NissanLa "stazione" del futuro: ricarica wireless ed elettriche nella rete

 

Le stazioni del 2050 "non saranno le aree di servizio", ma strade dotate di ricarica wireless universale, case, uffici connessi alla rete e alimentati da sistemi di accumulo costruiti con batterie di recupero. Così, almeno, la vedono Nissan e lo studio Foster + Partner, sbarcati a Ginevra con un concept che vuole anticipare la città a emissioni zero.

Parcheggi wireless (in automatico). Lo scenario, in perfetta sintonia con la filosofia Intelligent Mobility appena presentata dal Costruttore, prevede di sfruttare la guida autonoma del Piloted Drive e le nuove tecnologie di ricarica per far evolvere le elettriche in un elemento urbano a tutto tondo: nel concept, le auto potranno parcheggiare a bordo strada per ricaricarsi grazie a mini dispositivi wireless, anche guidando da sole verso il posto libero più vicino (d'altronde, tutto sarà connesso all'Internet of Things).

Hub energetici. Nella città prefigurata dalla Nissan, un ruolo fondamentale spetterà agli edifici: la Casa ipotizza dei veri e propri "hub energetici" con uffici in cui le auto possono entrare da sole per ricaricarsi, oppure case dotate di accumulatori integrati con i pannelli fotovoltaici e le stesse vetture. "L'integrazione delle tecnologie a zero emissioni nell'ambiente è vitale per creare città più intelligenti e sostenibili", spiegano gli sviluppatori del progetto. Ovviamente, questa sorta di eden - o meglio di "stazione diffusa" - dovrebbe essere interamente alimentato da energie rinnovabili.

Nuove prospettive. Chiaramente, il concept rappresenta uno sguardo sul futuro. Qualcuno potrebbe bollarlo come una semplice utopia, ma si consideri questo: in Italia, il 43% dell'energia è già prodotto attraverso le rinnovabili e la quota non potrà che aumentare. La stessa Nissan ritiene che nel giro di trent'anni "quasi tutta la domanda energetica globale" potrà trovare risposta nelle risorse naturali. Dal punto di vista tecnico, la Casa ha progettato la Leaf come una centrale mobile e ora si prepara a concretizzare tutta la teoria nella nuova sede francese: dotato di 100 stazioni di ricarica bidirezionali vehicle-to-grid e parzialmente alimentato da un super accumulatore composto da 64 batterie, l'edificio si presenta come un innovativo ecosistema elettrico integrato. La "base" per la stazione del futuro.

Davide Comunello