• player icon Abbiamo guidato la nuova Volkswagen Passat
    Première
    Abbiamo guidato la nuova Volkswagen Passat

AziendeLa nostra intervista ad Alfonso Martinez (LeasePlan)

 

LeasePlan è una società di gestione di flotte e di mobilità aziendale di origine olandese, fondata nel 1963, che offre servizi finanziari e di fleet management a una clientela diversificata. Oggi è presente in 32 Paesi in quattro continenti, gestisce 1,5 milioni di veicoli di marche diverse e conta 6.800 dipendenti. LeasePlan Italia, sotto il controllo di LeasePlan Corporation, detiene una quota di circa il 19% del mercato flotte, gestendo oltre 110 mila veicoli con 560 dipendenti e sedi a Roma, Milano, Bologna, Genova e Bolzano. Ecco la nostra intervista ad Alfonso Martinez, amministratore delegato di LeasePlan Italia.

Prevedete di lanciare nel 2016 nuovi servizi dedicati ai vostri clienti?
Lanceremo il Corporate car sharing LeasePlan, che abbiamo testato internamente con i nostri dipendenti già a partire dal luglio 2015, utilizzando  sette auto a Roma e tre a Milano. Le auto in car sharing vengono  dotate di un device, grande all’incirca come un telefonino e installabile in pochi minuti sia sulle vetture sia sui veicoli commerciali, che consentirà di aprirle e utilizzarle: potranno essere guidate sia per ragioni di business, sia per il tempo libero. Si tratta di un car sharing key-less, ovvero l’apertura dei veicoli avverrà tramite smartphone, senza bisogno della chiave.  La peculiarità è che sarà il cliente stesso a scegliere quante e quali vetture dedicare al car sharing, a seconda delle sue esigenze. Una formula che, secondo noi, s’integra perfettamente con il noleggio a lungo termine classico. Attraverso il corporate car sharing le aziende possono ottimizzare la flotta e gestirla in maniera più modulare.

Ritenete che ci siano ancora spazi di crescita per il settore del noleggio in Italia?
Assolutamente sì, in particolar modo nel settore delle piccole e medie imprese (Pmi), dei professionisti e nel nascente segmento dei privati. Le Pmi e l’ingresso dei privati sono stati l’elemento trainante della crescita del mercato del noleggio a lungo termine nel 2015 e continueranno a esserlo nel 2016. L’interesse da parte delle piccole e medie imprese è crescente perché il noleggio rappresenta per loro un prezioso e a volte unico sostegno finanziario, in presenza di un’ancora diffusa crisi di liquidità. Infine, spazi di crescita saranno offerti anche dall’emergente segmento dei privati che nel 2015 ha fatto il suo ingresso nel mondo del noleggio a lungo termine. Al momento si registrano circa 8.000 contratti in corso ma, com’è già accaduto per le partite Iva e i professionisti, questo numero è destinato a crescere perché sempre più privati stanno abbandonando il concetto di proprietà, riscontrando convenienza nel noleggio a lungo termine.

Come sono cambiate, negli ultimi anni, le esigenze delle aziende vostre clienti dotate di flotte medio e grandi?
Per quanto concerne le flotte medio-grandi, le esigenze sono sicuramente evolute. Il cliente tipo conosce molto bene il noleggio, non ha bisogno di induction, è esperto e chiede soluzioni tailor made sempre più sofisticate e un partner che lo affianchi nella definizione di nuove soluzioni di mobilità sempre più flessibili e di noleggio a lungo termine personalizzate. Il mercato ci chiede sempre più di diventare dei veri e propri mobility hub. Questa è l’evoluzione e l’innovazione a cui stiamo puntando, passando dalla mission storica di rendere il noleggio e la vita dei fleet manager più semplice all’obiettivo, ambizioso e cruciale, di diventare un interlocutore unico, un vero e proprio hub per tutte le esigenze di mobilità. Inoltre, la tecnologia è diventata un must. Tra le innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato il 2015, abbiamo l’installazione delle clear box sulle vetture noleggiate e il car sharing, attraverso l’utilizzo di  app per smartphone e tablet. LeasePlan, nello scorso giugno, ha lanciato una nuova versione di Telematica modulare, per offrire ai clienti una gestione che garantisca massima efficienza, monitoraggio costante e sicurezza del parco veicoli. Una taglia su misura delle esigenze di ogni azienda, modulata in pacchetti che vanno da un’offerta base a una soluzione completa di tutti i servizi. Tra quelli telematici più apprezzati abbiamo l’Emergency call che attiva quando necessario, soccorso stradale ed emergenza sanitaria. Per quanto riguarda i veicoli monitorati in questo progetto, abbiamo rilevato che la frequenza dei sinistri su una flotta di 16.000 mezzi (dei quali l’80% veicoli commerciali) rispetto al 2013 è diminuita di quasi un terzo da quando i dispositivi sono stati attivati. LeasePlan, inoltre, ha rilevato un altro importante trend: il tasso di recupero dei veicoli rubati è aumentato sostanzialmente, passando dal 14% all’86% circa. Ma, oltre alla sicurezza, la telematica permette anche di realizzare saving sui costi di gestione della flotta. L’analisi puntuale delle percorrenze e dei percorsi, infatti, consente l’ottimizzazione dei consumi e dei tempi di viaggio. In tal senso, la possibilità di mappare specifici point of interest rappresenta un’ulteriore leva di ottimizzazione dei costi, attraverso una pianificazione più efficiente degli spostamenti.

Giudicate ancora strategico il settore dello “small business” (Pmi, artigiani, professionisti)?
Per LeasePlan questo segmento è certamente ancora strategico: ne è testimonianza il fatto che circa un’auto su quattro della nostra flotta e quasi un ordine su due ne sono espressione.

Come si sta comportando il mercato delle Pmi, degli artigiani e dei professionisti? Avete proposte specifiche per questa tipologia di clientela?
L’interesse per il noleggio a lungo termine da parte delle piccole e medie imprese è crescente: già da alcuni anni, in LeasePlan ci siamo strutturati per offrire a questo target le giuste soluzioni. Abbiamo, infatti, definito una  strategia di approccio totalmente dedicata, lanciata già nel 2011 andando a valutare tutti i fattori chiavi del ciclo di vita del cliente “small”. Le leve che ci consentono di approcciare il cliente a 360° sono una specifica organizzazione interna e canali di vendita dedicati, processi di credito dedicati che permettono ai nostri partner di essere più snelli e veloci attraverso l’utilizzo di tool come Small Biz, processi interni e sistemi dedicati come Fleet invoicing  (fatturazione elettronica) e WebEx, un software di web conference che permette ai clienti con piccole flotte di vedere il proprio  interlocutore commerciale e condividere con lui offerte e documenti. Ancora: disponiamo di prodotti tailor made per questo target come Formula permuta, attraverso la quale il cliente può rivendere in modo semplice e veloce la sua vecchia vettura alle migliori condizioni di mercato e passare al noleggio; svolgiamo attività di web marketing mirate a favore della lead generation; offriamo  servizi digitali come le app LeasePlan e CarNext per smartphone e tablet che permettono al driver di essere connesso con noi in ogni momento, di trovare un’officina o un gommista, d’inviare una e-mail al customer care con un semplice click. Infine, non dimentichiamo una continua attività di formazione e di diffusione di una cultura in cui divulghiamo il brand perché ancora oggi, in Italia, non tutti conoscono bene questa soluzione vantaggiosa di mobilità. Facciamo formazione anche utilizzando canali in genere inusuali per un business B2B come il nostro, come per esempio un recente spot televisivo. Siamo stati i primi del settore ad aver fatto una campagna televisiva con lo scopo di “educare” al noleggio, un’iniziativa di successo che abbiamo deciso di ripetere per tutto il 2015.

Pensate che la vicenda che ha portato alla ribalta i propulsori diesel influirà sulle scelte di motorizzazione da parte delle aziende clienti?
È ancora presto rispondere  a questa domanda, ma per conto dei nostri clienti continueremo a monitorare attentamente e quotidianamente la situazione.

Quali iniziative politiche pensate siano necessarie per sostenere il settore del noleggio in Italia?
Per ciò che concerne la sfera politica, l’auspicio è che il governo manifesti maggiore sensibilità nei confronti della filiera dell’auto e in particolare dell’auto aziendale, la cui fiscalità fortemente penalizzante toglie competitività alle imprese italiane. Ma non è solo la fiscalità il punto dolente: anche il quadro normativo non aiuta. Basti pensare alla recente “battaglia” sull’articolo 94 del Codice della strada: pur basato su presupposti corretti di tracciatura/mappatura degli utilizzatori dei veicoli, ha dimenticato il fatto che il noleggio è una delle poche realtà in cui tutta la filiera è fiscalmente trasparente.

Emilio Deleidi