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Elettriche e ibride plug-inSuperati i due milioni di unità nel mondo

 

Il numero di auto elettriche e ibride plug-in circolanti in tutto il mondo ha superato i due milioni di unità nel corso del 2016: lo rende noto l'ultimo report dell'International energy agency, che mette in risalto il progresso esponenziale registrato dai modelli a batteria negli ultimi anni.

0,2%. Soltanto nel 2011, fa notare l'Iea, il parco era di entità trascurabile, ma grazie alle percentuali di crescita costantemente in doppia cifra (+84% nel 2014, +76% nel 2015, +59% nel 2016) si è portato sui livelli attuali. Livelli che sì colpiscono in termini assoluti, ma che d'altra parte coprono ancora una frazione minima del circolante mondiale (0,2%) e che soprattutto sono stati raggiunti solo con la domanda di una porzione estremamente ristretta del pianeta.

La fotografia dell'"Ev boom" in Cina. Il 96% dell'immatricolato a batteria, prosegue l'agenzia parigina, si è registrato in dieci Paesi: due nordamericani (Usa e Canada), sei europei (Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia) e due asiatici, Giappone e Cina. Quest'ultima, diventata proprio nel 2016 il primo mercato al mondo in termini di circolante, ha assorbito da sola il 40% delle auto ricaricabili vendute l'anno scorso su scala globale: il doppio di quelle immatricolate negli Stati Uniti, grazie alla spinta del programma di incentivi statale.

La promessa dei governi: 30% di elettriche nel 2030. Contestualmente alla pubblicazione del rapporto, la Iea ha annunciato il varo della campagna EV30@30: il piano, che coinvolge il gruppo dei dieci governi promotori dell'Electric vehicle initiative, intende mettere in campo azioni politiche in grado di portare il totale dei veicoli elettrici (auto, veicoli commerciali, mezzi pesanti, bus) al 30% dell'immatricolato nei Paesi del gruppo entro il 2030.

La lunga marcia contro il cambiamento climatico. Un passaggio fondamentale, conclude l'Iea, per centrare gli obiettivi dell'Accordo di Parigi: mantenere l'incremento della temperatura media dell'atmosfera terrestre al di sotto dei due gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali sarà possibile soltanto se nel 2040 il parco circolante dei veicoli a batteria avrà raggiunto i 600 milioni di unità. Una missione impossibile? Non secondo Spencer Dale, chief economist di BP, secondo cui un cumulativo di 450 milioni entro il 2035 non è un obiettivo irrealistico.

Fabio Sciarra