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Un quarto di secolo, eppure sembra ieri. Gilles Villeneuve non era il pilota più veloce di quella Formula 1 che a cavallo fra gli Anni '70 e '80 ne fece una bandiera del coraggio e del rischio. Valori che da allora in poi sono stati sempre meno la carta d'identità di corse oggi super tecnologiche, ma disperatamente avare di quel gesto umano che ha spesso fatto la differenza fra vittoria e sconfitta anche al di là dei valori tecnici in campo.
La storia non l'abbiamo dimenticata. Gilles, a volte più aviatore che pilota vincente, si era costruito una fama planetaria a base di acrobazie in pista, di tempi incredibili conquistati con vetture tutt'altro che perfette, di mosse d'attacco al di là di ogni possibile logica strategia. In quel 1982 sembrava finalmente maturo per puntare a vittorie non occasionali e al titolo iridato, al volante di una Ferrari tornata finalmente competitiva.
Poi venne Imola, il 25 aprile. Un Gran Premio disertato dai team inglesi e dominato dalla Ferrari. Ma a vincere non fu Gilles: fu Didier Pironi, apertamente accusato dal compagno a fine gara per non avere rispettato l'ordine di scuderia di mantenere le posizioni acquisite negli ultimi giri. Sarà stata davvero quella delusione, più umana che professionale, ad avere portato un Villeneuve diverso, meno sereno, al successivo GP del Belgio?
Non lo sapremo mai. E in fin dei conti, quella immagine terribile di Gilles che carambola in aria, nel sabato delle prove di Zolder, per atterrare esanime, staccato dalla sua Ferrari ridotta a un rottame, ci sembra oggi riassumere un destino. Ci sembra sottolineare lo spirito ribelle e indomabile di un pilota che aveva a cuore un solo valore: andare veloce, più veloce; sempre e di tutto, e di tutti.
Oggi, 25 anni dopo quel terribile 8 maggio, Gilles lo ricordiamo così: il pilota più amato di sempre.
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Un caro amico mi ha telefonato inorridito dopo lunghe ore vissute nel traffico del grande rientro dalle ferie...
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I commenti dei navigatori
La F1 nei sogni di un bambino - dardon (09/05/2007 h. 10.48 )
Si, è vero, Gilles resta il più amato di sempre. Abbiamo visto passare grandi pluri-campioni ...
Immortale - Ron80 (09/05/2007 h. 10.38 )
Con la sua morte è entrato di diritto nella leggenda, posso immaginare quella domenca ...
Ciao grande Gilles - morcianl (09/05/2007 h. 09.15 )
Ciao grande Gilles. Sei stato il mio unico mito adolescenziale. Mai potrò dimenticare ...
Istrana - robertog166 (09/05/2007 h. 00.08 )
Novembre 1981 a Istrana, contro i Jet... vi ricordate quella folla immensa (100.000 ...
UNICO - mauro carra (08/05/2007 h. 18.38 )
È stato il più grande, l'unico che riusciva ad andare oltre il limite della macchina ...