SOSTITUZIONI

COME SOSTITUIRE UNA RUOTA

Il problema degli automobilisti è che non si preparano all'eventualità di una foratura, con il risultato che quando accade si possono incontrare serie difficoltà per trarsi d'impaccio se, per esempio, come spesso accade, le viti della ruota sono troppo strette e magari la ruota stessa non si stacca dal mozzo.

- Controllare regolarmente la pressione della ruota di scorta: dev'essere pari a quella prevista per il massimo carico. Il "ruotino" va gonfiato a circa 4,0 bar.

- Consultare il libretto d'istruzioni: riporta molte utili avvertenze, l'ubicazione degli attrezzi e i dettagli su come procedere.

- Inserire il lampeggio d'emergenza e indossare il giubbino riflettente. Se è disponibile una zona riparata oltre il ciglio della strada, far scendere i passeggeri, altrimenti tenerli al loro posto. Il triangolo va posizionato 50 metri dietro la vettura ed essere visibile a 100 metri.

- Dopo avere rimosso il coprimozzo, allentare di un giro le viti. Se sono troppo strette, provare con cautela a spingere con un piede sulla chiave.

- Il posizionamento del cric è molto importante per non danneggiare il sottoscocca; inoltre, la base deve appoggiare su un terreno non cedevole.

- Dopo il montaggio della ruota di scorta, riabbassare il cric e serrare uniformemente le viti. Non dimenticare gli attrezzi e la gomma forata.

COME USARE IL KIT DI GONFIAGGIO

Nel caso la vettura sia dotata di kit di riparazione, verificare prima del suo impiego che il danno al pneumatico non sia grave: il lattice del kit è in grado di sigillare solo le piccole forature del battistrada, mentre in caso di tagli dei fianchi o piegature del cerchio è necessario ricorrere al carro attrezzi.

Ricordatevi sempre di leggere le istruzioni del kit, spesso rappresentate da immagini riportate sull’apparecchio stesso; attaccare il raccordo di gonfiaggio alla valvola del pneumatico, che preferibilmente deve essere in basso; dispiegare il cavo elettrico e inserire la spina nella presa dell’accendisigari, avviare il compressorino mediante il suo interruttore. Attendere che il lattice fluisca nella copertura e la pressione raggiunga un valore sufficiente. Subito dopo, spegnere il compressore, staccare il tubo di gonfiaggio e il cavo di alimentazione e partire subito a velocità moderata, in modo da distribuire uniformemente il sigillante all’interno del pneumatico. Controllare appena possibile la pressione di gonfiaggio e se necessario ripristinarla. Far riparare la copertura al più presto e sostituire il flacone di lattice del kit con uno nuovo.

COME SOSTITUIRE UNA LAMPADINA

Molto spesso la sostituzione delle lampadine dei proiettori richiede lo smontaggio di parti adiacenti ai gruppi ottici, per poter accedere alle lampade. In tal caso, è necessario rivolgersi a un professionista, e lo stesso vale nel caso di guasto di una lampadina allo xeno, vista l’elevata tensione che le alimenta.

Sulle vetture più recenti, però, per legge la riparazione di una lampada fulminata deve essere alla portata di tutti e in tal caso il libretto di uso e manutenzione riporta la procedura da seguire.

Ricordiamo che vanno impiegate lampade di buona qualità e va posta molta attenzione nel posizionarle nella loro sede, per garantire un’illuminazione omogenea che non disturbi gli altri utenti della strada.

Idealmente, le lampade dei proiettori andrebbero sostituite a coppie, visto che statisticamente hanno durata simile, e subito dopo si dovrebbe verificare l’orientamento del fascio luminoso dei proiettori mediante l’apposito strumento.

COME SOSTITUIRE LE SPAZZOLE DEL TERGICRISTALLO

Quando le spazzole del tergicristallo non puliscono bene il parabrezza, se il tergente non è danneggiato, prima di sostituirle si può provare a pulirle più volte con uno straccio imbevuto di alcool. Se ciò non migliora le cose, va acquistato il kit di spazzole specifico per la propria auto (in genere, il tergente di destra è più corto del sinistro) oppure va composto comprando le singole spazzole della dimensione corretta.

Ricordate di verificare sulla confezione che la vettura sia compresa tra i modelli su cui il tergicristallo si può montare: oltre alla dimensione varia l’attacco al braccio e possono essere inclusi o meno alcuni adattatori indispensabili per l’installazione.