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Omicidio stradaleDal 25 marzo è legge

 

L’omicidio stradale è finalmente legge. A 22 giorni dalla sua approvazione definitiva, avvenuta il 2 marzo scorso al Senato in quinta lettura, il provvedimento che ha istituito questo nuovo reato, una sorta di via di mezzo tra l’omicidio colposo e quello doloso, entrerà ufficialmente in vigore domani. La legge, infatti, sarà pubblicata stasera sulla Gazzetta Ufficiale dopo che in maniera del tutto irrituale il 9 marzo scorso il presidente del consiglio, Matteo Renzi, l’aveva pubblicamente firmata a Palazzo Chigi alla presenza delle associazioni dei familiari delle vittime della strada.

Fino a 18 anni di carcere. Da domani, dunque, chi provocherà la morte di una persona guidando in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti oppure a causa di comportamenti particolarmente pericolosi potrà essere accusato di omicidio stradale, un reato che prevede la pena della reclusione fino a un massimo di 12 anni (fino a 18 anni nei casi più gravi di omicidio plurimo o fuga).

Revoca della patente fino a 30 anni. Prevista anche la sanzione accessoria della revoca della patente, che in caso di condanna per il nuovo reato va da un minimo di 5 a un massimo di 30 anni. Si tratta di uno degli aspetti più controversi della nuova legge, visto che la revoca del permesso di guida è prevista anche nel caso di lesioni stradali gravi dovute a comportamenti pericolosi alla guida. Insomma, una banale distrazione alla guida può, in teoria, avere conseguenze pesanti sulla patente.

In questa scheda tutti i dettagli della nuova legge

Mario Rossi