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RenaultLe batterie esauste si riciclano nelle colonnine di ricarica

 

La Renault ha iniziato a testare una nuova tecnologia per la ricarica dei veicoli elettrici. La Casa di Boulogne-Billancourt, con l’ausilio di Connected Energy, azienda inglese specializzata in soluzioni di accumulo energetico, ha installato in Belgio e Germania due stazioni di ricarica rapida realizzate con la tecnologia E-STOR, basata sull’uso di batterie di seconda vita. 

I vantaggi della nuova tecnologia. Il sistema E-STOR prevede che le batterie vengano ricaricate a bassa potenza e che l'energia accumulata venga poi rilasciata ad alta potenza, consentendo così di realizzare colonnine in luoghi dove la costruzione di una rete elettrica ad alto voltaggio non sarebbe conveniente. La nuova tecnologia rende quindi possibile superare uno dei problemi che finora hanno frenato la crescita del mercato delle auto elettriche in molti Paesi europei.   

L’obiettivo della Renault. La Casa francese, nel quadro dell’alleanza con la nipponica Nissan, è da anni in prima linea nello sviluppo della mobilità elettrica e in questa direzione si inseriscono tutte le iniziative volte a sostenere lo sviluppo di una rete di ricarica estesa. È il caso della collaborazione, in Italia, per lo sviluppo del progetto Eva+ con Enel. Con la nuova tecnologia E-STOR si fa un passo in avanti nell’utilizzo delle batterie oltre il tradizionale ciclo di vita, compreso tra gli otto e i dieci anni, per sfruttarne il residuo potenziale per applicazioni anche a uso di siti industriali e commerciali.

Espansione in Europa. La strategia di Connected Energy prevede l’implementazione della nuova tecnologia anche in altri Paesi europei. “Stiamo trattando con diverse parti su progetti in Regno Unito e in Europa e puntiamo a un suo lancio su vasta scala nei prossimi mesi”, ha spiegato il direttore generale della società inglese, Matthew Lumsden.

Nuova collaborazione. Per i francesi non si tratta comunque del primo tentativo di dare un seconda vita alle batterie delle proprie auto elettriche. Già da giugno, infatti, è attiva una collaborazione con un’altra azienda inglese, Powervault, per trasformare le batterie riciclate in unità di stoccaggio residenziale. “Il Gruppo Renault sostiene lo sviluppo di infrastrutture di ricarica per semplificare la vita dei conducenti di veicoli elettrici", ha dichiarato Nicolas Schottey, responsabile del programma per le infrastrutture di ricarica della Casa francese. "L'utilizzo delle nostre batterie di seconda vita nelle ricariche rapide dei veicoli elettrici contribuisce al progresso fornendo agli operatori soluzioni economiche. Inoltre, è un perfetto esempio di implementazione dell'economia circolare”.