RODAGGIO E REGOLAZIONI

RODAGGIO

Le vetture moderne richiedono poche attenzioni nel primo periodo di utilizzo, grazie al continuo progresso della tecnica, delle lavorazioni e dei materiali; tuttavia, se si seguono alcune semplici regole si ottiene il miglior rendimento dell'auto per lungo tempo.

Per questo conviene comunque effettuare un buon rodaggio; esso deve durare circa duemila chilometri, durante i quali non si devono chiedere le piene prestazioni al motore portandolo al massimo dei giri o tentando di riaccelerare da bassa velocità con una marcia alta. In pratica, si deve lavorare un po' di più del solito con il cambio, per tenere il motore a regimi intermedi, e si deve vincere la tentazione di schiacciare a fondo l'acceleratore.

Anche dopo il rodaggio è bene variare ogni tanto la velocità di crociera, per differenziare il livello di vibrazioni che interessano il propulsore e le condizioni di lubrificazione.

Qualche motore (in particolare i turbodiesel) è caratterizzato da un periodo d’assestamento delle parti in movimento un po’ più prolungato, quindi conviene tenere periodicamente sotto controllo il consumo di olio durante i primi 10.000 km perché potrebbe essere un  po’ più elevato.

AVVIAMENTO

Grazie ai sistemi di alimentazione e accensione a controllo elettronico, da oltre vent’anni l'avviamento delle vetture è semplicissimo: anche nei diesel moderni lo spegnimento della spia di preriscaldamento è quasi istantaneo, e basta ruotare la chiave d'accensione, senza premere l'acceleratore, fino a quando il motore si avvia. In alcuni modelli l’avviamento è automatico, ovvero basta dare un impulso al pulsante o alla chiave e la centralina pensa ad azionare il motorino per il tempo necessario.

Solo dopo lunghi periodi d'inattività, con le vetture a benzina può essere utile ruotare la chiave in posizione di marcia (spie del cruscotto accese), attendere qualche istante (fino a quando non cessa il caratteristico rumore della pompa elettrica del carburante), riportare la chiave in posizione stop, ripetere l'operazione e quindi procedere all‘avviamento.

La procedura serve per riempire di combustibile l'impianto (alcuni modelli lo fanno automaticamente, aprendo la porta del guidatore). In caso di temperature ambientali molto basse, è utile premere il pedale della frizione, per alleggerire il lavoro del motorino d'avviamento, che così non deve far ruotare anche gli alberi del cambio.

Una volta avviato, non è necessario scaldare il motore al minimo: è più efficace e meno inquinante partire dopo pochi istanti, mantenendo un'andatura tranquilla, viaggiando con poco gas e a medio numero di giri, sino a quando il motore raggiunge la normale temperatura d'esercizio.

FRENATA

Prima regola per mettersi in condizione di frenare bene è mantenere un'adeguata distanza di sicurezza. Si può così agire sui freni in modo corretto: le frenate isolate possono essere anche dolci e lunghe, senza rischiare di tamponare o di essere tamponati.

Se però le frenate si ripetono, come accade scendendo da una montagna, è preferibile che gli interventi dei freni siano più brevi ed energici, così da dare tempo ai dischi e ai tamburi di raffreddarsi tra una e l'altra.

Sulle auto con Abs, per avere il massimo rallentamento si deve premere sempre con forza sul pedale, lasciando all'impianto antibloccaggio il compito di regolare la frenata. Non si deve “pompare” sul pedale.

Ogni due anni o quando prescritto dal libretto di uso e manutenzione, fare sostituire il liquido per evitare che invecchi, perché col tempo tende ad assorbire l’umidità nell’aria. La presenza di tracce d’acqua nel liquido freni alla lunga provoca la corrosione delle componenti del circuito e può innescare pericolosi fenomeni vaporizzazione dell’acqua a seguito del riscaldamento del liquido nelle frenate più impegnative e prolungate. Per esempio, nelle lunghe discese dei passi di montagna.

SEDILE

La prima cosa da regolare (solo a vettura ferma, ovviamente) quando ci si mette alla guida di un'auto è la posizione del sedile.

Il cuscino va spostato longitudinalmente in modo da poter azionare il pedale della frizione senza allungare completamente la gamba sinistra, mentre lo schienale deve assumere un'inclinazione contenuta: durante la guida la schiena deve essere interamente appoggiata al sedile e le braccia leggermente piegate, non completamente distese.

La regolazione in altezza del sedile, se presente, va azionata in base ai propri gusti, comunque in maniera tale da garantire una corretta visibilità. L'appoggiatesta va alzato per tenerne il centro all'incirca al livello delle orecchie, mentre il supporto lombare (se disponibile) va sistemato in base alle esigenze individuali.

VOLANTE

La posizione del volante, che può essere regolabile in altezza e anche in profondità, dev'essere tale da poter toccare con i polsi la sommità della corona (ore 12 delle lancette dell'orologio) tenendo sempre la schiena appoggiata al sedile.

Tuttavia, è bene non sedere troppo vicino al volante (mai a meno di 20 cm), per evitare lesioni in caso di gonfiaggio dell'airbag; inoltre, dev'essere assicurata la visibilità degli strumenti di bordo. Durante la guida, le mani devono essere tenute nella posizione corrispondente alle 9.15 dell'orologio.

SPECCHI RETROVISORI

Lo specchio retrovisore interno va regolato in modo da offrire la completa visibilità attraverso il lunotto. Ricordarsi di sfruttarne la posizione "antiabbagliamento" o d'inserire, se presente, il sensore automatico di oscuramento.

Gli specchietti laterali devono essere posizionati in modo da visualizzare la linea dell'orizzonte a circa metà della superficie e lasciar intravedere una piccola parte della fiancata.

In presenza della regolazione elettrica, parcheggiando, lo specchio destro può essere abbassato così da poter vedere il bordo del marciapiede e non toccarlo con la ruota posteriore destra (su alcuni modelli di pregio lo specchio si sposta automaticamente in tal senso all'inserimento della retromarcia).