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Auto ad aria
EOLO... IN ALTO MARE

Pubblicata il 13/07/2005
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Da qualche giorno gira via e-mail l'ennesima catena di sant'Antonio. Questa volta non si tratta di un caso-umano, ma della "Eolo" (nella foto), l'auto ecologica spinta da un motore ad aria compressa. Su "Quattroruote" ne abbiamo parlato ampiamente (sui fascicoli di dicembre 2001, aprile 2002 e gennaio 2003), ma il tam tam di questi giorni ha riportato alla luce questo progetto.

Lettori e navigatori ci hanno inviato alcune delle mail che alimentano il nuovo dibattito ecologico: "È ora di smuovere le acque sul caso 'Eolo', l'unica auto in grado di cambiare il mondo sia per le guerre, sia per l'ambiente" dice "Andre1999"; più dettagliato e completo di note (non sempre impeccabili) sulla storia del progetto "Eolo" il messaggio che ci è stato girato per conoscenza da "Texalco", nel quale si conclude affermando che "viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti" e ancora "…facciamo girare queste informazioni!".

Anche a noi di "Quattroruote" piacerebbe poter contare su un'auto che abbia un impatto ambientale minimo, ma sappiamo che non sarà certo il pur ingegnoso progetto "Eolo" a risolvere il problema ambientale. Ecco perché non vorremmo che queste mail diventassero l'ennesima "leggenda metropolitana" che vaga tra le caselle e-mail di migliaia di automobilisti.

L'innovativa ed economica "Eolo", voluta dall'ex ingegnere di Formula 1 Guy Negre, ha avuto alcuni problemi legati ai costi di sviluppo dei prototipi: già nel 2002 la MDI (società che avrebbe dovuto produrre la vettura ecologica) aveva speso circa 15 milioni di euro per produrre qualche esemplare-laboratorio e alcuni particolari di ricambio. Ma non solo. Sul fascicolo di "Quattroruote" dell'aprile 2002 c'è una nostra piccola presa di contatto con la "Eolo", su strada: il risultato fu un breve tragitto su un'auto che, non ancora messa a punto, si fermò dopo qualche minuto a causa di una formazione di ghiaccio nel motore...

Non illudiamoci con false speranze, per il momento. I tempi non sono ancora maturi per gridare al miracolo, anche perché le ultime indiscrezioni sulla "Eolo" parlano della possibilità di inserire una piccola unità a benzina per comprimere l'aria all'interno delle bombole (con capacità totale di 100 litri) e aumentare la sua autonomia, che all'inizio era di circa 200 km o 10 ore. È verosimile guardare al futuro immaginando una "Eolo" ibrida, ma a questo punto non sarebbe più la sola auto a proporre una soluzione del genere: Honda e Toyota, da anni, producono vetture ibride.


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I commenti dei navigatori


Articolo fazioso - Enrico183 (10/03/2007 h. 17.12 )
Tutto l'articolo è volutamente fazioso, già esistono muletti industriali ad aria ...

Ora di finirla! - apotenziani (15/07/2005 h. 12.40 )
Mi pare evidente, per tutte le persone di buon senso, che il progetto Eolo ...

Batterie ecologiche? - steverm (15/07/2005 h. 11.09 )
Le batterie della Prius durano circa 10 anni (garantite dalla casa per 8), quindi ...

Le batterie sono ecologiche? - marco.leo (14/07/2005 h. 12.00 )
Vorrei far presente, a riguardo delle auto con motore elettrico ibrido o no, che ...

Come l'idrogeno? - spidernik84 (14/07/2005 h. 11.30 )
Il problema fondamentale riguarda la compressione dell'aria... Siam tutti d'accordo ...




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