Sei in: Home > Business > Aziende > La nostra intervista ad Andrea Criscuolo (Renault)

AziendeLa nostra intervista ad Andrea Criscuolo (Renault)

 

Nel 2015, la Renault ha venduto in Italia 94.769 vetture, con una crescita del 16,3% sull’anno precedente, aggiudicandosi una quota di mercato del 6%. Aqueste vanno aggiunte 43.952 Dacia (+15,3% sul 2014), pari al 2,8% del mercato. Quanto ai modelli, a contribuire al risultato complessivo sono state in varia misura Clio (42.134 esemplari), Twingo (9.406), Mégane (5.810) Captur (23.477), Kadjar (3.650), Scénic (6.369), Espace( 1.083), Kangoo (1.305) e le Dacia Sandero (17.173) e Logan (2.621). Ecco la nostra intervista ad Andrea Criscuolo, country fleet manager della Renault Italia.

Quali novità particolarmente interessanti per la clientela business prevedete di lanciare nel 2016? Nel 2016 abbiamo in programma di lanciare le Talisman Berlina e Sporter, le Mégane Berlina e Sporter e la rinnovata gamma della Scénic.

Nella vostra gamma sono previsti allestimenti specifici per la clientela business?  Pensate di lanciarne di nuovi nel 2016? Al momento non sono previsti allestimenti specifici.

Avete proposte specifiche per il cliente “small”, inteso come Pmi, artigiani, liberi professionisti, titolari di partita Iva? Il Gruppo Renault, da diversi anni, ha deciso di seguire il mercato delle Pmi creando un’organizzazione, Renault Fleet Division, che ha all'interno sia l'anima commerciale della Renault sia quella finanziaria di RCI: in tal modo siamo in grado di offrire, a ogni cliente azienda, la migliore soluzione in termini di veicoli e di servizi ad essi abbinati (finanziari e post-vendita). 

Ritenete che la vicenda che ha portato alla ribalta i propulsori diesel influirà sulle scelte di motorizzazione da parte delle aziende clienti? No, soprattutto se le omologazioni e le prove di consumi ed emissioni saranno effettuate in conformità con il normale uso dell’automobile.

Che atteggiamento hanno i vostri clienti nei confronti delle proposte di mobilità più ecocompatibile? E quali tipologie di vetture o di soluzioni di mobilità green riscuotono più interesse: bifuel, elettriche, car sharing, car pooling o altro? Il bifuel è al momento la soluzione che potrebbe risultare più gradita, anche se la tecnologia ideale di accoppiamento motore sarebbe tra quello elettrico e quello diesel. Ovviamente, le soluzioni elettriche sarebbero gradite e praticabili, ma a condizione di una concomitanza dei tre fattori necessari: incentivazione, sviluppo delle infrastruttura di ricarica, miglioramento dell’autonomia dei veicoli elettrici.

Quali iniziative politiche pensate siano necessarie per sostenere il settore del noleggio in Italia? L’allineamento della deducibilità fiscale per le aziende al livello dei Paesi europei più evoluti, come Gran Bretagna, Francia e Germania. Oggi la deducibilità fiscale in Italia è a livelli assolutamente scoraggianti per le aziende che, in ogni modo, non possono fare a meno del loro parco auto.

Emilio Deleidi