DISPOSITIVI DI SICUREZZA

CINTURE DI SICUREZZA

Tutti gli occupanti della vettura devono allacciare sempre le cinture, anche nei percorsi più brevi. Anche in presenza di airbag, perché i cuscini sono dispositivi che esplicano la loro funzione unitamente alle cinture.

Oltre a essere obbligatorio per legge sia ai posti anteriori sia a quelli posteriori (anche nell’eventuale terza fila di sedili) è del tutto sbagliato credere che se ne possa fare a meno perché ci si regge al volante o agli appigli sulle porte o sul tetto. Perfino a velocità minime, l'energia in un urto è tale da vincere la forza muscolare di chiunque.

Chi siede dietro rischia come chi sta davanti (in caso d'incidente potrebbe essere proiettato contro gli schienali dei sedili anteriori, aggravando fra l'altro le conseguenze dell'urto per i passeggeri anteriori, oppure fuori dall'abitacolo), perciò è utile, oltre che obbligatorio, che indossi le cinture.

I bambini, quindi, non sono al sicuro semplicemente per il fatto di viaggiare dietro. Non trasportare mai i bambini tenendoli sulle ginocchia di un passeggero, utilizzando una cintura di sicurezza per entrambi, ma sistemarli sugli appositi seggiolini. La regolazione in altezza delle cinture dev'essere utilizzata per far passare il nastro della cintura al centro della clavicola; la parte inferiore deve aderire al bacino e non all'addome.

Perché siano efficaci, è necessario che le cinture aderiscano bene al corpo e per questo, in inverno, è preferibile non indossare abiti pesanti (come i cappotti) ma regolare la temperatura dell'abitacolo in modo da viaggiare solo con giacche o maglioni. In ogni caso assicurarsi di tanto in tanto che le cinture siano ben tese, eventualmente tirando il nastro in direzione dell'arrotolatore. Non tutte le auto sono equipaggiate con tenditori motorizzati intelligenti, che recuperano automaticamente il gioco provocati dagli abiti indossati.

Allacciando sempre le cinture ai bambini si rispetta la legge e si preserva la loro incolumità, oltre a educarli all'impiego di questo fondamentale dispositivo di sicurezza. I bambini di peso inferiore a 36 kg o alti meno di 1,50 metri non possono essere equiparati agli adulti: devono sempre essere trasportati negli appositi seggiolini, saldamente fissati ai sedili tramite le cinture di sicurezza o attraverso gli appositi agganci "isofix" (per le vetture predisposte) oppure utilizzando il cuscinetto da abbinare alle cinture. I differenti dispositivi si devono scegliere in base al peso del bambino.

SEGGIOLINI PER BAMBINI

Le indicazioni per l’utilizzo dei vari tipi si basano sul peso dei bambini. Il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dall'art. 172 del Codice della Strada. L'articolo prevede che i passeggeri di età inferiore ai 12 anni e di altezza inferiore a 1,50 m siano agganciati a un sistema di ritenuta omologato, adatto al loro peso e alla loro statura.

La normativa europea individua cinque gruppi:

Gruppo 0 (navicella): per piccoli da 0 a 10 kg (da 0 a 9 mesi circa) Lettini che permettono al neonato di viaggiare sdraiato.

Gruppo 0 + (ovetto): per bambini da 0 a 13 kg (da 0 a 15 mesi circa) Lettini analoghi ai precedenti con una maggior protezione alla testa e alle gambe.

Gruppo 1: da 9 a 18 kg (da 9 mesi fino 4-5 anni circa) Dispositivi che devono essere fissati all'auto attraverso la cintura di sicurezza. La cintura va fatta passare all'interno della struttura del seggiolino e deve essere ben tesa in maniera da impedire qualsiasi spostamento.

Gruppo 2: da 15 a 25 kg (da 4 a 6 anni circa) Cuscini dotati di braccioli e talvolta di un piccolo schienale. Servono a sollevare il bambino in maniera da poter usare le cinture di sicurezza dell'auto, che in questo modo passano nei punti corretti (sopra il bacino e sopra la spalla, invece che sopra il petto e il collo).

Gruppo 3: da 22 a 36 kg (da 6 fino 12 anni circa) Anche in questo caso si tratta di un seggiolino di rialzo, senza braccioli, che serve per aumentare l'altezza del bambino, affinché si possano usare le cinture di sicurezza.

L'obbligo di utilizzare questi sistemi cessa quando il bambino compie i 12 anni o quando supera il metro e mezzo di altezza (anche se minore di 12 anni), perché da quel momento può usare le cinture di sicurezza normali.

Se il bambino compie i 12 anni ma risulta di altezza inferiore al metro e mezzo, pur non essendo più obbligatorio, è consigliabile continuare ad utilizzare il seggiolino di rialzo.

Fino ai 9 chili di peso del bambino, il seggiolino deve essere installato obbligatoriamente in senso contrario a quello di marcia. E' però bene mantenere questa posizione il più a lungo possibile, anche oltre i 10 kg.

I seggiolini possono essere posizionati sia sul sedile anteriore che su quello posteriore, nel rispetto di alcuni accorgimenti obbligatori:

Gruppo 0 e 0 +: è vietato per legge posizionarli sul sedile anteriore in presenza di airbag inseriti sul lato passeggero.

Gruppo 1, 2 e 3: la normativa attuale prevede che possano essere posizionati su qualsiasi sedile dell'auto. La presenza di airbag frontali può costituire un serio pericolo per il bambino. Per questo, il seggiolino non va mai installato sul sedile anteriore di una macchina dotata di airbag sul lato passeggero, salvo precedente disattivazione.

Il posto più sicuro per il bambino è in ogni caso il sedile centrale posteriore poiché è il posto più protetto in caso di urto sia frontale che laterale.

Il seggiolino conforme alla normativa europea deve riportare un'etichetta con gli estremi dell'omologazione. I dispositivi più recenti sono contrassegnati dalla sigla ECE R44-03. Per legge, sono gli unici che possono essere venduti nei negozi. Se già in possesso, possono essere usati anche dispositivi precedenti, contrassegnati dalle sigle ECE R44 o EC R44-02.

Ecco come leggere il contrassegno di omologazione:

ECE R44: è la normativa di omologazione

Universal: indica che il seggiolino è compatibile con qualsiasi automobile

0-18 kg: indica la categoria di peso del bambino, per il quale il seggiolino è stato progettato

E1: indica il marchio internazionale di omologazione e il paese che ha rilasciato l'omologazione (1 Germania, 2 Francia, 3 Italia, 4 Paesi Bassi, 5 Svezia, 11 Gran Bretagna, etc.)

02. 30 10 27: serie di numeri. La prima coppia di numeri indica la versione della normativa:

02 indica che il seggiolino è omologato secondo la normativa precedente

03 indica che il seggiolino è omologato in base alla normativa più recente e quindi risponde a standard di sicurezza superiori

La seconda serie di numeri (30 10 27) rappresenta il numero progressivo di produzione.

Il mancato uso dei dispositivi obbligatori di ritenuta dei bambini comporta per il conducente del veicolo una multa da 70 a 285 euro e la perdita di 5 punti della patente. Se sul veicolo è presente, senza guidare, anche uno dei genitori del bambino, la multa viene data a costui anziché al conducente del veicolo.

AIRBAG

La presenza dell'airbag non esclude l'uso della cintura: questi dispositivi sono progettati per funzionare in abbinamento e senza cinture si potrebbero addirittura verificare lesioni dovute all'apertura dell'airbag.

Gli airbag sono sacchi di tessuto speciale gonfiati da un generatore di gas. Questi “cuscini d’aria” si sgonfiano immediatamente dopo l’urto. La centralina ha il compito di valutare se la violenza e la direzione dell’impatto richiedono l’attivazione. L’intensità (ossia il valore della decelerazione) è il dato sul quale si base l’elettronica, che dispone di meno di 20 ms per decidere. La decelerazione dipende dall’auto e della forma e dalla rigidezza dell’ostacolo: il valore di un impatto a 20 km/h contro un muro di cemento equivale a quella di un tamponamento di una vettura a 40 km/h.

Escoriazioni o ustioni superficiali, solitamente di lieve entità, possono essere provocate per lo sfregamento contro il tessuto o per la fuoriuscita di gas caldo. Se l’airbag si gonfia quando le braccia sono incrociate sopra il volante, il coperchio può provocare fratture alle braccia. I rischi di lesioni più gravi si hanno quando i passeggeri sono seduti in posizione scomposta o diversa da quella prevista (in gergo tecnico sono detti “out of position”). Sotto questo punto di vista gli airbag più pericolosi sono i frontali. Per questo motivo è fondamentale che gli occupanti indossino le cinture e che i bambini viaggino nei seggiolini . Chi utilizza gli occhiali deve preferire lenti infrangibili. Anche se non si portano lenti si potrebbero avere lesioni agli occhi per via dello sfregamento contro il tessuto del sacco, ma non va dimenticato che i danni ai bulbi oculari potrebbero essere ben più gravi se non vi fossero gli airbag.

È normale che il parabrezza si rompa dopo l’attivazione dell’airbag frontale lato passeggero?

Purtroppo sì, è un danno collaterale frequente e difficilmente evitabile. Il cedimento del cristallo avviene perché il parabrezza viene utilizzato come superficie d’appoggio per guidare in modo ottimale l’espansione del voluminoso cuscino del passeggero, scaricando verso l’alto la notevole potenza del gas che sta gonfiando il sacco ad alta velocità. Si tratta di una strategia voluta, perché così la violenta espansione dell’airbag non è diretta proprio contro la testa. Si possono evitare danni inutili ricordandosi di disinserire l’airbag lato passeggero con l’apposito interruttore ogni volta che il suo sedile non è occupato.

Gli airbag non dovrebbero gonfiarsi se l’impatto ha un’intensità inferiore a quella equivalente a un urto contro un muro a una velocità compresa tra i 14 e i 20 km/h. Si ha un intervallo di valori perché le carrozzerie dei diversi modelli non si comportano allo stesso modo e le Case seguono logiche che sono più o meno prudenziali. Esiste anche una soglia oltre la quale gli airbag si devono gonfiare: è equivalente a un urto contro un muro a velocità tra i 24 e i 28 km/h, secondo il veicolo. Parliamo di decelerazioni elevate, d’almeno 8 g.

Vi sono tipologie d’urto che, pur provocando notevoli deformazioni e danni all’auto, comportano livelli di decelerazione inferiori a quelli necessari per fare scattare il gonfiaggio dei cuscini. Per esempio, gli impatti al centro del paraurti contro alberi o paletti, in una zona cedevole dove anche deformazioni di 20-25 cm sono abbinate a livelli di decelerazione che non raggiungono le soglie di attivazione. Lo stesso accade quando l’impatto interessa lo spigolo del muso per poi proseguire lungo tutta la fiancata, senza però colpire in pieno la ruota anteriore: i danni sono ingenti, ma la decelerazione rilevata dalla centralina è inferiore alla soglia minima che deve far azionare gli airbag.

Al contrario, in qualche caso intervengono quando l’urto non ha provocato danni vistosi. Infatti, i sempre più estesi paraurti, dietro ai quali vi sono complesse strutture per assorbire l’urto, nascondono i danni effettivi subiti dalla vettura. Soltanto smontando lo scudo paraurti si può valutare il danno reale. Soprattutto se un modello è di piccole dimensioni ed è stato progettato per comportarsi al meglio anche nei severi test EuroNCAP, la sua struttura frontale è assai rigida. Questa rigidezza comporta elevate decelerazioni, che fanno intervenire gli airbag anche quando le deformazioni della struttura sono modeste. Vi sono anche attivazioni indesiderate vere e proprie, per esempio quando si verificano urti sotto la scocca che interessano direttamente la zona in cui è installata la centralina.

Il gas che esce dagli airbag è pericoloso?

Non risultano esistere rischi per la salute. Il grosso del volume, infatti, è azoto, lo stesso gas contenuto nell’aria che respiriamo. Non si può tuttavia escludere che il talco applicato all’interno del sacco e il particolato (la polvere finissima prodotta dalla combustione della sostanza che genera il gas) possano provocare forme di allergie su soggetti sensibili.

Per concludere, riassumiamo alcuni importanti consigli:

- non trasportare bambini in seggiolini posti nel sedile del passeggero anteriore, se l'airbag di quel lato non si può disinserire;

- in caso di accensione della spia di malfunzionamento, far verificare al più presto gli airbag poiché, in tali condizioni, l'impianto è disattivato e non può offrire protezione in caso di necessità;

- guidare con le mani correttamente poste sul volante, sedendo non troppo vicino ad esso;

- il passeggero non deve mettere le gambe sulla plancia;

- non si devono incollare etichette adesive o altro sulla copertura del cuscino;

- in presenza di airbag laterali posti negli schienali dei sedili si devono utilizzare solo foderine specifiche.