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Bufera in Germania dopo l'annuncio shock di General Motors che ha preferito tenersi stretta Opel piuttosto che cederne il 55% di quota al consorzio Magna-Sberbank. La decisione di Detroit è stata giudicata "sfacciata" dall'ex vice cancelliere, Frank-Walter Steinmeier, "irragionevole" dal governatore della Renania Palatinato, Kurt Beck (che ha anche criticato l'Ue colpevole, a suo giudizio, di aver messo paura a GM), mentre secondo il governatore del Nord Reno-Westfalia, Jürgen Rüttgers, "il comportamento di GM mostra il brutto volto del turbo-capitalismo".
I sindacati sono già sul piede di guerra e annunciano scioperi a oltranza. Se Magna ha reagito con serenità e la Gran Bretagna con entusiasmo, dalla Russia la decisione GM è stata accolta con sorpresa e il premier Putin considera la vicenda non ancora conclusa. In una conference call con gli analisti, il vice presidente di GM, John Smith, ha spiegato che la Casa è pronta a restituire il prestito-ponte ricevuto da Berlino e che il piano di rilancio Opel sarà presentato in tempi brevi.
"Intendiamo ridurre i costi Opel del 30%, il che si tradurrà in tagli di circa 10 mila lavoratori (praticamente lo stesso programma che aveva Magna, ndr). Comprendiamo la reazione negativa del Governo tedesco", ha proseguito Smith, "ma cedere Opel a Magna sarebbe stato l'equivalente di un terno al lotto e il nostro consiglio d'amministrazione è arrivato alla conclusione che nell'interesse della società fosse opportuno mantenerne il controllo".
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I commenti dei navigatori
Poveri crucchi!! - Multijet360 (05/11/2009 h. 17.27 )
E meno male che Fiat si è defilata.. (grande Marchionne ha sentito la puzza di bruciato) ...