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Shell Eco-marathon (4)
LE SQUADRE ITALIANE

Pubblicata il 27/05/2008
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Quest'anno la presenza delle scuole e delle università italiane alla Shell Eco-marathon si è ancora rafforzata, con sette squadre partecipanti. Sempre poco, in confronto ai 107 team francesi, ai 13 tedeschi, ai 14 portoghesi e ai 13 turchi, ma comunque in crescita rispetto all'anno scorso.

Vediamo rapidamente, squadra per squadra, chi sono i ragazzi che rappresentavano il nostro Paese alla famosa competizione di veicoli a basso impatto ambientale.

Fondazione Politecnico di Milano. I ragazzi dell'XTeam hanno partecipato con il veicolo Why Not? della scorsa edizione, ma profondamente rivisto e con scocca alleggerita. Lo schema prevede una ruota posteriore motrice e sterzante e due anteriori. Al posto del propulsore a benzina, quest'anno sono stati montati due motorini elettrici alimentati da una fuel cell.

ITIP "L. Bucci" di Faenza. Dopo aver partecipato con i veicoli Clipper e Hydrogenius, i ragazzi del Faenza ITI racing si sono presentati a Nogaro con un ambizioso UrbanConcept totalmente nuovo, chiamato +39 Edi (nella prima foto): +39 è il prefisso internazionale dell'Italia, mentre Edi sta per elettrico, diesel, ibrido. La vettura, infatti, è dotata di un motore elettrico e di un piccolo propulsore a gasolio alimentato a Gtl, un carburante di sintesi ricavato dal metano, che già oggi viene utilizzato in piccole percentuali nei gasoli più prestazionali.

Politecnico di Torino. Alla loro prima partecipazione alla Shell Eco-marathon, i ragazzi dell'H2politO molecole da corsa si sono presentati in maniera del tutto professionale. Il loro veicolo, chiamato Idra08 (seconda foto), è un bel prototipo, molto ben rifinito nonostante sia stato progettato e costruito in meno di sei mesi. La propulsione, come dice il nome, è a idrogeno. Al progetto hanno partecipato 18 ragazzi provenienti da diversi corsi di studio, che si sono impegnati in un'iniziativa riconosciuta dal Politecnico anche in termini di crediti formativi.

ITIS "A. Rossi" di Vicenza. Anche i ragazzi del team Energy and Motion erano alla loro prima partecipazione alla Shell Eco-marathon, che dicono aver trovato estremamente stimolante. Il loro veicolo One Step (terza foto) è un prototipo alimentato a benzina, che insegnanti e studenti hanno progettato badando soprattutto alla sicurezza del pilota. Vi hanno lavorato, da ottobre scorso, circa venti persone.

Team Diamond Style. Patrocinati da La Sapienza, questi ragazzi romani hanno fatto tutto da sé, senza l'aiuto economico dell'Università. Quest'anno hanno corso con un veicolo totalmente nuovo (quarta foto), un UrbanConcept di nome Ultraleggera, disegnato partendo dalla forma aerodinamica per eccellenza, quella della goccia d'acqua. Il veicolo è spinto da un motore a benzina di origine cinese.

ITIS Leonardo da Vinci di Carpi. I ragazzi del team ZeroC hanno riproposto quest'anno il loro veicolo Escorpio (quinta foto), totalmente rinnovato e con una nuova scocca in vetroresina. I 18 ragazzi (dai 15 ai 19 anni) e i quattro insegnanti che li hanno seguiti hanno realizzato un Prototipo spinto da una fuel cell a idrogeno.

Ipsia "A. Ferrari" di Maranello. Anche se fuori concorso, il veicolo Mulosystem (sesta foto) ci è parso uno dei più interessanti fra quelli visti a Nogaro. Nato dalla collaborazione fra il team Senzabenza e il dipartimento di Design industriale del Politecnico di Milano, Mulosystem è una famiglia di veicoli leggeri da lavoro pensati per la città. Declinabile in molte versioni, è spinto dalla corrente di una fuel cell alimentata a idrogeno a bassa pressione. Il gas è prodotto in maniera perfettamente pulita grazie a un'unità a terra che sfrutta l'energia solare.


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