TeslaLa Gigafactory cresce a dismisura: la fabbrica ripresa dal drone [video]

 

La Gigafactory prende forma, sempre più ciclopica. Le ultime immagini dal cantiere della maxi fabbrica di batterie agli ioni di litio, situata a 15 minuti a est di Reno, in Nevada, arrivano grazie alla telecamera di un drone: sospeso in volo a circa cento metri di altezza, il velivolo ha filmato il sito mostrando lo stato di avanzamento dei lavori, confermando le enorme dimensioni del nuovo progetto di Elon Musk.

Un chilometro nel deserto. Realizzato da professionisti apparentemente legati a una società immobiliare locale (almeno stando alla descrizione), il video di due minuti mostra con chiarezza le quattro sezioni a due piani della fabbrica: l'imponenza della struttura è evidente e basta confrontarla con gru, ruspe e camion (microscopiche), per realizzare che nel deserto del Nevada sta sorgendo un vero e proprio colosso. Quanto alle esatte dimensioni, c'è anche chi si è messo a fare i conti con mappe e Gps, stimando una lunghezza di oltre 1.100 metri e una larghezza di quasi 400.

Apertura nel 2016. La Gigafactory, dal costo complessivo di oltre 5 miliardi di dollari (finora sono stati spesi circa 80 milioni), dovrebbe aprire i battenti entro la fine del 2016. Nei piani di Panasonic e Musk, la fabbrica produrrà 35 Gigawattora di celle e 50 di pacchi batterie, sufficienti per 500 mila auto elettriche (non soltanto Tesla). L'obiettivo è generare un'economia di scala in grado di tagliare i costi del 30%, premessa indispensabile per la nuova Model 3. Dall'impianto usciranno anche i nuovi accumulatori Powerwall e Powerpack, destinati a un uso domestico e industriale.

Le assunzioni. A regime, la Gigafactory impiegherà circa 6.500 persone, alimentando un indotto di altre 16 mila posizioni. Una delle premesse dell'accordo tra Musk e il governatore Brian Sandoval è che almeno la metà dei dipendenti siano residenti del Nevada: non si spiegherebbero altrimenti i maxi-incentivi da 1,3 miliardi di dollari in vent'anni "strappati" dal Ceo allo Stato d'argento, i quali comprendono 75 milioni in agevolazioni sul costo del lavoro (pari a 12.500 dollari per dipendente). Le assunzioni sono già cominciate: Musk ha già impiegato 12 lavoratori, mentre la pagina di ricerca Tesla indica altre 32 posizioni. Tra i profili richiesti ci sono ingegneri, tecnici, esperti di di logistica, manager, tutti con contratti full time. Nei mesi scorsi, erano emersi anche i dettagli dei compensi: la paga oraria va dai 22,79 dollari per gli addetti alla produzione ai 41,83 per ingegneri e profili senior.

Davide Comunello