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FranciaIl governo: stop alle vendite diesel e benzina entro il 2040

 

La Francia fermerà le vendite di auto endotermiche entro il 2040, con l’obiettivo di diventare carbon neutral dieci anni più tardi. È la “rivoluzione” concepita dal governo Macron e presentata oggi dal ministro dell’Ecologia e dell'Energia Nicolas Hulot, convinto ambientalista.

Piano “simbolico”. Seguendo annunci simili, più o meno concreti (come quello della Norvegia, intenzionata a stoppare diesel e benzina nel giro di otto anni), la Francia si prepara a predisporre le misure per rispettare e andare oltre l’accordo di Parigi, senza nascondere le “ragioni simboliche” del gesto: non a caso, lo stesso Hulot ha espressamente citato il passo indietro di Donald Trump, appena ritiratosi dall’intesa sul clima.  

Le misure. L’obiettivo per il 2050, dunque, passa da una sensibile riduzione delle emissioni (fino a un quarto delle quote attuali) al saldo zero di CO2. Secondo la Reuters, Hulot ha accennato ai progetti elettrici della Volvo – senza citarla espressamente – ed elencato una serie di provvedimenti per raggiungere il traguardo: i dettagli scarseggiano, ma il bando delle vendite di auto a carburante fossile, a regime nel 2040, rientra nel pacchetto assieme alla chiusura delle centrali a carbone (entro il 2022) e alla riduzione dell’elettricità prodotta attraverso il nucleare, dal 75 al 50% (entro il 2025).

Gli incentivi e il mercato. Per cominciare, il governo francese varerà una serie di incentivi riservati alla rottamazione delle auto più vecchie: Hulot ha già indicato le diesel immatricolate più di vent’anni fa e le benzina pre-2001. Non sarà semplice: l’attuale struttura del mercato francese vede le endotermiche saldamente al comando con il 95,2% delle nuove immatricolazioni, contro l’1,2% delle elettriche e il 3,5% delle ibride.