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Volkswagen I.D. BuzzA Detroit il microbus della svolta elettrica

 

La Volkswagen continua la cavalcata elettrica che la porterà, entro il 2025, a vendere un milione di auto a batteria: dopo la concept I.D, mostrata a Parigi e prevista per il 2020, il marchio tedesco sbarca a Detroit con I.D. Buzz, il microbus che raccoglie l'eredità dell'indimenticabile Bulli - lo storico pulmino - e le successive concept a esso ispirate, fino alla rivisitazione hi-tech mostrata al Ces 2016, Budd-e. Una mossa che mira a riconquistare il pubblico americano e toccare il cuore della California green.

Un “ronzio” dal passato. Basato su una versione allungata della piattaforma dedicata Meb (denominata Meb-XL), I.D. Buzz (in inglese "ronzio", in riferimento alla propulsione elettrica, ma anche "fermento", "scalpore") è un microbus autonomo a emissioni zero dal feeling dichiaratamente rétro: lungo 4,94 metri, largo 1,98, alto 1,96 e con un passo di 3,3 metri, il pulmino è in grado di ospitare fino a otto passeggeri e due vani per i bagagli. A livello estetico, il Dna del Bulli viene aggiornato facendo ampio uso di Led dinamici, sia sull'anteriore sia sul posteriore.

600 km di autonomia. La concept, a trazione integrale, dispone di un powertrain da 369 CV complessivi: i motori elettrici sono due, uno per asse, ciascuno in grado di erogare 201 CV. Il microbus accelera da 0 a 100 km/h in circa 5 secondi, mentre la velocità massima autolimitata è di 159 km/h. Il pacco batterie, disposto sul pavimento, ha una capacità di 111 kWh, ricaricabile all'80% in 30 minuti con una presa Ccs da 150 kW. Per questa configurazione, la Volkswagen dichiara un'autonomia Nedc di 600 km (434 km stimati nel più realistico ciclo Usa): la Casa ipotizza anche una versione a trazione posteriore da 268 CV e dotata di una batteria più piccola (83 kWh).

Laser e volante retrattili. Il microbus offre la guida autonoma I.D. Pilot, già presentata sulla concept di Parigi e in pista per una produzione in serie entro il 2025: anche nel caso di Buzz, il volante può rientrare nella plancia quando non è in uso. Per guidare da solo, il sistema si affida ai radar, ai sensori a ultrasuoni, alle telecamere (anche laterali), a quattro laser Lidar a scomparsa (disposti sul tetto) e a un servizio cloud per gli aggiornamenti in tempo reale. In modalità autonoma, i sedili possono essere ruotati per permettere ai passeggeri di parlare tra loro: l'effetto "salotto" è accentuato dall'illuminazione dinamica. Per il conducente - riconosciuto tramite il sistema User-ID, in grado di memorizzare tutte le impostazioni personali - è previsto un head-up display in realtà aumentata, mentre l'infotainment e i controlli sono riassunti nella console centrale I.D. Box, caratterizzata da un ampio tablet estraibile. User-ID può essere installato anche sugli smartphone dei passeggeri, per impostare la navigazione e controllare la maggior parte delle funzioni.

Piani elettrici. La Volkswagen non ha esplicitamente parlato di una produzione in serie di Buzz, ma il microbus potrebbe rientrare di diritto nella strategia elettrica del Gruppo, intenzionato a presentare 30 modelli a batteria entro il 2025: l'obiettivo è vendere circa tre milioni di esemplari all'anno. D.C.