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AziendeLa nostra intervista a Giovanni Orlandini (Car Server)

 

Car Server è una società di noleggio di flotte aziendali e di gestione della mobilità delle imprese costituita nel 1994 per iniziativa del Consorzio cooperativo finanziario per lo sviluppo delle imprese di Reggio Emilia, struttura d’intermediazione finanziaria operante alla quale aderiscono le principali cooperative, che ne è il principale azionista. Dal 2001 ha aderito all’Aniasa, l’associazione delle società del settore per Confindustria; conta si di una flotta di circa 25 mila veicoli, con 3.000 imprese clienti in Italia e oltre 100 dipendenti. Sul territorio nazionale ha costituito una rete di 20 filiali, gestite dal proprio personale, con un parco di servizio di circa 2.000 veicoli. Ecco la nostra intervista a Giovanni Orlandini, amministratore delegato di Car Server. 

Prevedete di lanciare nel 2016 nuovi servizi dedicati ai vostri clienti?
Puntiamo principalmente a migliorare quelle caratteristiche che ci contraddistinguono e che ci fanno apprezzare dalla nostra clientela, quindi aumenteremo ulteriormente la capillarità dei punti di assistenza, apriremo nuove filiali e stringeremo altri accordi con i marchi per le manutenzioni.

Ritenete che ci siano ancora spazi di crescita per il settore del noleggio in Italia?
Il trend è in costante crescita in termini di parco macchine in circolazione e di nuovi clienti acquisiti, che dimostrano di apprezzare in particolare la qualità del servizio e la personalizzazione delle soluzioni proposte. La crisi del mercato dell’auto è conclamata, ma si sta registrando un generale passaggio dal diritto di proprietà dell’auto al noleggio. Ritengo siano tre le ragioni fondamentali: la convenienza economica, i benefici gestionali che derivano dall’outsourcing del servizio (unitamente all’azzeramento dei relativi rischi) e la difficoltà di accesso al credito, che favorisce forme alternative di investimento come questa, possibile anche in assenza di capitali propri. Essendo peraltro una soluzione totalmente trasparente verso la fiscalità, si rivela virtuosa anche nel suo contributo allo Stato e alla collettività. In più c’è un target, quello costituito dal privato e dal libero professionista, che si sta avvicinando sempre di più a questa formula e che nei prossimi anni crediamo rappresenterà una fetta importante del mercato.

Come sono cambiate, negli ultimi anni, le esigenze delle aziende vostre clienti dotate di flotte medio e grandi?
Anche le grandi aziende sono alla ricerca di servizi flessibili a costi più bassi. Il contenimento del Tco è oggi più che mai un argomento sentito. Grazie allo sforzo congiunto dei noleggiatori e delle Case costruttrici, una risposta positiva è possibile - sul veicolo, sulle manutenzioni e sui consumi, mai così contenuti. Registriamo, tra le tendenze, una generale contrazione del valore di listino delle auto immatricolate: questo significa che le aziende oggi noleggiano veicoli di segmenti inferiori. Contestualmente, tali vetture hanno consumi più contenuti ed emissioni significativamente più basse. Infine, si registrano quote crescenti di auto ad alimentazione a minore impatto ambientale: metano, Gpl e ibride.

Giudicate ancora strategico il settore dello “small business” (Pmi, artigiani, professionisti)?
Oggi più che mai. Lo “small business” è ancora un terreno tabù per molte delle imprese del nostro settore. Noi crediamo, invece, che sia proprio questo il segmento con i margini di crescita più importanti. Naturalmente l’approccio verso i clienti da un solo veicolo in flotta dev’essere diverso da quello a cui siamo abituati con le flotte aziendali. Per questo abbiamo lanciato Drive Different, una soluzione cucita su misura per chi ha bisogno di una, al massimo due auto.

Come si sta comportando il mercato delle Pmi, degli artigiani e dei professionisti? Avete proposte specifiche per questa tipologia di clientela?
Sono due i progetti che abbiamo messo a punto per avvicinarci alle esigenze dello “small business”. Nel 2015 abbiamo scelto di portare il noleggio a lungo termine all’interno dei centri commerciali. Una novità assoluta per il comparto e una strategia lungimirante per noi, che facciamo del contatto personale e quotidiano con il cliente uno dei capisaldi del nostro modus operandi. Siamo stati al GrandEmilia di Modena e a Centro Lodi a Milano: estenderemo l’iniziativa ad altre aree d’Italia. Nel 2015 abbiamo anche inaugurato il primo Store dedicato all’autonoleggio. Anche in questo caso, si tratta di un’iniziativa pilota prima in Italia. Non esisteva, infatti, un luogo fisico all’interno del quale i clienti potessero “toccare con mano” il noleggio a lungo termine. Nel Car Server Store Drive Different di Reggio Emilia i clienti sono accolti in un ambiente moderno e arredato in stile eco-chic, a sottolineare l’attenzione alle tematiche green e il carattere all’avanguardia dell’iniziativa. Qui sono disponibili soluzioni per tutte le esigenze di mobilità e per tutte le tasche, coerentemente con la mission di Car Server; soprattutto, i clienti possono familiarizzarsi con le modalità del noleggio a lungo termine. In ottobre abbiamo inaugurato un Car Server Store anche a Milano, a dimostrazione del fatto che crediamo fermamente nel percorso intrapreso.

Pensate che la vicenda che ha portato alla ribalta i propulsori diesel influirà sulle scelte di motorizzazione da parte delle aziende clienti?
È presto per dirlo. L’allarmismo è stato tanto, ma non dimentichiamoci che le motorizzazioni per così dire “difettose” sono relative a veicoli già abbastanza datati per il settore del noleggio e molti di questi non sono già più nelle flotte. Per quanto riguarda la flotta circolante, sia il costruttore che le autorità preposte hanno garantito la più ampia rassicurazione sulle sicurezza e possibilità di utilizzo dei veicoli. Circa le attuali proposte ai nostri clienti, si tratta delle nuove motorizzazioni Euro 6, non toccate dalla vicenda, quindi possiamo tranquillizzare coloro che si apprestano a iniziare un nuovo contratto di locazione.

Quali iniziative politiche pensate siano necessarie per sostenere il settore del noleggio in Italia?
L'Italia penalizza moltissimo l'auto: siamo i peggiori in Europa. Basta guardare alla Germania, dove l'auto aziendale è arrivata a rappresentare il 50% del totale delle immatricolazioni: è infatti interamente deducibile. In materia di fiscalità̀ relativa al settore automobilistico, sono quindici anni che il nostro Paese si muove in deroga alla legislazione europea, creando seri problemi alle imprese. In Italia la fiscalità è eccessiva, così come la vessazione degli adempimenti. Quello che occorrerebbe, dunque, è un intervento sulla deducibilità̀ dei costi. L'attività̀ del noleggiatore a lungo termine, inoltre, è del tutto “trasparente” e può̀ concorrere concretamente alla crescita di competitività̀ per le imprese del Paese, offrendo un valore aggiunto anche per chi opera all'estero. Ma il dazio da pagare è diventato insostenibile.

Emilio Deleidi