Sei in: Home > Eco > Eco news > I limiti di emissioni spingono verso le elettriche

VolkswagenI limiti di emissioni spingono verso le elettriche

 

Non è questione soltanto industriale o commerciale, ma anche normativa: la Volkswagen deve onorare l'impegno di mettere in commercio la prima elettrica su piattaforma Meb entro il 2020 per rispettare le legislazioni sempre più stringenti in fatto di emissioni medie di gamma, soprattutto in Cina ed Europa. Lo ha detto il ceo del marchio Herbert Diess, a margine della conferenza stampa annuale tenuta la scorsa settimana al quartier generale di Wolfsburg.

Diess: "Tempi stretti". "Abbiamo una tabella di marcia molto serrata da qui al 2020, ma abbiamo bisogno di rispettarla per raggiungere i target di emissioni medie di CO2", ha dichiarato Diess all'edizione europea di Automotive News, specificando però che al momento "i piani procedono secondo previsioni".

Verso la produzione. La Casa, in particolare, dovrebbe congelare entro il prossimo agosto il design della versione di serie della I.D., presentata lo scorso ottobre al Salone di Parigi. Dopo di lei sarà la volta di almeno altri due modelli: una crossover, che verrà anticipata da una concept car prevista per il Salone di Shanghai del prossimo aprile, e forse un minivan, derivato dalla I.D. Buzz vista in gennaio al Salone di Detroit. Secondo le anticipazioni, i tre modelli potrebbero farsi vedere a distanza di un anno l'uno dall'altro, completando la prima parte della famiglia entro il 2022.

volkswagen-9

Al lavoro coi fornitori. Le grandi manovre per assicurarsi la necessaria fornitura delle batterie, del resto, sono già in corso: i contratti per gli accumulatori sono già stati firmati e, secondo Diess, in questo momento sono in corso le trattative per la componentistica necessaria alla nuova architettura elettronica dei veicoli.

Il rebus Cina. I nuovi limiti alle emissioni che entreranno in vigore in Cina non preoccupano solo Diess ma anche Jochem Heizmann, responsabile del Gruppo sul mercato locale. Nel Paese asiatico, in effetti, i costruttori (europei in primis) non possono contare sul contributo dei diesel (motori praticamente assenti da quel mercato) nella riduzione della CO2, e d'altro canto nella shopping list dei clienti sono molto gettonati modelli grossi e pesanti come le sport utility. "Il limite cinese dei 5 l/100 km è impegnativo quanto quello dei 95 g/km di CO2 in Europa", ha dichiarato Heizmann.

A Pechino il match clou. È proprio dalle parti di Pechino, del resto, che si gioca il grosso della partita ecologica di Wolfsburg. Entro il 2020, l'obiettivo dei tedeschi è di vendere 400 mila elettriche e ibride plug-in l'anno in Cina. Una cifra che, nelle aspettative di Diess dovrà crescere in maniera esponenziale negli anni successivi: "Laggiù puntiamo a vendere quasi un milione di elettriche l'anno entro il 2025. La Cina", ha proseguito l'ad "sarà la nostra base per i volumi e le economie di scala sulla gamma Ev".

Profitti subito dalle Ev. Razionalizzare i processi produttivi e incrementare le sinergie sarà la chiave per realizzare margini anche dai modelli a zero emissioni. Un obiettivo non impossibile, secondo il direttore del brand. "Anche le prime auto saranno profittevoli, per quanto non in maniera significativa. Con i modelli successivi, crossover in primis, otterremo risultati migliori".

Fabio Sciarra