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Pedaggi autostradali
AUMENTI COMPLICATI

Pubblicata il 30/06/2010
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Pedaggi autostradali Il 1° luglio sono entrati in vigore i rincari autostradali previsti dalla manovra finanziaria.

A causa della manovra per la correzione dei conti pubblici, dal 1° luglio è scattato un doppio aumento dei pedaggi autostradali che ha lo scopo di sgravare lo Stato dal mantenimento dell'Anas, che dovrà autofinanziarsi agendo direttamente sui pedaggi e, dunque, sulle tasche degli automobilisti.

Gli incrementi sono due. Innanzitutto, dal 1° luglio l'Anas applica alle concessionarie un aumento di un millesimo di euro al chilometro per le auto (tre millesimi per i mezzi pesanti). Le concessionarie si rifanno sugli utenti con incrementi compresi fra l'1,5% e il 5%. In secondo luogo, c'è la maggiorazione forfettaria di uno o due euro che serve per fare pagare i tratti gestiti dall'Anas che finora erano gratuiti. Poiché è mancato il tempo materiale per adeguare la rete con i caselli necessari, in una prima fase si paga un obolo (1 o 2 euro, per l'appunto) nei punti di interconnessione con le tratte gestite dai privati.

Calcolare gli aumenti complessivi non è semplice, anche perché la maggiorazione deve essere contenuta nel 25% del pedaggio attuale e questo non sempre avviene a causa degli arrotondamenti. Le stesse società autostradali stanno cercando di spiegare agli utenti la logica degli aumenti.

Autovie Venete, la concessionaria che gestisce la rete autostradale nel Nord Est, fa alcuni esempi interessanti, che però dimostrano come l'aumento possa in molti casi superare il 30%. Riguardo al sovrapprezzo forfettario per le tratte ora non a pagamento cita questo caso: "Un'auto che entra a Redipuglia ed esce alla barriera di Trieste Lisert, a fronte dei precedenti 80 centesimi, paga 1 euro (+25%), così come i furgoni. Se prendiamo invece in considerazione l'ingresso a Villesse e l'uscita a Trieste Lisert, l'auto passa da un euro a 1,30 euro (+30%) e il furgone da 1,10 euro a 1,30 (+18%)".

Le cose si complicano quando entrano in gioco anche gli incrementi relativi a tutta la rete autostradale: un millesimo di euro a chilometro per i veicoli leggeri e tre millesimi per i mezzi pesanti. "Un'auto in transito da Udine-Sud a Trieste", prosegue Autovie Venete, "pagava 2,40 euro, dal primo luglio paga 3,10 euro (+29%), in quanto sconta tutti e due gli incrementi. Lo stesso tragitto effettuato da un mezzo pesante a cinque assi che attualmente costa 5,90 sale a 7,50 euro (+27%)". C. Bal

Aiutateci a monitorare gli aumenti segnalandoci quelli sulle tratte autostradali che percorrete abitualmente: basta aggiungere un commento cliccando sul link qui sotto.


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I commenti dei navigatori


Aumentoni, altro che!! - antonello60 (16/07/2010 h. 13.05 )
Allora: A1 da Frosinone a Roma sud/GRA, 67 km circa; lo scorso anno costava 3,7 ...

Aumentoni - antonello60 (15/07/2010 h. 17.08 )
Allora: autostrada A1, tratta da Frosinone a Roma sud, 67km, costava 3,7/3,8 euro, ...

Meno male.. - l.telesca (05/07/2010 h. 12.20 )
Meno male che il caro premier continua a dire che "questo governo non sta mettendo ...

Che schifezza. - leodanifranzale (05/07/2010 h. 11.10 )
Non dico altro.Ciao

e li chiamate ritocchi? - michelexe (03/07/2010 h. 20.49 )
Da Napoli ad avellino est(60km) da 3,60 a 4,50(+25%). Ho ...




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