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Inquinamento
TUTTI CONTRO LA CALIFORNIA

Pubblicata il 23/12/2004
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Che la California sia, a livello mondiale, fra i più severi Stati quanto a emissioni inquinanti delle vetture (anzi, forse il più severo) è cosa nota.

A metà 2004 raccontavamo come il governatore, l'attore Arnold Schwarzenegger, fosse pronto a varare leggi ancora più severe per contrastare l'inquinamento ambientale. Leggi che ora sono realtà: in due fasi, fra il 2009 e il 2011 e fra il 2012 e il 2014, le auto vendute nello Stato dovranno ridurre le emissioni inquinanti del 30% circa. "L'opposizione sembra molto forte – scrivevamo all'epoca – e c'è già chi parla di cause e vertenze da portare in tribunale".

Esattamente quel che è accaduto: l'Allenza dei produttori di automobili (che riunisce BMW, DaimlerChrysler, Ford, General Motors, Mazda, Mitsubishi, Porsche, Volkswagen e Toyota) vede in questi provvedimenti una sorta di "incostituzionalità", perché solo il Governo federale può legiferare sui consumi di combustibile. "È vero che la California parla di ridurre le emissioni inquinanti – spiega Eron Shosteck, portavoce dell'Alleanza – ma è evidente che per abbassare le emissioni si è costretti a modificare i consumi, e su questo loro non possono decidere".

La posizione dei costruttori è chiara: adeguarsi ai nuovi standard significa rinunciare ai modelli più grandi e potenti (come le Suv, che negli States vanno forte come da noi), che consumano (e inquinano) tanto; soprattutto, vuole dire adottare impianti di climatizzazione e trasmissioni più efficienti, oltre a motori più piccoli; con un costo stimato compreso fra circa 240 e 330 dollari nella prima fase e di 540-850 nella seconda. Non è tutto: nei listini americani ci sono già numerosi modelli più o meno in linea con le future normative che, però, classifiche di vendita alla mano, non sembrano molto apprezzati dai consumatori.

Ovvio che la California speri di poter proseguire per la sua strada e che altri Stati la prendano a esempio (com'è già accaduto in passato): "I costruttori dovrebbero impiegare le risorse economiche in ricerca e sviluppo, non in spese legali", stigmatizzano gli avvocati della difesa. Che tengono a far notare, inoltre, come l'Unione degli scienziati consapevoli abbia recentemente dato a Honda la palma di costruttore più ecologico al mondo e come proprio la Casa di Hamamatsu non sia fra i firmatari dell'azione legale: "Speriamo che preferiscano usare i loro ingegneri per adeguare le vetture, invece che i loro avvocati per combattere la legge".


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