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Audi e-dieselSvolta sintetica, prodotti i primi litri: "È il futuro"

 

Primi risultati per Audi e-diesel, il carburante sintetico che la Casa dei quattro anelli ha iniziato a sviluppare presso il nuovo impianto di Dresda, aperto lo scorso novembre: dopo una fase iniziale di quattro mesi, Ingolstadt ha infatti comunicato che nei giorni scorsi sono stati prodotti i primi quantitativi, già utilizzati in alcune automobili.

La A8 TDI fa da "cavia". Per dimostrare "l'alta qualità" del nuovo prodotto sintetico, stamane Audi lo ha utilizzato nell'auto blu del ministro dell'Educazione e Ricerca tedesco Johanna Wanka, in visita allo stabilimento: i primi cinque litri di e-diesel sono stati così riversati nel serbatoio dell'A8 3.0 TDI clean diesel quattro, senza imprevisti di sorta. "Questo carburante è un grande successo per la nostra ricerca sostenibile – ha detto lo stesso ministro – Se potessimo utilizzare la CO2 come una materia prima a livello industriale, potremmo gettare le basi della green economy".

Il processo produttivo. Il progetto pilota, finanziato in parte dal governo, è nato dalla collaborazione tra Audi, la tedesca sunfire (operatrice dell'impianto) e la svizzera Climeworks. L'Audi e-diesel viene sintetizzato partendo da acqua, anidride carbonica ed elettricità: come abbiamo già spiegato, una parte di CO2 viene ricavata direttamente dall'aria con una tecnologia sviluppata da Climeworks, mentre il rimanente è fornito da una struttura di biogas. Tramite l'elettrolisi, effettuata con energia green ad elevate temperature, si ottiene poi l'idrogeno, il quale viene a sua volta fatto reagire con l'anidride carbonica in due diversi processi chimici a 220 gradi e con una pressione di 25 bar. Il risultato è un liquido composto da idrocarburi chiamato Blue Crude, per l'80% convertibile in diesel sintetico privo di zolfo o areni, utilizzabile da solo o eventualmente mescolato al diesel fossile, in varie proporzioni. In più, sono previsti sistemi di recupero del calore: complessivamente, Audi stima che l'efficienza dell'intero processo possa raggiungere il 70%.

Gli altri "sintetici". Per Audi, la strada carbon neutral è dunque quella giusta: "I carburanti sintetici sono il futuro", spiega Ingolstadt, da tempo attiva sul fronte dell'e-gas (il metano prodotto a Werlte e utilizzabile dalla A3 Sportback g-tron) e della benzina sintetica, sviluppata in Francia in collaborazione con Global Bionergies. Lo stesso e-diesel, assieme all'etanolo sintetico (e-ethanol, prodotto utilizzando microorganismi), è invece l'oggetto dello studio avviato assieme all'americana Joule. "I prodotti sintetici si affiancheranno alla mobilità elettrica - spiega Reiner Mangold, responsabile dello sviluppo prodotto sostenibile di Audi - L'utilizzo della CO2 come materia prima è un'opportunità non solo per l'industria automotive tedesca, ma anche per altri settori e Paesi". Intanto, a Dresda l'e-diesel è ufficialmente salito sulla rampa di lancio: nei prossimi mesi, Audi conta di sintetizzarne più di 3 mila litri.

Davide Comunello