Rc autoIn Italia l'assicurazione più cara d'Europa

Rc auto In Italia l'assicurazione più cara d'Europa
 

Il settore Rc auto va riformato perché in Italia il comparto registra bassi livelli di concorrenza e ha generato costi più alti della media europea: questo in sintesi il giudizio dell'Autorità Garante della Concorrenza, che nella relazione annuale del presidente Giovanni Pitruzzella presentata al Parlamento affronta, tra gli altri temi, quello dell'assicurazione obbligatoria.

Le solite cose. La relazione del Garante, che ci offre lo spunto per alcune considerazioni, arriva dopo l'indagine dello scorso febbraio in cui aveva ribadito come i premi della Rc auto del Belpaese fossero più alti e crescessero più velocemente della media europea. Cercando d'individuarne le cause, L'Autorità aveva puntato il dito contro la frequenza dei sinistri e il costo medio di ogni incidente, anche questi entrambi elevati, ma smontando il teorema delle compagnie vittime dei raggiri perché il numero delle frodi accertate è quattro volte inferiore a quello a danno delle compagnie del Regno Unito e la metà di quelle francesi. Gli aumenti, inoltre, sarebbero stati più marcati nelle province del Centro-Sud che in quelle del Nord. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole: le analisi dell'Antitrust non fanno altro che confermare, casomai ce ne fosse bisogno, fattori noti da tempo e più volte denunciati anche sulle pagine di Quattroruote.

Non solo riforme. Il costo medio elevato dei sinistri, per esempio, è principalmente causato dalla mancanza di controlli sulla filiera della riparazione dato che molte compagnie, per danni inferiori ai 2.000 euro, non mandano nemmeno il perito e si accontentano della fattura del carrozziere. In materia di frodi, poi, bisognerebbe ricordare che in Italia le compagnie preferiscono pagare piuttosto che denunciare e gli unici episodi che finiscono davvero in un tribunale (e nelle statistiche) sono quelli collegati ad altri reati. Il grosso dei raggiri, cioè quelli messi in atto semplicemente gonfiando le richieste di risarcimento, resta invece impunito e sommerso. Circa gli aumenti nel Centro-Sud, poi, bisogna considerare che in alcune province si è innescato un circolo vizioso secondo cui più aumentano i premi, più la gente evade l'obbligo della Rc auto e più le compagnie cercano di sfilarsi sparando cifre da capogiro per disincentivare l'automobilista spingendolo a bussare a un'altra porta. Che una riforma sia necessaria è ormai un dato di fatto. Resta da capire come si farà e se si avrà il coraggio di toccare alcuni interessi che sugli incidenti stradali hanno costruito parte delle loro fortune, anche a scapito degli automobilisti.

Cosimo Murianni

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Giovanni D.
19 giugno 2013
L'italia un paese di PRASSITI.. un paese di magna magna a tutti i livelli dal basso sino all'apice!! Non si salva nessuno un vascello alla deriva a favore dei paesi filo tedeschi,ma la differenza sostanziale tra noi e che questi ultimi nel loro DNA hanno SERIETA e voglia di primeggiare a tutti i livelli sia sociale che economico schiacciando tutto quello che si trova dinanzi.
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novarina michele
20 giugno 2013
sono "solo" 22 anni che guido e in 22 anni non ho visto nulla di diverso anche se hanno fatto diverse "rivoluzioni" che alla fine sono state solo peggiorative. siamo il paese dei furbi che se possono fregano tutto e tutti. Non mi riconosco in questo modo di fare ma purtroppo grazie a chi appena può ruba siamo tutti nella barca che deriva.. esempio? 4 anni fa toccai una panda in partenza...
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novarina michele
20 giugno 2013
.. praticamente quasi da fermo. ci siamo lasciati i numeri di tel senza problemi (una gentile signora alla guida). ero "convinto" che nn fosse successo nulla ma no!! dopo 2 sett mi chiama paventando il cambio del paraurti dell'auto e chiedendomi soldi! ovvio ho detto "no, facciamo il cid".. e x magia è apparso pure un collare. mi viene da vomitare. Io x un frontale nel 2000 contro un auto
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novarina michele
20 giugno 2013
che veniva nella mia corsia guidata da 4 marocchini senza dimora senza documenti e ubriachi sono pure riuscito a prendere il 50% della ragione perchè "in prossimità di un semaforo".. queste sono follie! è puro delirio manco negli anni 60 con tutto l'lsd che girava esistevano cose del genere!!
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Silvano Fre'
20 giugno 2013
Purtroppo le assicurazioni in Italia, sono ne più e ne meno, come tutte le cose garantiste. obbligatorie per pagare... e nulla più. Fortunatamente è da oltre 20 anni che (faccio gli scongiuri del caso..) non provoco e non sono stato coinvolto in nessunissimo incidente. Però pagare tanto per nulla, è assai scocciante.
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