DIFETTI DI SICUREZZA

RICHIAMI

Le Case non amano che si parli troppo dell’inaffidabilità delle proprie auto, soprattutto quando la difettosità non è riconducibile a casi isolati o a singoli pezzi cagionevoli, ma a una deficienza progettuale del veicolo. Il motivo è intuibile: in caso di problemi gravi finirebbero sommerse dalle cause legali. È un diritto del consumatore, infatti, essere a conoscenza di eventuali problemi e un dovere del venditore porre in atto tutte quelle misure volte a sanare le «difettosità d’origine», ovvero quelle deficienze del veicolo riconosciute in forma più o meno ufficiale dal costruttore, soprattutto quando il problema comporta una riduzione della sicurezza. In ogni modo se un difetto si presenta entro 6 mesi dalla consegna viene automaticamente riconosciuto come «d’origine»; dal settimo fino alla fine della garanzia, spetta al cliente dimostrarlo.

Quando una Casa s'accorge che un certo lotto di vetture è soggetto a un difetto che può compromettere la sicurezza, studia le contromisure (per esempio, progetta un nuovo componente più affidabile) e richiama in officina gli esemplari potenzialmente difettosi per aggiornarli con il pezzo modificato. Tale procedura, molto onerosa per il costruttore, ma gratuita per il cliente, è detta campagna di richiamo. Gli intestatari delle vetture interessate sono avvertiti tramite lettera dal concessionario o dalla Casa, ma se nel frattempo la vettura è stata ceduta a un altro proprietario, oppure se l'auto è stata acquistata usata (o nuova a "km 0"), può capitare che la comunicazione raggiunga con molto ritardo il diretto interessato. Per questo motivo, è importante che le notizie dei richiami siano pubblicizzate.

In Europa, a differenza che negli Stati Uniti, non esiste un ente governativo che analizzi le lamentele dei consumatori e obblighi le aziende a effettuare i richiami. In Italia queste campagne sono lasciate all'iniziativa delle Case, che giudicano autonomamente l'eventualità che i difetti in questione possano interessare la sicurezza.

Un passo avanti è stato fatto per merito di un accordo tra Case e ministero dei Trasporti (2001) allo scopo di disciplinare le modalità d'informazione ai proprietari delle vetture richiamate per difetti di sicurezza. Da allora è disponibile l'albo dei richiami (consultabile al sito http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=albric) nel quale è possibile individuare le vetture interessate da campagne di richiamo. Purtroppo l’invio delle informazioni al sito del ministero è volontario e spesso le campagne sono aggiornate con forte ritardo oppure non comunicate affatto. Per questa ragione è opportuno non trascurate il web per fare le ricerche del caso: forum (come quello di Quattroruote), siti a tema e gruppi di discussione tra utenti, permettono di mettere in comune le rispettive esperienze ed informarsi maggiormente.

Se il problema non coinvolge la sicurezza, il richiamo non viene deciso e le aziende si limitano ad avviare campagne di risanamento delle quali vengono messe al corrente soltanto le concessionarie e le officine autorizzate della marca, non i clienti. Per questa ragione, le modifiche sono accessibili solo alle vetture che vengono ricoverate presso la rete ufficiale per un tagliando o una riparazione.