• player icon Volvo: presentate le nuove concept della Serie 40
    News
    Volvo: presentate le nuove concept della Serie 40
  • player icon Aston Martin: una Vanquish con gli scarti dei rivestimenti interni
    News
    Aston Martin: una Vanquish con gli scarti dei rivestimenti interni
  • player icon Sergio Marchione a ruota libera alla presentazione della Giulia
    News
    Sergio Marchione a ruota libera alla presentazione della Giulia
  • player icon Ford EcoBoost: sullo skateboard a 60 mph
    News
    Ford EcoBoost: sullo skateboard a 60 mph
  • player icon Volkswagen Golf: il giro record della GTI Clubport S
    News
    Volkswagen Golf: il giro record della GTI Clubport S

Auto della poliziaLa GLE australiana e le altre "volanti"

 

Nel Paese dei canguri fa il suo debutto una Mercedes molto speciale: si tratta di una AMG GLE 63 S 4Matic Coupé con le livree della polizia australiana, svelata in occasione del GP di Melbourne. Questo bolide è equipaggiato con un V8 di 5.461 cc da 585 CV e e 760 Nm di coppia massima a 1.750 giri. La Casa dichiara una velocità massima di 280 km/h e un'accelerazione da 0-100 km/h in 4,2 secondi.

Gli altri Paesi. La Mercedes-AMG GLE 63 S Coupé, che presterà servizio a Victoria per i pattugliamenti autostradali, è solo l’ultimo esempio di una serie di auto curiose impiegate nel mondo dalle forze dell’ordine. La più costosa vettura in divisa è una Lykan Hypersport, bolide libanese da 770 CV, in vendita a 3,4 milioni di dollari. Dei sette esemplari realizzati, uno è in forza alla polizia di Abu Dhabi, ultimo di tante supercar a "protezione" della città. Quasi una sfida con Dubai, dove i poliziotti possono fregiarsi, fra l'altro, di una Bugatti Veyron. Un vezzo, quello "arruolare" sportive esclusive, a cui non si sottraggono le polizie occidentali. Auto da trattare coi guanti, spesso impiegate in autostrada o per eventi speciali. Non certo come la Ferrari 250 GTE della Squadra mobile di Roma, a bordo della quale il leggendario Maresciallo Armando Spatafora inseguì il "marsigliese" sulla scalinata di Trinità dei Monti. Era il 1964.

Alessandro Mirra