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AudiGemellaggio tra cucina etica e mobilità sostenibile

 

Una cucina etica e sostenibile va di pari passo con la mobilità sostenibile: è questo il filo conduttore che ha indotto l’Audi a dare il proprio sostegno a Care’s, The ethical chef days, appuntamento che ha visto riunirsi sull’isola siciliana di Salina 18 chef, invitati da Norbert Niederkofler, bistellato chef del ristorante St. Hubertus di San Cassiano (BZ), a esprimere coi loro piatti un pensiero che ponesse attenzione alla tutela delle risorse, alla stagionalità degli ingredienti e al recupero degli scarti. Temi che ben si sposano con gli aspetti legati ai consumi e alla mobilità responsabili e alle tecnologie che rendono più facile questo approccio.

Futuro elettrico. L’incontro eoliano, che ha fatto seguito a quelli analoghi solitamente tenuti sulle Dolomiti, ha offerto all’Audi l’occasione per ricapitolare la propria visione in tema di mobilità ecosostenibile. Attualmente, la gamma della Casa dei Quattro anelli comprende, infatti, due modelli con tecnologia ibrida plug-in, la A3 e-tron e la Q7 e-tron, ma l’offerta è destinata ad ampliarsi a breve: nel 2018, infatti, sarà avviata, in uno stabilimento nei dintorni di Bruxelles, la produzione di un modello di Suv full electric. Entro il 2020, l’Audi avrà tre vetture completamente elettriche; il percorso sarà completato nel 2025 con la totale elettrificazione della gamma.

Più colonnine. Allo stesso tempo, l’Audi è partner del progetto EVA+, acronimo di Electric vehicles arteris, l’iniziativa coordinata dall’Enel alla quale aderiscono la Verbund (maggiore utility austriaca), la Renault, la Nissan e la BMW, che ha per scopo la realizzazione di un’infrastruttura di ricarica veloce per i veicoli elettrici lungo le principali strade e autostrade tra Italia e Austria. Un impegno che si affianca al protocollo d’intesa sottoscritto dall’Audi con la Porsche, la BMW, la Daimler e la Ford per dare vita, entro il 2020, a una rete di stazioni di ricarica ultra-rapida ad alta potenza (fino a 350 kW) che consenta ai guidatori di mezzi a batterie di effettuare anche viaggi a lungo raggio. Nel nostro Paese, l’Audi ha recentemente installato in Alta Val Badia una serie di colonnine di ricarica a disposizione di tutti i proprietari di auto elettriche; qualcosa di analogo è stato fatto dalla Casa tedesca anche in Costa Smeralda, nella zona degli arrivi dell’aeroporto di Olbia, per il periodo estivo, con la presenza di quattro colonnine di ricarica da 380 Volt. Infine, visto che il futuro non si baserà solo sui veicoli, ma anche sulle infrastrutture, l’Audi metterà a disposizione delle borse di studio per chi frequenterà il nuovo corso di laurea in Digital management attivato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Tempo libero. La diffusione dei dispositivi di ausilio alla guida, destinati a diventare sempre più sofisticati fino a rendere i veicoli completamenti autonomi, secondo l’Audi, oltre ad aumentare la sicurezza, aiuterà i viaggiatori a recuperare parte del proprio tempo, una sorta di venticinquesima ora della giornata da non spendere inutilmente intrappolati nel traffico, ma da dedicare a se stessi, anche durante gli spostamenti meno stimolanti dal punto di vista della guida. La Casa offrirà presto sistemi di guida autonoma di livello 3, attivi fino a 60 km/h; da lì in poi si apriranno nuovi spazi di evoluzione, che contribuiranno col tempo a costruire la mobilità del futuro, basata, soprattutto nelle aree urbane, su sistemi di sharing e di comunicazione tra i veicoli e tra i veicoli e le infrastrutture. E.D.