampadina non s’accende, ma non è bruciata. Eccezion fatta per i primi tre casi appena citati che sono facilmente risolvibili - riattaccando il filo scollegato, cambiando il fusibile con l’ausilio del libretto di uso e manutenzione per identificare quello andato in tilt o pulendo i contatti - le altre anomalie richiedono l’intervento di un esperto.

Lo stesso discorso vale anche quando la mancata accensione di un proiettore - a prescindere che sia equipaggiato con elementi normali piuttosto che allo iodio o allo Xeno - è realmente causata, proprio, dalla lampadina bruciata. Infatti, spesso i gruppi ottici anteriori sono sistemati nei vani motore in maniera tale da rendere complicato rimuovere la calotta di protezione posteriore per accedere al portalampada.

Più semplice per quelle posteriori. È, invece, meno complicato verificare se una lampadina dei fari posteriori è realmente bruciata e, conseguentemente, sostituirla. Infatti, per effettuare queste operazioni in alcune macchine basta smontare la lente di plastica trasparente del gruppo ottico, mentre su altre l’accesso alla struttura del faro avviene dal bagagliaio, tramite sportellini presenti nei rivestimenti del vano. Seguendo quanto riporta il libretto di uso e manutenzione della vettura, è facile estrarre l’alloggiamento della lampada e verificare se è bruciata oppure no.

LE LUCI DELLA TARGA NON FUNZIONANO PIÙ

L'intervento prevede lo smontaggio (aiutandosi con il manuale d'uso e manutenzione per individuarla) della plafoniera che la protegge: basta poi staccare la lampadina (si può comperare anche in un ipermercato) e sostituirla. Se anche dopo questa operazione la luce non si accende, potrebbe dipendere dal portalampada difettoso, dal connettore staccato o da un fusibile bruciato a causa del quale non arriva la corrente. Aiutandovi sempre con il manuale della vettura, potreste individuare la scatola dei fusibili e scoprire a quale di essi corrisponde la luce targa (generalmente "associata" ad altri servizi). Se nemmeno questa operazione dà esiti positivi, è lecito immaginare che ci sia un qualche contatto ed è bene sentire un elettrauto. 

I VETRI DEI FARI SI SONO OPACIZZATI

Può capitare su moltissime auto, in genere sette-otto anni dopo l'acquisto. Non sempre è necessario sostituire i gruppi ottici, ma è consigliabile tentare di riportarli quanto prima alla trasparenza originaria per non compromettere la visibilità notturna. Lo si può fare da soli: i negozi di autoaccessori vendono kit studiati per risolvere questo problema, con tanto d’istruzioni scaricabili da internet.