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Nuovo Codice della stradaLa Camera approva. Ecco tutte le novità

 

Il nuovo Codice della strada è sempre più vicino (anche se non vicinissimo). La camera dei Deputati nella giornata di ieri 9 ottobre ha approvato il testo della legge delega, che ora deve ottenere l’assenso dell’altra aula del Parlamento, ossia del Senato. In questa fase, se ci saranno ulteriori modifiche si ripeterà l'iter parlamentare. Poi, dopo l’ok definitivo, il Governo avrà un anno di tempo circa per mettere nero su bianco il nuovo documento, che dovrà essere redatto sulla base dei principi generali dettati dall’organo legislativo e, quindi, tornare alla votazione delle camere. Presumibilmente, il nuovo codice arriverà agli inizi del 2016. Molte, comunque, le novità introdotte, anche di rilievo. Alcune delle più importanti le avevamo già anticipate sul numero di luglio di Quattroruote e sono state quasi tutte confermate.

Reato di omicidio stradale. Partiamo dalle ultime novità. Il testo approvato dalla Camera parla di omicidio stradale. Tuttavia, trattandosi di una nuova fattispecie da introdurre nel codice penale, il testo si limita a prevedere, “nel caso in cui il conducente cagioni la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale”, la “revoca della patente” e l’”inibizione della guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato”. Tutto ciò, in attesa che la nuova fattispecie venga introdotta nel codice penale, anche nei casi già previsti di omicidio colposo derivanti dalla violazione di norme del codice della strada da parte di persone in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, reati per i quali, peraltro, è prevista la pena della reclusione da due a sette anni, con la possibilità di arrivare fino a 15 anni in caso di omicidio plurimo.

Car pooling, UberPop e dintorni. Il car pooling sarà regolamentato come “servizio di trasporto, non remunerato, basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario, o parte di esso, messe in contatto tramite servizi dedicati forniti da intermediari pubblici o privati, anche attraverso l'utilizzo di strumenti informatici”. Una evidente risposta alla discussa questione UberPop, che viene chiarita (e messa definitivamente fuori gioco) dalla evidente dicitura di servizio “non remunerato”.

Assicurazione e revisione. Il nuovo Codice della strada favorirà l'utilizzo di sistemi telematici che consentano di controllare lo stato della revisione, l’esistenza e la validità dell'assicurazione Rc, nonché se il veicolo è oggetto di denuncia di furto oppure è sottoposto a misure quali il sequestro o la confisca penale. Inoltre, saranno inasprite le sanzioni per chi circola senza Rc auto o con l’assicurazione scaduta.

Aree di sosta e taxi. Sarà revisionata l’attuale normativa relativa alla sosta tariffaria con l’introduzione di multe proporzionali ai tempi di permanenza illegittimi e con una soglia di tolleranza non soggetta a sanzione. Ciascun comune, poi, potrà riservare appositi spazi per il parcheggio delle donne in gravidanza e di chi trasporta bambini di età non superiore a due anni. Qualche novità riguarda anche le biciclette: potranno essere parcheggiate in aree riservate ai pedoni (marciapiedi), purché non rechino intralcio o pericolo. Inoltre, sarà introdotta la possibilità di svolgere servizio di taxi con velocipedi.

Neopatentati, multe e ricorsi. Per quanto riguarda i neopatentati è stata recepita una delle richieste di Quattroruote: l’abolizione della norma in vigore dal 9 febbraio 2011 che prevede il divieto di guidare, nel primo anno di patente, auto con più di 70 kW e oltre 55 kW/tonnellata. Questa limitazione nel nuovo Codice della strada sparirà. O meglio, il limite sarà ridotto a sei mesi e, anche durante questo periodo, si potrà “aggirare” se al fianco del neopatentato ci sarà una persona di età non superiore a 65 anni in possesso di patente B o superiore. L’importo delle multe e le sanzioni accessorie (per esempio la sospensione della patente) saranno rivisti in funzione di principi di “ragionevolezza”, con “meccanismi premianti” e di “graduazione in funzione della reiterazione”. Cercando di interpretare il burocratese, potrebbe essere introdotto un sistema analogo al bonus/malus delle assicurazioni grazie alla nascita di una banca dati delle violazioni. I ricorsi, infine, andranno consegnati al comando di Polizia che ha accertato la violazione e il termine per la presentazione sarà per tutti (anche Prefetto e Giudice di pace) di 30 giorni.

Roberto Barone