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Area di servizioPassaggio di proprietà fai-da-te

 

Nel 2015 i passaggi di proprietà di auto tra privati sono stati quasi 2,7 milioni. Una parte di questi è stata effettuata senza l’intermediazione degli studi di consulenza automobilistica, le cosiddette agenzie di pratiche auto. Un modo facile, soprattutto nei capoluoghi di provincia in cui c’è un ufficio della Motorizzazione civile in cui poter perfezionare l’operazione, per risparmiare la tariffa dell’agenzia, che, ovviamente, è libera ma che in alcuni casi può superare anche i 100 euro.

La novità del Cdpd. Dallo scorso ottobre, però, con l’arrivo del cosiddetto certificato di proprietà digitale, finora emesso dal Pra per circa 6,5 milioni di veicoli (moto comprese), le cose sono diventate un po’ più complicate. Di fatto oggi esistono due diversi regimi, quello per le auto che hanno ancora il Cdp (o il vecchio foglio complementare) e quello per le auto che hanno il Cdpd. Vediamo nel dettaglio cosa si deve fare, passo dopo passo, nei due casi.

AUTO CON CDP

Il venditore va in Comune. Dopo che venditore e acquirente hanno siglato un contratto su cui sono riportate le rispettive generalità, i dati del veicolo, la somma pattuita e la modalità di pagamento, il venditore deve andare in Comune per autenticare gratuitamente (salvi i diritti di segreteria) la propria firma sul Cdp. Con sé deve avere una marca da bollo da 16 euro.

Autentica della firma. Il venditore riporta nell'apposito spazio sul retro del Cdp i dati dell'acquirente. Il funzionario verifica l’identità del venditore, ne annota i dati, appone la marca da bollo, firma e timbra la dichiarazione di vendita. Il Cdp autenticato è riconsegnato al proprietario dell'auto.

Vendita del veicolo. L'acquirente paga al venditore la somma pattuita, preferibilmente con un assegno circolare. Il venditore consegna all'acquirente la carta di circolazione, il Cdp autenticato, le chiavi dell'auto e, ovviamente, la stessa auto.

Trascrizione della proprietà. Entro 60 giorni l'acquirente deve far trascrivere il passaggio di proprietà alla Motorizzazione civile oppure al Pra. L'acquirente deve pagare altri 48 euro per bolli (di cui 32 relativi al Cdpd, sebbene non venga più consegnato, ma solo generato virtualmente), 10,20 euro di diritti motorizzazione, 27 euro di emolumenti Pra e l'Ipt che, lo ricordiamo, è proporzionale alla potenza in kw indicata sulla carta di circolazione ed è compresa, a seconda delle province, tra 3,51 e 4,56 euro/kw.

Emissione del nuovo Cdpd. La Motorizzazione civile o il Pra rilasciano in tempo reale al nuovo proprietario la ricevuta di emissione di un nuovo Cdpd, da custodire a casa, e una fustella adesiva da applicare alla carta di circolazione, l'unico documento riconosciuto in tutti i Paesi Ue ai fini della circolazione e che, per questo motivo, dev'essere tenuto a bordo del veicolo.

 

AUTO CON CDPD

Il venditore deve andare al Pra. Venditore e acquirente siglano un contratto su cui sono riportate le rispettive generalità, i dati del veicolo, la somma pattuita e le modalità di pagamento. Siccome in questo momento i Comuni non sono in grado di operare sui nuovi sistemi informatici Aci (e, a causa del possibile trasferimento del Pra al ministero, non può farlo neanche la Motorizzazione), il venditore, con la ricevuta del Cdpd, deve per forza andare al Pra.

Materializzazione dell'attestato. Il venditore firma una delega scritta che consente all’operatore Pra di accedere al Gad (Gestione atti digitali), il nuovo sistema informatico dell'Aci, e allega copia di un documento d'identità. L’operatore si collega con il Gad, visualizza il Cdpd e inserisce nella maschera informatica i dati dell’acquirente. Il sistema genera per la stampa il Cdp fronte/retro e un allegato per l’autentica della firma con i dati del venditore (il sistema ha campi con spazi ridotti e non consente, nella gran parte dei casi, d'inserire i dati direttamente nel Cdpd). Da notare che in questa fase, di fatto, l'atto di vendita è stato registrato dai sistemi informatici dell'Aci pur non essendo ancora stato firmato.

Autentica della firma. L'autentica della firma del venditore si può fare gratuitamente in Comune (salvi i diritti di segreteria), alla Motorizzazione civile, al Pra.  Il venditore deve portare con sé tutta la documentazione descritta al punto precedente, più una marca da bollo da 16 euro. Il funzionario autentica la firma del venditore applicando, come nel caso di Cdp tradizionale cartaceo, la marca da bollo sul retro del Cdpd materializzato e firmando il documento. Attenzione, però: il Pra autentica la firma del venditore solo contestualmente alla trascrizione (cioè solo se l’operazione si completa nello stesso momento). La stessa cosa fa la Motorizzazione, che però con il Cdpd non opera ancora (a causa del possibile trasferimento del Pra al ministero delle infrastrutture).

Vendita dell'auto. L'acquirente paga al venditore la somma pattuita, preferibilmente con un assegno circolare. Il venditore consegna all'acquirente la documentazione descritta al punto "Materializzazione dell'atto", la carta di circolazione, una delega alla trascrizione, le chiavi dell'auto e, ovviamente, la stessa auto.

Trascrizione al Pra. Entro 60 giorni, l’acquirente deve perfezionare il passaggio di proprietà. Deve necessariamente farlo al Pra (o, a pagamento, in un'agenzia di pratiche auto). L’operatore Pra dovrà prima entrare nel Gad, il nuovo sistema informatico dell'Aci, “prendere in carico” il Cdpd, entrare nello STA (il portale dello Sportello telematico dell’automobilista) e annotare all'Anv (Archivio nazionale veicoli) della Motorizzazione e al Pra il nome del nuovo proprietario. L'acquirente deve pagare altri 48 euro di bolli (di cui 32 relativi al Cdpd, sebbene, come detto, non sia più consegnato, ma solo generato virtualmente), 10,20 euro di diritti motorizzazione, 27 euro di emolumenti Pra e l'Ipt che, lo ricordiamo, è proporzionale alla potenza in kw indicata sulla carta di circolazione ed è compresa, a seconda delle province, tra 3,51 e 4,56 euro/kw.

Ricevuta. Al nuovo proprietario sono rilasciate in tempo reale una ricevuta cartacea che contiene i dati di accesso all’archivio del Pra ove è custodito il Cdpd e la fustella adesiva da applicare alla carta di circolazione, l'unico documento valido ai fini della circolazione e da tenere a bordo in originale.

Mario Rossi

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