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CambioPulitoUn portale contro l'illegalità nella gestione delle gomme usate

 

Si chiama Cambio Pulito ed è la prima piattaforma italiana dedicata a raccogliere, filtrare e processare segnalazioni di illegalità riguardanti sia la vendita di pneumatici nuovi, sia la gestione di quelli ormai fuori uso (PFU). Promosso dall’ Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia, costituito da Legambiente, i consorzi Ecopneus, EcoTyre e Greentire, e le associazioni Confartigianato, Cna, Airp e Federpneus, lo strumento utilizza un software denominato E-whistle, progettato da un’azienda italiana, che assicura agli utenti anonimato e massima riservatezza (pur consentendo, qualora lo si voglia, di rendere visibili le proprie generalità). Obiettivo della piattaforma è contribuire a far emergere le situazioni di irregolarità del settore grazie alle informazioni provenienti da chi vi opera. Se chi segnala è di solito il lavoratore che rileva e denuncia situazioni sospette all’interno della propria azienda, CambioPulito amplia la definizione invitando a segnalare le irregolarità di cui si è testimoni lungo tutta la filiera di gestione degli pneumatici, dalla vendita in nero all’evasione del contributo ambientale per il riciclo degli PFU, in modo anonimo e quindi senza paura di subire ritorsioni.

Come funziona. Alla piattaforma, gestita da Legambiente, hanno accesso oltre 50.000 aziende che fanno capo alle associazioni e ai consorzi promotori dell’iniziativa. Tre le categorie in cui i vari operatori sono stati raggruppati: aziende operatrici a contratto delle filiere dei Consorzi aderenti e soci Airp e Federpneus; operatori del mercato del ricambio serviti dai consorzi aderenti; operatori del mercato del ricambio aderenti a Confartigianato e Cna. A ogni categoria sono state distribuite delle chiavi di accesso che servono per entrare nella piattaforma e lasciare la propria segnalazione. Ogni alert deve contenere una descrizione circostanziata dei fatti e/o delle persone coinvolte, con la possibilità di essere integrato con eventuale documentazione. Automaticamente si genera un codice identificativo che consente al segnalante di seguire l’iter della procedura e di rispondere alle eventuali richieste di approfondimento inoltrate dai gestori della piattaforma, sempre garantendo assoluta riservatezza. L’impegno di Legambiente è di rispondere a ogni segnalazione entro cinque giorni, mentre la gestione complessiva della pratica dovrebbe avvenire in un massimo di 30. Naturalmente, per evitare abusi, il gestore valuta di volta in volta l’attendibilità delle segnalazioni, archiviando quelle che risultano infondate. “Le segnalazioni più significative, circostanziate e verificate saranno comunicate alle autorità competenti per le indagini del caso”, spiegano i promotori.

Legalità e tutela ambientale. Ogni anno, in Italia, vengono venduti nel mercato del ricambio circa 32 milioni di pneumatici. Un flusso cui si lega la generazione di pneumatici usati o ricostruibili, che proseguono la propria vita grazie ad aziende specializzate, ma anche circa 350mila tonnellate di PFU, di cui i tre consorzi aderenti al progetto gestiscono circa l’85%. L’Osservatorio ha stimato che, su tutto il territorio nazionale, siano circa 20/30 mila le tonnellate di pneumatici immessi illegalmente sul mercato del ricambio, per un ammanco di contributi ambientali pari a 12 milioni di euro l’anno che si accompagna a un’evasione dell’Iva stimata in 80 milioni di euro. Cifre a cui vanno aggiunti gli eventuali costi da sostenere per ripulire l’ambiente dai possibili abbandoni. “In fase di prelievo presso gli operatori non è possibile distinguere PFU regolari da quelli derivanti da pratiche illegali”, spiegano. Da qui l’importanza di intervenire a monte, attraverso le segnalazioni dirette, per prevenire e contrastare l'illegalità. La piattaforma sarà operativa dal 15 maggio.

Manuela Boggia