Alla ricerca di antiche rocche

Pubblicata il 22/02/2012

Da Rimini a Rimini, passando da San Marino e San Leo.

Da Rimini a Rimini, passando da San Marino e San Leo.

Tappe

  • S. Marino - S. Leo:17 km
  • S. Leo - Pennabilli:30,8 km
  • Rimini - S. Marino:23 km
  • Pennabilli - Novafeltria:14,1 km
  • Novafeltria - Rimini:31,1 km

Lunghezza del percorso: 116 km
Tempo di percorrenza: 3 h (soste a parte).
Altezza massima: 1007m s.l.m.

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Cucchiaio d'argento

Ricette da Emilia Romagna

Percorso
Da Rimini prendete la superstrada 72 per raggiungere San Marino. Proseguite, attraverso strade secondarie, seguendo le indicazioni per San Leo. Percorrendo una strada panoramica che passa per Montecopiolo e Carpegna, arrivate a Pennabilli. Qui imboccate la strada provinciale 258 che, passando da Novafeltria, riconduce a Rimini.

Cosa vedere
Il centro storico di Rimini racchiude un patrimonio storico che va dall'epoca romana al Rinascimento. Ne fanno parte l'Arco d'Augusto, iniziato a costruire nel 27 a.C., il ponte di Tiberio che, nonostante il nome, fu progettato e iniziato dal suo predecessore Augusto (e come l'Arco è costruito in pietra d'Istria), la Domus del Chirurgo, una antica casa del II secolo d.C. venuta alla luce nel 1989. Il Tempio Malatestiano fu invece costruito a partire dal 1450 da Leon Battista Alberti su commissione del signore della città, Sigismondo Malatesta, ed è la summa degli studi del celebre studioso rinascimentale, anche se in realtà è il restauro di una precedente chiesa dedicata a San Francesco. All'interno si conservano, sull'altare, la prima versione del Crocefisso di Giotto e, nell'ultima cappella di destra, l'affresco di Piero della Francesca raffigurante Sigismondo Malatesta al cospetto di San Sigismondo. Nel centro della città, in piazza Cavour, si affacciano il Palazzo dell'Arengo, il Palazzo del Podestà (sede del governo cittadino), la Vecchia Pescheria e il Teatro Galli (costruito verso la fine del XIX secolo e in parte distrutto durante la Seconda guerra mondiale).
Procedendo ecco il monte Titano, aspro sperone calcareo con le sue tre rocche. Rocca o Guaita è la prima: domina sullo strapiombo ed è circondata dalla più antica delle tre cinte di mura che contornano San Marino. Cesta o Fratta è la seconda: sorge sul punto più alto del monte e la torre, a forma pentagonale, risale al Quattrocento. Le stanze di guardia e del castellano sono occupate dal Museo sammarinese delle armi antiche. Montale è la terza e la più piccola, e racchiude la prigione del "fondo della torre" (non è accessibile al pubblico, ma il panorama merita). La costruzione più antica è la chiesa di San Francesco, realizzata nel 1361, che ospita il Museo Pinacoteca San Francesco. Il talento degli scalpellini locali è si può verificare osservando il Palazzo Pubblico, costruito alla fine dell'Ottocento su progetto di Francesco Azzurri: su un lato svetta la Torre Campanaria, decorata le immagini dei Santi Agata, Marino e Leo realizzate a mosaico. E c'è pure una statua della Libertà! Si erge nella omonima piazza (nel periodo primaverile ed estivo, dalle 8.30 alle 18.30, ogni ora alla mezza, potete assistere al cambio della guardia di Rocca) ed è un dono che la Repubblica ha ricevuto dalla contessa Ottilia Heyroth Wagener nel 1876.
Proseguendo verso l'interno si raggiunge San Leo, che deve il nome a San Leone il quale, giunto con San Marino dalle coste della Dalmazia, avrebbe evangelizzato la zona diventandone il primo vescovo. Dalla grandiosa fortezza, che appare un tutt'uno con la roccia che la sostiene, passarono San Francesco e Dante, e vi furono imprigionati Felice Orsini e di Giuseppe Balsamo, meglio conosciuto come Cagliostro. Oggi al suo interno si trova una mostra permanente di armi, armature, oggetti di vita medievale, il laboratorio degli esperimenti di Cagliostro e le celle. Nel centro storico, di impronta seicentesca e ben conservato, si trovano testimonianze del romanico (Pieve, Duomo, Torre Campanaria e Convento di Sant'Igne) e qualche accenno al gotico (Duomo e Sant'Igne). Il più antico monumento religioso del Montefeltro è però la Pieve di Santa Maria Assunta. È invece del 1173 la cattedrale dedicata al santo patrono Leone, in passato contigua al palazzo vescovile. Tra i prodotti tipici si possono trovare il Balsamo di Cagliostro (digestivo a base di liquirizia), il formaggio alle foglie di noce e il miele.
Prendendo una strada panoramica che porta al Montecopiolo si raggiunge Pennabilli (dove è nato il poeta, scrittore e sceneggiatore Tonino Guerra). Il paese si trova nella sella tra le due cime del Roccione e della Rupe, ed è dominato da una gigantesca croce di ferro. Da qui, tagliando il cuore del Montefeltro, si passa dalla località più nota del circondario, Novafeltria. Situata al centro della alta Valmarecchia (il bacino del fiume Marecchia), che fu prima feudo dei Malatesta e poi dei conti Segni di Bologna (nel 1660 vi edificarono una villa che oggi è il Palazzo Comunale), è rinomata per diverse costruzioni in stile liberty.

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