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Tesla Model SCaso Singapore, Musk contesta il calcolo delle emissioni

 

Un errore nel calcolo delle emissioni. È così che Tesla spiega il caso di Singapore, dove una Model S è stata tassata alla stregua dei veicoli più inquinanti. Ieri la Casa di Elon Musk ha diffuso i propri conteggi, partendo da consumi sensibilmente inferiori: la dimostrazione, secondo Palo Alto, che qualcosa non ha funzionato a dovere.

I numeri del caso. La vicenda è ormai notissima: nella città-stato asiatica, la Land Transport Authority ha rifilato una sanzione di 15 mila dollari locali (8.500 euro) a un proprietario che aveva richiesto incentivi per la stessa cifra. Secondo l'ente, che applica gli standard Unece, la berlina consuma 444 Wh/km, quasi il doppio dei 237,5 rilevati dall'Epa e molto più dei 181 Wh/km dichiarati dalla Tesla. In più, la motorizzazione ritiene che le elettriche debbano essere collegate alla "pulizia" della rete: considerando 0,5 g di CO2 per ogni wattora consumato, il totale della Model S arriva a 222 g/km di CO2. Ma per la Casa, i conti non tornano.

La versione di Musk. Nella comunicazione ufficiale, pubblicata ieri, Tesla spiega che la vettura importata a Singapore ha lasciato la fabbrica di Fremont nel 2014 con un consumo accreditato di 181 Wh/km: quanto basta per rientrare "nella categoria di auto più pulite, in grado di garantire un incentivo e non una multa". Anche e soprattutto a Singapore. Considerando i 181 Wh e applicando la stessa conversione locale, la Casa arriva dunque a 90 g di CO2/km. "Guidando una Classe S 500 - sottolinea Tesla - le emissioni sarebbero di circa 200 g di CO2/km, ai quali dobbiamo aggiungere un 25% in più per l'estrazione, la distribuzione e la raffinazione del petrolio". Tradotto: se si decide di percorrere a ritroso la fliera elettrica, allora bisogna fare lo stesso anche con i motori a combustione interna.

Soluzione vicina. Secondo Tesla, il tema della "CO2 elettrica" diventerà sempre meno rilevante con il passare del tempo, ovvero man mano che Singapore aumenterà la percentuale di fonti rinnovabili nella generazione dell'energia. Nel frattempo, la Casa ha aperto un tavolo con la LTA per "assicurare un'adeguata comprensione della questione" e per essere certa che la Model S sia "testata correttamente: siamo sicuri - conclude Palo Alto - che la situazione si risolverà presto". D.C.