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VideogameL'evoluzione dei simulatori di guida dal 1983 a oggi - VIDEO

 

L’evoluzione della tecnologia è disarmante. Bastano pochi mesi e quello che fino al giorno prima sembrava all’avanguardia diventa subito vecchio e obsoleto, per poi finire nell’oblio. Il meccanismo naturalmente vale anche per i videogame, su cui il peso degli anni sembra gravare in maniera ancora più evidente.

Una corsa inarrestabile. Lo dimostra alla perfezione un video di Donut Media che ripercorre le tappe principali dei simulatori di guida. Tutto parte nel lontano 1983 con Chequered Flag: un gioco rudimentale se guardato con gli occhi di oggi, ma che già allora offriva la possibilità di scegliere tra tre diversi circuiti e altrettante auto.

Il realismo decolla. Un’altra pietra miliare che gli appassionati non possono di certo dimenticare è Grand Prix 2, che arriva nel 1996 lasciando un segno indelebile tra gli amanti della Formula 1. Per non parlare poi di Gran Turismo 1, uscito l’anno seguente, destinato a rivoluzionare il mondo del gaming grazie alla presenza di 100 modelli di vere auto. Un’operazione innovativa per l’epoca, resa possibile grazie all'acquisizione delle licenze dai rispettivi marchi automobilistici. Oggi, i simulatori di guida sono arrivati a proporre prodotti del calibro di Assetto Corsa, con dettagli iper-realistici e una fedeltà totale e assoluta. A questo punto, non ci resta che sognare i traguardi dei prossimi 30 anni.

Redazione online