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Apnee notturnePatente a rischio per chi ne soffre

 

Divieto di guida per le persone colpite da gravi malattie neurologiche e per quelle affette da disturbi del sonno causate da apnee notturne. È quanto prevede un decreto pubblicato la scorsa settimana sulla Gazzetta ufficiale, che recepisce una direttiva europea sulla materia e che modifica il Codice della strada nella parte relativa alle malattie invalidanti: “La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti colpiti da gravi affezioni neurologiche di grado tale da risultare incompatibili con la sicurezza della guida” né “a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell'attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”.

Malattie neurologiche: la parola alla commissione medica. Per quanto riguarda le malattie neurologiche, la Commissione medica locale può autorizzare, di volta in volta, la guida “in relazione allo stato evolutivo e alle capacità funzionali possedute”. In pratica gli interessati dovranno dimostrare di “essere in grado di azionare, in condizioni di sicurezza, i comandi del veicolo della categoria per la quale si richiede il rilascio o il validità della patente”. La cui validità, in questi casi, non può essere superiore a due anni.

Sulle apnee la prima valutazione è del medico… Per i disturbi del sonno derivanti da apnee notturne, invece, è il medico incaricato del rilascio o del rinnovo della patente che deve sottoporre “a particolare valutazione i soggetti per i quali sussistono sintomi riconducibili alla sindrome da apnea ostruttiva notturna”. Nel caso in cui il medico rilevi l'assenza di sonnolenza diurna o una sua lieve certificherà l'idoneità alla guida. Nel caso in cui, invece, sussistano dubbi circa l'idoneità e la sicurezza di guida, l'accertamento dei requisiti di idoneità psichici e fisici passa alla commissione medica locale. Che potrà autorizzare alla guida le persone che dimostrino “un adeguato controllo della sintomatologia presentata con relativo miglioramento della sonnolenza diurna, se del caso confermato da parere specialistico di strutture pubbliche”.

… e il rinnovo o il rilascio sono triennali. In questo caso la validità della patente rilasciata o rinnovata, eventualmente anche con prescrizioni da parte della Cml, non può superare i tre anni per i “normali” conducenti (quelli in possesso di patenti di categoria AM, A, A1,A2, B1, B, e BE ) e un anno per i conducenti professionali, quelli titolari di patente di categoria C, CE, C1, C1E, D, DE, D1 e D1E nonché i titolari di certificato di abilitazione professionale di tipo KA e KB.

Dispositivi di allarme. Dal momento che i colpi di sonno rappresentano un concreto pericolo per la sicurezza stradale, Quattroruote ne ha parlato a più riprese analizzando i vari aspetti del problema. Recentemente abbiamo effettuato anche un test sui più recenti dispositivi che promettono di dare l'allarme in caso di stanchezza e di colpo di sonno: siamo andati in pista con l'aiuto di un collaudatore e con il supporto di una specialista in medicina del sonno.

Mario Rossi