Honda S660 ConceptRitorno alle origini con una spider compatta

Honda S660 Concept Ritorno alle origini con una spider compatta Honda S660 Concept Ritorno alle origini con una spider compatta Honda S660 Concept Ritorno alle origini con una spider compatta Honda S660 Concept Ritorno alle origini con una spider compatta
 

Al Salone di Tokyo 2013, che si aprirà al pubblico il 23 novembre, avrà sicuramente un ruolo da grande star, a dispetto delle dimensioni ridotte: la Honda S660 riporta in auge i fasti delle piccole sportive della serie S di cui la casa giapponese era maestra negli anni Sessanta e delle quali la Honda Beat del 1991, ultimo prodotto che il fondatore Soichiro Honda deliberò prima di morire, rappresenta un tardo epigono. Da allora la tradizione si era interrotta. La S660 riannoda quei fili spezzati.

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Sportiva vera nel mondo di Lilliput. La S660 ha tutti i tratti di una sportiva doc: leggera – ferma l'ago della bilancia tra gli 850 e i 900 chili, perfettamente ripartiti fra avantreno e retrotreno – motore centrale e trazione posteriore, come era la Beat. La differenza è che, mentre quella rimase sempre confinata al mercato giapponese, questa dovrebbe essere esportata anche in Europa. E se, di base, adotta un motore tre cilindri di 660 centimetri cubi, con una potenza di 64 cavalli, in abbinamento a un cambio CVT con simulazione di sette rapporti, per i mercati occidentali potrebbe arricchirsi di un "mille" in grado di erogare 100 cavalli.

Molto più che una concept. Formalmente la Honda S660 è ancora uno studio da Salone, ma la sua carrozzeria è, per ammissione della stessa Casa, "molto vicina alla produzione". L'unica differenza sostanziale sarà l'aggiunta di una capote di tela che nel prototipo esposto alla rassegna giapponese di novembre non è prevista. Il design della S660 era stato in parte anticipato, due anni fa, dalla concept Honda EV-Ster's, la quale – come si evince dalla sigla nel nome – era spinta da due motori elettrici che muovevano le ruote posteriori. Il passaggio, sulla S660, a un più tradizionale motore termico suona come una conferma della serietà delle intenzioni della Honda di produrre e vendere davvero la piccola spider. Il modello di serie è atteso nelle concessionarie nella prima metà del 2015.

Lo spirito Honda. La S660 è un segnale di risveglio del costruttore asiatico, che negli ultimi dieci-quindici anni, sembrava aver perduto traccia del proprio Dna. La spiderina che sarà esposta a Tokyo invece si inserisce perfettamente nella tradizione della Casa e fa parte di una strategia più ampia che punta a risuscitare lo spirito sportivo della Honda, che ha dato disco verde alla produzione della supercar NSX e alla riedizione della Civic Type R, è tornata a correre nel Wtcc e fornirà ufficialmente il motore alla McLaren a partire dalla stagione di Formula 1 del 2015, riesumando una partnership storica.

Roberto Lo Vecchio - ha collaborato Peter Lyon

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eugenio vaccari
23 ottobre 2013
Frontale riuscito, ma nel posteriore mi ricorda un po' la renault wind. Non lo so, a me sembra figlia del suo tempo così come lo era l'X6 quando venne lanciata: c'è davvero tutta questa domanda di piccole utilitarie\spider nel mondo?
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Paolo Daviero
23 ottobre 2013
A me sembra che la varietà di offerta sia fondamentale. Negli ultimi anni hanno declinato suv in ogni salsa, se qualcuno crede ancora nelle sportive, benvenga...
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Danny Wilde
23 ottobre 2013
Ma certo, sono monomaniaco a vedere 2ettottanta in quella linea di cintura sulla fiancata, già ripresa dalla nuova Nissan Z e dalla BMW small spider prototipo (giustamente criticato come COPIA a Ginevra dell'anno seguente). Ma certo che sono monomaniaco a veder Pinin che fa scuola anche per il lunotto dietro gli appoggia testa. Eppure mi sento sereno con la coscienza, fate voi.
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Stefano Mor
23 ottobre 2013
A me più che la duettottanta, ricorda vagamente un altra pinin di inizi anni 90 la ethos. A parte questi corsi-ricorsi storici, pur nelle sue dimensioni mignon (o forse è quello il motivo) pare veramente emozionante, una linea personale senza eccedere in stile japan che da emozione e voglia di "libertà" cosa che si è persa ultimamente soprattutto tra le "sportive" che vanno per la maggiore.
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Samuele 2
23 ottobre 2013
Non vorrei intromettermi nella disquisizione però, solo così per curiosità perché magari non è noto, la HONDA BEAT (in foto sotto) da cui deriva questa nuova versione era stata disegnata da PINIFARINA, non è quindi che ci sono reminiscenze o scopiazzature perché l'intero progetto è Pininfarina dalla nascita.
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