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Area di servizioRevisione, tutto quel che c'è da sapere

 

Abbiamo visto nell’articolo precedente che cosa bisogna fare per affrontare al meglio la revisione periodica della nostra auto. Vediamo adesso cosa prevedono le norme che disciplinano la materia. Ricordando che la revisione non è altro che è un controllo finalizzato ad accertare la sussistenza delle condizioni di sicurezza per la circolazione, la silenziosità e il rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti.

Quando va fatta. Per le comuni autovetture, la prima revisione dev’essere effettuata entro quattro anni dall’immatricolazione. E va fatta entro la fine del mese in cui la macchina è stata immatricolata. Per esempio, se la vettura è stata targata il 6 luglio 2015, la prima revisione dovrà essere fatta entro il 31 luglio 2019 (se l’ultimo giorno del mese è festivo bisogna anticipare al primo giorno utile antecedente). Le revisioni successive, invece, dovranno essere effettuate ogni due anni, entro il mese in cui è stata effettuata la revisione precedente. Per esempio, se quest’ultima è stata effettuata il 15 luglio 2014, la successiva dovrà essere effettuata entro il 31 luglio 2016. Se la macchina è d’importazione, si deve far riferimento alla data di immatricolazione in Italia. Se però la vettura è di provenienza Ue e la revisione precedente è indicata, bisogna fare riferimento a quest’ultima. Nulla vieta, naturalmente, che la revisione possa essere effettuata prima della scadenza. Ovviamente la verifica successiva si dovrà raccordare a quest’ultima secondo le normali regole. Attenzione: la Motorizzazione civile può disporre, anche su segnalazione delle forze di polizia (per esempio in seguito a un incidente stradale), la cosiddetta revisione singola, cioè la verifica del singolo veicolo prima della naturale scadenza qualora emergano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità e inquinamento previsti dalla normativa.

Promemoria. Se si è registrati al “Portale dell’automobilista”, il sito internet del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dedicato agli automobilisti (Quattroruote consiglia di farlo per tenere sempre sotto controllo, anche tramite un’apposita app per smartphone, i propri veicoli e la patente), si sarà avvertiti via mail o via sms dell’approssimarsi della scadenza. Spesso i centri revisione presso i quali si è effettuata la verifica precedente avvertono via lettera il proprio cliente. 

Dove va fatta. Le normali autovetture possono essere sottoposte a revisione in un qualsiasi centro privato autorizzato dalla Motorizzazione civile, oltre 7.500 su tutto il territorio nazionale (nella maggior parte dei casi non è richiesta la prenotazione), oppure direttamente in una sede provinciale della Motorizzazione previa prenotazione. Attenzione, in nessun caso un veicolo immatricolato in Italia può effettuare la revisione all’estero, nemmeno se circola stabilmente oltrefrontiera. In quel caso deve rientrare entro i confini nazionali per effettuare la revisione. Inoltre, è bene tenere a mente che un veicolo immatricolato in Italia non può circolare nemmeno oltrefrontiera con la revisione scaduta. 

Chi può chiedere la revisione. La richiesta di revisione di una macchina in un centro autorizzato può essere effettuata da chiunque, non necessariamente dal proprietario del veicolo. Se, invece, la revisione è effettuata direttamente alla Motorizzazione civile, il veicolo dev’essere presentato dal proprietario o da persona da questi formalmente delegata. 

Esito della revisione. Nella maggior parte dei casi la revisione è superata agevolmente in prima battuta. In quel caso sulla carta di circolazione viene apposta una apposita etichetta autoadesiva contenente la dicitura “Revisione regolare” e la data in cui è stata effettuata. Può però accadere che l’auto non rispetti i criteri di legge. E che, quindi, sia necessario ripetere l’operazione. Possono verificarsi due situazioni:
- “Revisione ripetere ​- Da ripresentare a nuova visita entro un mese”: in questo caso è consentita la circolazione nel mese successivo alla data riportata purché venga ripristinata l'efficienza del veicolo;
- “Revisione ripetere​ ​- Veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito favorevole. Può circolare solo per essere condotto in officina”: l’auto è sospesa dalla circolazione ma può recarsi nella medesima giornata in officina per le riparazioni del caso.
In questi ultimi due casi, il veicolo può essere sottoposto a revisione presso lo stesso centro oppure direttamente alla Motorizzazione civile.

Quanto costa. La tariffa della revisione è fissata per legge in 45 euro (è stata stabilita con decreto interministeriale 2 agosto 2007 n. 161 entrato in vigore il 20 luglio 2007. La precedente tariffa, fissata in 50 mila lire - poi divenute 25,82 euro - era entrata in vigore il 5 giugno 1999). Se però la revisione è effettuata in un Centro autorizzato, l’importo sale a 66,88 euro (9,90 euro di Iva, 10,20 euro di diritti motorizzazione, 1,78 euro per il versamento postale). Mai, in nessun caso, bisogna pagare di più.

Le sanzioni. Un veicolo non sottoposto a revisione non può circolare (e giova rammentare che per circolazione si intende non solo la marcia su strada pubblica o aperta alla pubblica circolazione, ma anche la sosta). Se lo fa viola l’articolo 80 del Codice della strada che prevede, attualmente, una multa da 169 euro e l’annotazione sulla carta di circolazione di “veicolo sospeso dalla circolazione”. A quel punto la macchina può essere condotta, per la via più breve e per il tempo strettamente necessario, fino a un luogo di custodia indicato dall’interessato e ha il permesso di circolare solo per recarsi alla revisione previa prenotazione. Se il veicolo che ha omesso la revisione circola in autostrada, la sanzione resta di 169 euro ma il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo fino all’effettuazione della revisione. Nel caso in cui gli agenti accertino che la violazione è stata ripetutamente omessa, la sanzione è di 338 euro (più l’annotazione sulla carta di circolazione). Nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione per omessa revisione, la multa sale a 1.957 euro ed è previsto il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.

Mario Rossi

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