L'AUTO NON FRENA

Oltre alla totale inefficienza dell’impianto, imputabile in genere alla rottura della servoassistenza o della pompa freni che spinge lo speciale liquido nel circuito per spingere le pastiglie contro i dischi o le ganasce contro i tamburi e generare la frenata, si possono manifestare sintomi che segnalano un calo d’efficienza dell’impianto frenante. Tra questi ci sono l’allungamento della frenata, che può essere evidenziato dalla minore resistenza del pedale quando viene premuto. Indizi di questo malfunzionamento possono essere il basso livello di liquido dell’impianto idraulico. È indispensabile rivolgersi a un’officina per assicurarsi interventi che non compromettano l’affidabilità se il difetto è causato dalla presenza di bolle d’aria nelle tubazioni che assorbono la pressione esercitata sul pedale, dalle pastiglie dei freni o dagli elementi d’attrito delle ganasce troppo consumate, dalle pastiglie carbonizzate o cristallizzate per effetto di un surriscaldamento.

NEL MOMENTO DELLA FRENATA L'AUTO FA RUMORI STRANI

È una delle situazioni che possono avere diverse cause, non solo dovute all’impianto frenante: attrito tra pastiglie e dischi (specie se uno dei due componenti è stato sostituito di recente o se, al contrario, sono molto vecchi e usurati), ceppi dei tamburi (montati, al retrotreno, ormai solo sulle utilitarie) da sostituire, silent-block o bracci di una sospensione, ammortizzatori, supporti motore, tubazioni soggette a spostamenti a seguito del trasferimento di carico determinato dalla decelerazione, testine della scatola sterzo. E sono solo alcuni esempi. Difficile determinare una causa, senza un'ispezione diretta: meglio far controllare la macchina in un’officina.

L'AUTO FRENA MOLTO POCO

Se il pedale ha una lunga corsa a vuoto, una risposta spugnosa e s’indurisce premendolo ripetutamente, è verosimile che sia entrata dell'aria nell'impianto idraulico dei freni, a causa di una perdita, oppure che la pompa dei freni non spinga più olio nel circuito, per il cedimento delle guarnizioni interne: sono entrambe anomalie da far eliminare a un professionista. Il liquido dell’impianto frenante, in ogni caso, va sostituito ogni due anni. Se semplicemente notate un'azione frenante inefficace, è pensabile che vadano sostituite le pastiglie: in genere, quando sono molto usurate diventano anche rumorose. La riparazione va eseguita al più presto perché, oltre a compromettere la sicurezza, si rischia di danneggiare irrimediabilmente i dischi, andando incontro a una spesa superiore.

ELEVATO CONSUMO DELLE PASTIGLIE DEI FRENI

Le cause possono essere essenzialmente tre: nel tubo flessibile dell'impianto circola poco liquido a causa di una parziale otturazione; un pistoncino della pinza parzialmente bloccato tiene la vettura perennemente frenata; un’usura irregolare del disco (è sufficiente una scalinatura minima per sottoporre la pastiglia a un superlavoro). Queste sono le cause più ricorrenti. Per individuarle e risolvere il problema è necessario ricorrere a un'autofficina.

LA LEVA DEL FRENO A MANO SI È BLOCCATA

Temperature particolarmente rigide o uno sforzo eccessivo applicato nell'azionarlo possono bloccare il freno di stazionamento. Se la causa è il ghiaccio, con la macchina in moto provate a tirare e rilasciare ripetutamente (oltre che delicatamente) la leva: il ghiaccio che si è formato sul cavo d'acciaio e sulle molle dovrebbe sciogliersi. Se non vi trovate a una temperatura inferiore agli 0° C, tentate invece di tirare ulteriormente la leva oltre il punto morto spingendo contemporaneamente il pulsante di rilascio, così da cercare di sbloccare la ghiera posta alla base del meccanismo. Entrambe le manovre valgono solo nel caso di freno a mano tradizionale, quello a leva tra i sedili, e non possono essere usate se il freno di stazionamento è del tipo elettrico, con comando a pulsante.

SI È ROTTA/SFILATA LA LEVA DEL FRENO A MANO

Se la leva si è sfilata, è necessario l'intervento di un meccanico per rimetterla in posizione, visto che la ghiera dentata su cui lavora va riposizionata con perizia. Una rottura (ovvero, la distruzione della base a cui la leva è ancorata) è abbastanza rara, ma non impossibile: interessa prevalentemente le vetture più anziane, sulle quali un ripetuto stress torsionale può avere comportato il cedimento della porzione di scocca alla quale il freno di stazionamento viene assicurato. In questo caso non c'è altra soluzione che far saldare il fondo a un carrozziere.

Temperature particolarmente rigide o uno sforzo eccessivo applicato nell'azionarlo possono bloccare il freno di stazionamento. Se la causa è il ghiaccio, con la macchina in moto provate a tirare e rilasciare ripetutamente (oltre che delicatamente) la leva: il ghiaccio che si è formato sul cavo d'acciaio e sulle molle dovrebbe sciogliersi. Se non vi trovate a una temperatura inferiore agli 0° C, tentate invece di tirare ulteriormente la leva oltre il punto morto spingendo contemporaneamente il pulsante di rilascio, così da cercare di sbloccare la ghiera posta alla base del meccanismo. Entrambe le manovre valgono solo nel caso di freno a mano tradizionale, quello a leva tra i sedili, e non possono essere usate se il freno di stazionamento è del tipo elettrico, con comando a pulsante.
Temperature particolarmente rigide o uno sforzo eccessivo applicato nell'azionarlo possono bloccare il freno di stazionamento. Se la causa è il ghiaccio, con la macchina in moto provate a tirare e rilasciare ripetutamente (oltre che delicatamente) la leva: il ghiaccio che si è formato sul cavo d'acciaio e sulle molle dovrebbe sciogliersi. Se non vi trovate a una temperatura inferiore agli 0° C, tentate invece di tirare ulteriormente la leva oltre il punto morto spingendo contemporaneamente il pulsante di rilascio, così da cercare di sbloccare la ghiera posta alla base del meccanismo. Entrambe le manovre valgono solo nel caso di freno a mano tradizionale, quello a leva tra i sedili, e non possono essere usate se il freno di stazionamento è del tipo elettrico, con comando a pulsante.