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AziendeLa nostra intervista a Fabrizio Quinti (Ford)

 

Nel 2015, la Ford è risultata il terzo marchio sul mercato italiano, con 109.243 vetture immatricolate e una quota del 6,9%, in crescita di 0,2 punti rispetto all’anno precedente. Nell’hit parade dei modelli più venduti, ha collocato la Fiesta all’ottavo posto assoluto e al decimo tra quelli diesel, mentre la B-Max figura al secondo tra le monovolume di dimensioni piccole e la C-Max al vertice tra quelle definite compatte. Degli aspetti relativi alla clientela business abbiamo parlato con Fabrizio Quinti, Fleet manager di Ford Italia.

Quali novità particolarmente interessanti per la clientela business prevedete di lanciare nel 2016?
Sul fronte del prodotto, il 2016 si apre con l’arrivo di un modello che, siamo convinti, sarà molto apprezzato nel mondo business: la nuova Ford Edge. Con questa Suv di categoria superiore, la più grande della nostra gamma, completiamo l’offerta europea in un segmento in grande crescita. Il 2016 sarà anche l’anno della nuova S-MAX Vignale che, come la Mondeo Vignale, si distinguerà per eleganza, qualità dei materiali, dotazione tecnologica e un’esperienza di acquisto e possesso superiore. Crediamo che la Edge e la gamma Vignale saranno particolarmente apprezzate tra gli user-chooser, i clienti che ricercano modelli esclusivi e servizi personalizzati.

Nella vostra gamma sono previsti allestimenti specifici per la clientela business?  E pensate di lanciarne di nuovi nel 2016?
La nostra gamma oggi viene interamente declinata anche nelle versioni Business, con listini separati e una dotazione costruita, in termini di contenuti di prodotto, sulle esigenze della clientela che fa dell’auto un utilizzo professionale. Le vetture della gamma Ford Business sono dotate di serie di tutti quei dispositivi che, non solo aiutano chi usa l’auto per lavoro, come il sistema di connettività Sync o i motori ad alta efficienza, ma contribuiscono anche a incrementare il valore residuo dell’auto.

Avete proposte specifiche per il cliente “small”, ovvero come Pmi, artigiani, liberi professionisti, titolari di partita Iva?
Il nostro programma business è completamente scalabile, per cui la flessibilità delle soluzioni Ford permette di proporre una dimensione specifica per ogni genere di categoria professionale. Questo è particolarmente vero per le soluzioni finanziare, la cui varietà si basa sui comuni denominatoridei canoni accessibili e degli elevati valori residui.

Ritenete che la vicenda che ha portato alla ribalta i propulsori diesel influirà sulle scelte di motorizzazione da parte delle aziende clienti?
È lecito attendersi leggere e fisiologiche fluttuazioni del mix dei propulsori diesel, ma riteniamo che la scelta del cliente business continuerà a essere fortemente orientata verso questa motorizzazione.

Che atteggiamento hanno i vostri clienti nei confronti delle proposte di mobilità più ecocompatibile? E quali tipologie di vetture o di soluzioni di mobilità green riscuotono più interesse: bifuel, elettriche, car sharing, car pooling o altro?
Sul fronte aziendale, la mobilità sostenibile ha una doppia anima: quella relativa all’impronta ambientale dell’azienda e quella relativa ai costi. Nel nostro caso, una flotta efficiente si traduce in un risparmio importante ed è quindi tenuta in grande considerazione dai clienti. Il settore business, dunque, più che orientarsi verso soluzioni alternative di mobilità, cerca la massima efficienza. Per incontrare questa domanda mettiamo a disposizione dei nostri clienti diverse tecnologie di propulsione, sia tradizionali che alternative, tutte caratterizzate da elevati livelli di efficienza. La nostra filosofia è Power of choice: dare al cliente la libertà di scegliere la motorizzazione più adatta alle proprie necessità.

Quali iniziative politiche pensate siano necessarie per sostenere il settore del noleggio in Italia?
Occorre ragionare seriamente sull’auto come strumento funzionale all’operatività di un’azienda, e, in quanto tale, come elemento importante per la crescita economica complessiva. Sulla base di questo presupposto, è necessario aggiornare la fiscalità dell’auto aziendale e allinearla a quella degli altri Paesi europei.

Emilio Deleidi