Pascoli verdi davanti al mare
Da Borgotaro a Sestri Levante attraverso il passo di Cento Croci.
Da Borgotaro a Sestri Levante attraverso il passo di Cento Croci.
Percorso Partite da Borgotaro e imboccate la strada provinciale 523 R in direzione Sestri Levante. Dopo circa otto chilometri, in località Bertorella, incontrate un bivio: voltate a sinistra, verso il colle delle Cento Croci. Proseguite (attraversando Varese Ligure) lungo la provinciale fino a San Pietro Vara: qui trovate un altro bivio, e girate a destra verso Sestri.
Cosa vedereSi parte da Borgotaro, il centro di riferimento della valle del Taro e "capitale" dei funghi porcini. Da qui infatti passa proprio la "strada dei funghi", uno dei tre itinerari enogastronomici della provincia di Parma (gli altri sono dedicati al culatello di Zibello, e al prosciutto e ai vini dei colli). Inevitabile, quindi, che i funghi siano al centro delle sagre locali. Senza dimenticare però gli altri prodotti tipici (vedi sotto), celebrati soprattutto in occasione del "settembre gastronomico". Per gli appassionati dell'antiquariato, la quarta domenica di luglio, agosto e settembre si tiene anche il "Mercato del borgo antico". Tra le opere architettoniche, l'Arco di Porta Farnese è una delle poche testimonianze rimaste dell'originario circuito murario che proteggeva la cittadina. Nella chiesa di Porcigatone è possibile ammirare una Crocifissione del Lanfranco.
Ripreso il percorso e, imboccata la provinciale 523, si sale fino al passo di Cento Croci, a 1055 metri di altitudine. Il panorama, qui, diventa alpino: boschi di abeti, pascoli e alpeggi. Il nome del luogo si rifà a diverse leggende. La più nota racconta di una banda di briganti che era solita fare le proprie scorribande lungo il crinale appenninico, e che avrebbe ucciso più di cento viandanti, ricordati con croci appunto qui collocate.
Varese Ligure è un borgo fortificato voluto dalla famiglia Fieschi, situato in alta val di Vara alla confluenza del torrente Crovana nel fiume Vara, e un tempo luogo di passaggio per le carovane mercantili. Il Borgo Rotondo è la parte più antica della città. L'altra è il Borgo Nuovo. Nel primo si nota la disposizione ellittica dell'abitato, la cui funzione originaria era difensiva. Le case (tutte a due piani) racchiudono le due principali piazze – Fieschi e Castello – e nei sottostanti portici erano ubicate le attività commerciali, magazzini e laboratori. Poco fuori dal Borgo Rotondo si incontra il castello Fieschi (oggi di proprietà privata, anticamente era sede del podestà e delle carceri), accanto al quale sorge il Palazzo Ferrari, nella cui cappella privata furono celebrate le nozze di Domenico Pallavicini e Luigia Ferrari (resa celebre dall'ode del poeta Foscolo). La chiesa di San Filippo Neri e Santa Teresa D'Avila fa parte del Convento delle Monache Agostiniane, monastero di clausura dal 1652, in cui le religiose coltivano da sempre erbe aromatiche, confezionano funghi secchi e preparano i dolci di pasta di mandorla (le "sciuette"). Il cinquecentesco ponte di Grecino o Grexino, a unica arcata che sovrasta il torrente Crovana, serviva per raggiungere uno dei primi insediamenti urbani, un quartiere situato lungo la collina che digrada verso il torrente Crovana.
Procedendo per la provinciale fino a San Pietro Vara – la frazione più popolosa di Varese Ligure, che si trova nel fondovalle e deve il proprio sviluppo allo spostamento della strada principale, che in epoca antica correva invece sul crinale – si incontra un bivio: a sinistra si va verso La Spezia e a destra, invece, verso Sestri Levante. La strada qui sale ancora un poco, fino a raggiungere il colle di Velva (nei pressi del valico, il santuario della Madona della Guardia, edificato alla fine dell'Ottocento). Si scende e, passati Castiglione Chiavarese e Casarza Ligure, le colline si aprono verso il mare. Sestri Levante è detta anche "città dei due mari" perché si sviluppa in parte su un promontorio che separa due piccoli golfi. E, infatti, il centro storico guarda da una parte la Baia delle Favole (lo scrittore Hans Christian Andersen qui soggiornò nel 1833), dall'altra quella del Silenzio. È affacciato su quest'ultima il palazzo Marcello Rizzi che al suo interno accoglie una pinacoteca (con opere di pittori fiamminghi e una collezione delle tipiche ceramiche del ponente ligure). Interessante via XXV aprile, cioè il lungo "carruggio" che porta dalla terraferma al promontorio.
Funghi: dal moro al bronzinoLi chiamano il "moro", il "rosso", il "bronzino" e il "bianco": sono le quattro varietà pregiate di porcino che rappresentano il fungo di Borgotaro Igp. Sott'olio, in padella, alla piastra, crudo (tagliato a fette sottilissime), con scaglie di parmigiano, nel sugo delle tagliatelle, con i tortelli e con i gnocchi di patate… insomma ecco il re indiscusso della tavola. Un altra protagonista? La castagna che – raccolta, essiccata e macinata – si presta a diverse preparazioni come le "taiette" (tagliatelle condite con ricotta), le "cordelle" (pasta fresca simile ai pici) da condire con salsa di noci o pesto, e il "pan martin" (pane a base di farina
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